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Questa località piemontese è nota per essere il borgo dei gatti, una vera scoperta

Questa località piemontese è nota per essere il borgo dei gatti, una vera scoperta
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Viaggio verso il bellissimo borgo di Brolo, una perla piemontese che vale la pena scoprire organizzando subito un viaggio


Ci sono amori che sono davvero totalizzanti, tipo quello che molti di noi hanno per i gatti. Un amore che è noto esserci in una località piemontese che ha una vera e propria adorazione per questo splendidi felini, tanto da essere soprannominato “il borgo dei gatti”. Un borgo che si trova a poca distanza dalla più famosa Omegna e che si affaccia sul Lago d’Orta, acquisendo un notevole fascino, sia per la su ubicazione che per l’arte che lo caratterizza e chi si ispira a un unico (o quasi) soggetto: il gatto appunto.

Una località piemontese da scoprire

Un borgo dei gatti di nome e di fatto, perché qui non è solo l’arte a rendere omaggio a questi eleganti e bellissimi felini. I gatti, infatti, in questa località piemontese sono i veri protagonisti del luogo, presenze importanti e che vagano libere per il borgo, coccolati e accuditi da tutta la popolazione.

Un borgo dei gatti ma anche un borgo di murales, un vero museo a cielo aperto, che raccontano storie e il legame profondo che questo luogo ha con i felini. Ma di che località piemontese si tratta? Parliamo del borgo di Brolo, una meta affascinante e bellissima, carica di bellezze, di atmosfere uniche e di emozioni da vivere a pieno, passeggiando tra le sue vie e godendo della presenza dei suoi gatti.

Cosa vedere a Brolo, il borgo dei gatti

Un borgo che vi garantisce un’esperienza autentica, e in cui i gatti che vi abitano sono dei protagonisti. L’arte di Brolo, infatti, è incentrata totalmente verso la raffigurazione dei felini, una galleria d’arte diffusa, che non rappresenta solo dei felini, magari sotto forma di schizzi o graffiti, ma si tratta di vere e proprie opere, curate in ogni minimo dettaglio, che donano ricercatezza a questo luogo. 

Una serie di opere, che sono state portate avanti inizialmente da un’artista che ha saputo infondere un tocco unico e geniale, rielaborando alcune delle opere più celebri della storia dell’arte ma totalmente in chiave felina. Per esempio ammirando una Monna Lisa con sembianze di gatto, o ancora “L’urlo” di Edward Munch ma in versione felina, un ritratto felino di Vincent Van Gogh, ecc. Opere che trasmettono leggerezza, sorrisi e bellezza in chiunque li osservi. 

Il borgo dei gatti e di arte, che vanta anche una storia lunga, fatta di leggende di luoghi simbolo e di bellezze da scoprire una a una. Una meta autentica e ricca di curiosità da viversi organizzando un viaggio in Piemonte unico e indimenticabile.

La leggenda del borgo dei gatti

Ma da dove arriva il rapporto di Brolo con i gatti? Da una leggenda che riguarda questo luogo.  Un racconto che risale al XVIII secolo e che descrive la rivalità di Brolo con la vicina Nonio. Gli abitanti da Brolo, desideravano avere una propria chiesa parrocchiale, tanto da presentare richiesta al vescovo. Un’iniziativa che venne schernita dagli abitanti di Nonio, che avevano una loro parrocchia e un sacerdote. Un disprezzo che si concretizzò in un detto: “quando Brolo diventerà parrocchia, il topo si metterà il mantello”.

Ed ecco che gli abitanti di Brolo sentendosi scherniti, umiliati e sfidati, decisero di prendere come simbolo proprio il gatto, il cacciatore di topi, vedendo nei felini la rappresentazione della propria determinazione a “cacciare i topi” 

Un viaggio a Brolo passeggiando tra le sue strette vie, in cui i gatti camminano tranquille e fanno capolino dalle finestre e dai davanzali delle case. Un borgo piemontese che vale la pena visitare e scoprire, passo dopo passo, e con una mente libera e leggera.