Con l’arrivo della primavera è innegabile che anche la voglia di dedicarsi dei momenti di stacco totale e di relax si faccia sempre più sentire. Ed ecco che questo è il momento migliore per assecondare questo desidero e organizzare un viaggio verso un borgo toscano immerso tra le vette dell’Appennino.
Un luogo davvero incantevole e che merita di essere scoperto proprio durante la stagione del risveglio, quando la natura torna a tingersi di verde e di tutti i colori della primavera. Una stagione che ispira a scoprire cose nuove e a riempirsi di nuova energia. E cosa c’è di meglio se non farlo organizzando un viaggio che vi faccia immergente nella natura e nella bellezza della Toscana?
Un borgo toscano da scoprire in primavera
Una meta che vale la pena visitare, un borgo toscano ricco di bellezze e di cose da vedere, di atmosfere uniche che riportano indietro nel tempo e di scorci che lasciano senza fiato.
Un piccolo borgo toscano che vanta origini antiche, dalle atmosfere medioevali, e che si trova nella parte più elevata del Comune di Bagni di Lucca, una meta amatissima e rinomata.
Un borgo che ha un nome molto curioso che, con molta probabilità, gli è stato attribuito per via del colore rosso fegato che caratterizza la formazione geologica del territorio su cui è sito il borgo stesso. Secondo altre fonti, invece, il nome di questo borgo toscano potrebbe derivare dal torrente Fegana, che scorre vicino a questo luogo. Parliamo del borgo toscano di Montefegatesi e di tutte le sue bellezze.
Cosa vedere a Montefegatesi
Un borgo toscano legato alla figura del sommo poeta Dante Alighieri. Si dice infatti che qui passò proprio il poeta, nell’ intento di sfuggire dai sicari fiorentini e che, proprio attraversando l’Orrido di Botri, di cui questo luogo è la porta di accesso e che si trova vicino al borgo, abbia avuto l’ispirazione che lo portò poi a descrivere l’Inferno.
Un luogo in cui questo passaggio è riconosciuto anche nelle opere locali, come una statua che raffigura proprio Dante Alighieri, un busto del poeta realizzata dallo scultore lucchese Francesco Petroni del 1908 e sito in una location che si affaccia su un panorama unico sulle vette dell’Appennino Tosco Emiliano: il Rondinaio, le Tre Potenze e il Mosca.
Montefegatesi, Dante e le bellezze locali
Una statua che è stata commissionata dagli abitanti di Montefegatesi, come un vero e proprio simbolo del posto, per evidenziare la sete di conoscenza e la dedizione verso i classici più grandi.
Un borgo toscano da scoprire e visitare al più presto e senza perdere nemmeno un particolare di questo luogo. Come la chiesa parrocchiale di Montefegatesi, dedicata a San Frediano Vescovo e che risale al XIII secolo. Un luogo che custodisce nella sua sacrestia due tavole di scuola fiorentina del XV secolo.
Le particolarità del borgo toscano
Ma Montefegatesi è anche un borgo toscano famoso per essere immerso nella corrente del libero pensiero. Un movimento di origine massonica che in passato si diffuse in molte famiglie, grazie alla parola degli emigranti. Il Libero Pensatore da cui prende nome la corrente, venne conosciuto solo in occasione del suo funerale, celebrato in forma laica e la cui bara era coperta dalla bandiera dell’Associazione del libero pensiero.
Un borgo toscano da scoprire e visitare al più presto, scoprendo tutti i suoi tesori e le sue storie ma anche le bellezze uniche della riserva naturale circostante e delle meraviglie che custodisce. Insomma, un luogo verso cui partire e che non dimenticherete mai più.

