Il Rome Fashion Path ha aperto ufficialmente le porte alla sua nuova edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più interessanti dedicati al mondo della moda nella Capitale. La manifestazione, in programma dal 12 al 17 maggio, coinvolge diversi quartieri di Roma con eventi, shooting, workshop e incontri pensati per mettere in contatto professionisti del settore, creativi emergenti e pubblico. Un format ormai consolidato che punta a raccontare la moda in tutte le sue forme, dalle realtà indipendenti ai progetti più innovativi legati alla sostenibilità e alla sperimentazione artistica.
Anche quest’anno il calendario propone appuntamenti distribuiti tra atelier, gallerie, showroom e spazi creativi, trasformando Roma in un vero percorso dedicato al fashion system contemporaneo. Non soltanto esposizioni di abiti e accessori, ma anche momenti di confronto, live performance e produzioni fotografiche aperte al pubblico.
Gli appuntamenti del primo giorno: ecco cosa è andato in scena…
La giornata inaugurale del Rome Fashion Path ha subito attirato grande attenzione grazie a una serie di eventi che hanno unito fotografia, sartorialità e performance artistiche. Tra gli appuntamenti più seguiti c’è stato “DUE ABITI per UN SOGNO”, progetto firmato da Lara Liberti Photo, che ha coinvolto diversi designer e creativi del settore. Cinque shooting individuali hanno dato spazio a stilisti come Benedetta Mattei, Dalil, Frange Couture e Gaetano Massari Roma, chiamati a raccontare le proprie creazioni attraverso immagini e storytelling visivo.

Molto partecipato anche “Fashion is a collective action!”, evento organizzato dal Collettivo Moda Consapevole insieme ad Atelierd.isagio. L’iniziativa ha trasformato lo spazio della Kou Gallery in un laboratorio creativo dal vivo dove brand, fotografi e visitatori hanno collaborato alla costruzione di outfit originali. Un’esperienza dinamica che ha puntato sull’interazione diretta tra pubblico e professionisti, valorizzando il concetto di moda condivisa.
Spazio anche alla contaminazione tra discipline artistiche con “Fashion Dances: Bollywood e FCBD Style”, evento ideato da Marco Serri. Performance di danza, fotografia e styling si sono intrecciate in una formula pensata per celebrare culture differenti attraverso il linguaggio della moda. A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza sono stati i free shooting aperti ai partecipanti.
Tra gli appuntamenti più tecnici della giornata anche la “Masterclass di Moulage” curata da HACHIADRI, che ha mostrato dal vivo il processo creativo dietro la costruzione di un abito sartoriale. I partecipanti hanno potuto osservare da vicino il lavoro sul manichino, tra volumi, drappeggi e sperimentazioni di stile.
Abbiamo seguito per voi: “Fashion is a collective action!”
Tra gli eventi che hanno maggiormente rappresentato lo spirito del Rome Fashion Path c’è stato sicuramente quello del Collettivo Moda Consapevole, ospitato negli spazi della Kou Gallery. Un ambiente essenziale ma estremamente curato, trasformato per l’occasione in un punto di incontro tra moda, fotografia e creazione di contenuti live.

I brand coinvolti hanno presentato una selezione di capi all’interno di un allestimento aperto, studiato per favorire il dialogo diretto con il pubblico. Gli ospiti hanno avuto la possibilità di osservare gli outfit da vicino, provarli e confrontarsi con stylist e creativi presenti durante l’evento. Parallelamente, fotografi e content creator hanno documentato ogni fase della giornata, realizzando shooting in tempo reale condivisi poi sulle piattaforme social dei vari partecipanti.

L’atmosfera è apparsa subito molto diversa rispetto ai classici eventi fashion più istituzionali. Alla Kou Gallery il focus era tutto sulla partecipazione e sulla collaborazione tra realtà differenti. Designer emergenti, maker, fotografi e appassionati hanno lavorato fianco a fianco, dando vita a un’esperienza immersiva costruita attorno al concetto di moda sostenibile e creatività collettiva.
Il risultato è stato un mix tra esposizione, produzione fotografica e networking professionale, capace di attirare non soltanto addetti ai lavori ma anche curiosi e giovani interessati a scoprire nuove realtà del panorama fashion romano.

