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Non solo Taormina: i borghi di mare più belli della Sicilia orientale

Non solo Taormina: i borghi di mare più belli della Sicilia orientale
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Dai piccoli porti dei pescatori alle piazze affacciate sul mare, viaggio nei borghi più suggestivi della costa orientale della Sicilia tra tradizioni, spiagge e cucina locale.


La Sicilia orientale è uno dei tratti più visitati dell’isola grazie alla presenza di città celebri come Catania, Siracusa e Taormina, ma il vero carattere della costa ionica emerge soprattutto nei piccoli centri marinari disseminati tra il mare e le pendici dell’Etna. Qui il ritmo cambia: i porticcioli ospitano ancora le barche dei pescatori, le piazze diventano il centro della vita quotidiana e le trattorie servono piatti legati alla tradizione del pescato locale.

Viaggiare lungo la costa orientale significa attraversare località molto diverse tra loro. Alcuni borghi conservano un’anima autenticamente marinara, altri uniscono architettura barocca, spiagge e movida estiva. In comune hanno il rapporto diretto con il mare, elemento che ha modellato storia, cucina e identità culturale di questi luoghi. Molti sono perfetti per una sosta di un giorno durante un tour on the road, altri meritano invece qualche notte per vivere con calma mercati, calette e tramonti sul Mediterraneo.

Tra le zone più interessanti ci sono la Riviera dei Ciclopi vicino Catania, il tratto siracusano fino a Portopalo e l’area che collega piccoli villaggi costieri spesso meno turistici rispetto alle grandi mete dell’isola. Il periodo migliore per visitarli è tra maggio e ottobre, quando il clima consente di alternare mare, escursioni e visite culturali. Anche settembre resta un mese ideale: meno affollamento, temperature ancora alte e atmosfera più rilassata.

Marzamemi, il borgo marinaro più iconico del Siracusano

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Tra i borghi di mare della Sicilia orientale, Marzamemi è probabilmente il più conosciuto. Situato nella provincia di Siracusa, vicino a Pachino, è un antico villaggio di pescatori nato attorno alla storica tonnara araba. Il cuore del borgo è Piazza Regina Margherita, uno spazio raccolto circondato da edifici bassi in pietra chiara, locali all’aperto e case color miele.

Passeggiare qui significa muoversi tra vicoli pedonali, piccoli negozi artigianali e ristoranti specializzati in tonno rosso e cucina marinara. La presenza del porto turistico e delle vecchie barche contribuisce a mantenere viva l’identità marinara del luogo. Nei mesi estivi il borgo si anima soprattutto la sera, ma conserva dimensioni contenute e un’atmosfera più rilassata rispetto ad altre località siciliane molto frequentate.

Dal punto di vista balneare, Marzamemi è una buona base per raggiungere alcune delle spiagge più belle del sud-est siciliano, come San Lorenzo e la Riserva di Vendicari. Chi organizza un itinerario in auto può facilmente collegare il borgo a Noto e Siracusa in giornata.

Aci Trezza, tra miti greci e paesaggi vulcanici

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A pochi chilometri da Catania, Aci Trezza rappresenta uno dei borghi più caratteristici della Riviera dei Ciclopi. Il panorama è dominato dai celebri Faraglioni dei Ciclopi, scogli vulcanici che emergono dal mare e che la tradizione collega al mito di Ulisse narrato nell’Odissea.

Il borgo mantiene una forte identità legata alla pesca, visibile soprattutto lungo il porto e nelle trattorie che servono pesce fresco locale. Il lungomare è il punto più frequentato, ideale per passeggiare tra bar, gelaterie e ristoranti affacciati sull’acqua. La località è conosciuta anche per il legame con il romanzo “I Malavoglia” di Giovanni Verga, ambientato proprio in questa zona della costa etnea.

Dal punto di vista paesaggistico, Aci Trezza offre uno scenario molto diverso rispetto al sud della Sicilia: qui la presenza dell’Etna e della roccia lavica crea un contrasto netto con il blu del mare Ionio. Durante l’estate partono piccole escursioni in barca verso l’Area Marina Protetta Isole Ciclopi, particolarmente apprezzata dagli appassionati di snorkeling e immersioni.

Ortigia, l’anima storica affacciata sul mare di Siracusa

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Più che un semplice borgo, Ortigia è il centro storico marittimo di Siracusa e uno dei luoghi più affascinanti della costa orientale siciliana. Collegata alla città moderna da due ponti, questa piccola isola concentra monumenti barocchi, vicoli sul mare e antiche piazze che raccontano secoli di dominazioni.

La parte più suggestiva è il lungomare di Levante, dove le terrazze affacciate sul Mediterraneo diventano il punto ideale per osservare il tramonto. All’interno del centro storico si alternano mercati alimentari, botteghe, cortili nascosti e chiese monumentali come il Duomo di Siracusa, costruito sui resti di un tempio greco.

Nonostante il grande afflusso turistico, Ortigia conserva ancora scorci autentici soprattutto nelle prime ore del mattino, quando pescatori e residenti animano il mercato locale. La presenza di piccole piattaforme sul mare e calette urbane permette anche di fare il bagno direttamente nel centro storico durante la stagione estiva.

Santa Maria La Scala, il piccolo borgo ai piedi della lava

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Meno noto rispetto ad altre località della costa ionica, Santa Maria La Scala è una frazione marinara di Acireale costruita tra il mare e la pietra lavica dell’Etna. Il borgo si sviluppa attorno a un piccolo porto circondato da case tradizionali e scogliere nere che caratterizzano tutto questo tratto di costa.

Qui l’atmosfera è decisamente più tranquilla rispetto ai grandi centri turistici. Le barche dei pescatori restano protagoniste del paesaggio e molte famiglie del luogo vivono ancora di attività legate al mare. La cucina locale è uno degli aspetti più interessanti della zona, con ristoranti specializzati in pesce azzurro, pasta ai ricci e piatti tipici della tradizione catanese.

Santa Maria La Scala è anche un buon punto di partenza per esplorare Acireale e i paesi etnei vicini. Chi cerca una Sicilia meno turistica trova qui un ambiente più autentico, lontano dalle grandi folle estive ma comunque vicino alle principali attrazioni della costa orientale.