La primavera si sa, porta con sé anche un aumento immediato della voglia di partire e di godersi dei momenti di stacco e relax totale. Per esempio scegliendo delle mete che non solo siano nuove ma anche ricchissime di bellezze da scoprire. Come un borgo sardo che è un vero museo a cielo aperto. Non solo un luogo sito in una delle nostre bellissime isole italiane, ma anche un posto che sa come catturare lo sguardo per le sue particolarità uniche.
Un borgo sardo da scoprire
Un borgo sardo che è sito nella regione storica della Planargia, in provincia di Oristano, e che conta circa 250 abitanti. Un borgo sardo che si trova a pochi chilometri da Bosa, altra bellezza della regione, ma che è anche vicino al mare, per garantirvi un’esperienza autentica e piena di bellezza, scoperte e immagini che vi sapranno rallegrare e riempire di ricordi magici.
Un borgo sardo che invita a vivere a ritmo lento, a godersi ogni singolo istante e a dedicarsi il giusto tempo per ammirare tutto ciò che avete intorno, compresi e i bellissimi murales che sono sparsi in tutto il borgo e che lo rendono un museo a cielo aperto.
Un borgo sardo che ha subito una profonda riqualificazione nel corso del tempo, che ha coinvolto l’intera architettura urbana e che vede nei suoi murales il tocco di genio e di arte che mancava e di cui oggi non è possibile fare a meno. Murales che hanno un tema che spazia nell’arte documentaristica ed etnografica e che sono posti a decorazione delle facciate delle abitazioni locali, raccontando a chi li osserva la vita agricola e legata all’allevamento delle pecore, alla mietitura e alla vendemmia della zona, e fino anche alle tradizioni e feste locali.
Insomma, murale che racconta la vita di Tinnura, un borgo sardo che vale la pena visitare e scoprire durante queste settimane di primavera.
Cosa vedere a Tinnura
Un borgo che è tutta una scoperta, in cui le strade sono un vero mosaico colorato, realizzate con una pavimentazione che è un mix di basalto grigio, trachite rossa e pietra bianca di Orosei, andando a creare delle splendide decorazioni e disegni geometrici, che contribuiscono anch’essi e a rendere questo borgo sardo un vero luogo di arte e bellezza.
Un borgo che è un museo a cielo aperto e che ospita delle opere uniche di artisti internazionali, tra cui spiccano le opere di Pina Monne, ma anche di Pinuccio Sciola, maestro delle pietre sonore, e le statue di Simplicio Derosas.
Un borgo sardo che si è dato da fare per evitare lo spopolamento, e che grazie a questa vocazione artistica ha saputo reinventarsi e trovare la via giusta per rinascere, pieno di bellezza, arte, cultura e vita. Uno dei borghi più sorprendenti della Sardegna e che merita di essere scoperto e visitato al più presto, magari proprio durante le prossime settimane primaverili.
Tradizioni e luoghi antichi
Ma Tinnura è anche un borgo sardo famoso per un’antica arte che si tramanda nel tempo, l’intreccio dell’asfodelo.
Una tradizione antichissima e che vede protagoniste le donne locali, sedute fuori dalla porta di casa o nei cortili, che lavorano gli steli di questa pianta spontanea realizzando delle creazioni uniche, i famosi cestini sardi (corbule e canisteddos).
E se si parla di passato ecco che organizzare un viaggio verso questo borgo sardo è anche l’occasione per ammirare dal vivo il Nuraghe Tres Bias (o Trobia).
Una struttura antica e complessa, posizionata a dominio della vallata e che sorge non molto distante dalla Tomba dei Giganti di Su Crastu Covaccadu, testimonianza dell’importanza di questa zona della Sardegna sin dall’epoca prenuragica.
Insomma, una terra ricchissima di bellezze e un borgo sardo che merita tutta l’attenzione possibile e un viaggio dedicato.

