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Ecco un borgo dell’Irpinia candidato a borgo dei borghi 2026, una vera bellezza!

Ecco un borgo dell’Irpinia candidato a borgo dei borghi 2026, una vera bellezza!
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Viaggio verso un borgo dell’Irpinia che è una vera bellezza, un luogo pieno di storia e tradizioni uniche


Quando si tratta di organizzare un viaggio primaverile da sogno, ecco che organizzare un tour dell’Irpinia è la scelta giusta per viversi dei momenti di belle scoperte. Un luogo inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia e che si trova al confine tra Campania e Puglia, circondato dai monti Molara, Monticelli e Toppo dell’Anno. Un borgo dell’Irpinia che non potrà far altro che sorprendervi, immerso nella natura e che vanta una caratteristica davvero unica, la presenza di cavità naturali in cui, ormai da secoli, viene prodotta una delle eccellenze del luogo e del nostro Paese. 

Una località anche nota come borgo delle grotte, che ha origini databili all’epoca romana, e che è una vera piccola perla piena di bellezza. Uno scrigno di tesori di ogni genere e assolutamente da visitare.

Un borgo dell’Irpinia da scoprire

Un borgo dell’Irpinia ma anche uno dei borghi medievali più belli della Campania, e che vanta origini antiche. Una location posta in una terra di confine ma ben collegata dalle strade romane Appia e Traiana, unite dall’Erculea e dall’Herdonetana. Un luogo che è stato ed è tutt’ora un crocevia di strade che in passato ebbero un ruolo importante e che diedero il via allo sviluppo di questo borgo e della sua crescita socio economico.

Un borgo dell’Irpinia il cui nome potrebbe derivare da Castrum Curuli, un capitano normanno di nome Curulo che edificò la rocca anti-bizantina. Ma che, secondo altre teorie, deriverebbe dal cognome Zùngolo, particolarmente diffuso in Lucania e di origine greco-bizantino, nome che ha dato vita al borgo di Zungoli.

Cosa vedere a Zungoli

Un piccolo borgo dell’Irpinia che, come detto, ha origini databili all’epoca romana e che vanta una particolarità davvero unica, la presenza di grotte di tufo, anche note come la Zungoli sotterranea”. Un insieme di grotte che si sviluppano sotto le stradine del centro storico e che si sviluppano su più livelli comunicanti. 

Grotte che sono databile all’epoca bizantina e che, nel tempo, sono servite per vari scopi ma che oggi vengono utilizzate come locali di affinatura dei formaggi, tra cui il prodotto tipico del posto, il Caciocavallo Podolico. Un formaggio dall’aroma intenso e dal sapore caratteristico, che viene fatto stagionare in queste grotte per più di due anni. Una vera specialità del posto e che vale la pena assaporare.

Altra bellezza da scoprire viaggiando verso Zungoli, è il convento di San Francesco dei Frati minori riformati, nato sulle fondamenta della chiesa di S. Cataldo. Un edificio che, in seguito al sisma del 1456, crollò. Ma che nel tempo ha subito diverse ricostruzioni. Un convento che sorge fuori le mura del borgo e che risale alla seconda metà del XVI secolo

O ancora il castello normanno, una fortezza costruita nell’XI secolo, e che fino all’epoca aragonese, era composto da quattro torri cilindriche site a ogni angolo del castello e che e corrispondevano ai quattro punti cardinali. Nel corso del tempo, poi, nel XVI sec., venne trasformato in residenza nobiliare dalla famiglia Loffredo. Fino a quando nel 1825 venne acquistato dalla famiglia Susanna, Marchesi di Sant’Eligio.

Le specialità di Zungoli

Un borgo dell’Irpinia in cui vivere la storia e le tradizioni locali. In cui fare un pieno di bellezze e di sapori. Come quelli legati al luogo e alla regione, come i gustosi piatti di carne di coniglio o di agnello. Ma anche di polli e di maiale, i formaggi, caciocavalli, capicollo, prosciutto, soppressate, salsicce, ecc. E fino all’olio di oliva, prodotto in loco dall’azienda agricola San Comaio. Un mix di sapori e di piatti tipici da provare e tra cui spiccano i fusilli, la polenta, la cianfotta e la Pizza in tegame di terracotta.

Insomma, un borgo dell’Irpinia che vale la pena scoprire e visitare al più presto, organizzando un viaggio in Campania e godendovi a pieno questa bellezza e la sua storia.