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Nel cuore del basso Molise: un borgo dal passato straordinario e con un presente tutto da scoprire

Nel cuore del basso Molise: un borgo dal passato straordinario e con un presente tutto da scoprire
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Viaggio verso un borgo basso Molise che è un vero scrigno di bellezze, tradizioni e storia, un viaggio che vale la pena compiere e che vi farà vivere dei giorni unici


Se state cercando un luogo in cui entrare in contatto con una cultura e delle tradizioni che si tramandano dal passato, un luogo immerso nella bellezza e ricco di storie di raccontare, ma anche che sia parte del nostro Paese e delle bellissime location che caratterizzano tutta la penisola, ecco che il borgo del basso Molise che stiamo per raccontarvi è la meta giusta verso cui partire. Un luogo dal passato straordinario e che ancora oggi ne porta i segni, radicati nel suo tessuto urbano e nelle sue tradizioni.

Un borgo del basso Molise da scoprire adesso

Un borgo del basso Molise che fa parte del piccolo gruppo di paesi Arbëreshe della regione, ovvero quei luoghi nel nostro Paese che sono abitati da discendenti della popolazione albanese fuggiti dai Turchi nel ‘400-‘700, e che nel corso del tempo fino a oggi hanno mantenuto la lingua, le tradizioni e in parte il rito bizantino.

Un luogo che quindi, ha davvero tanto da offrire e da farvi conoscere, organizzando subito un viaggio verso il basso Molise e verso questo borgo che merita tutta la vostra attenzione durante questo weekend fuori porta che non dovreste aspettare di organizzare.

Parliamo di Ururi, un borgo del basso Molise che, come detto, è abitato dai discendenti del popolo albanese che, per sfuggire alle conquiste balcaniche per mano degli Ottomani, trovò rifugio proprio nella nostra penisola italiana.

La storia degli abitanti di Ururi

Circa nove anni dopo il terremoto che ci fu nel 1456, queste stesse popolazioni arrivano in questo borgo del basso Molise e vi si stabilirono. Un luogo costruito intorno al Monastero di Santa Maria in Aurole, e un borgo che rifiorì grazie alla presenza di questo popolo.  Nel 1539, però, su richiesta dei larinesi, gli abitanti vennero scacciati, scatenando di proposito un incendio. 

Fino a quando nel 1561 la proprietà del posto tornò nelle mani del capitano albanese, Teodoro Crescia, dietro pagamento di un canone annuo e con la garanzia che le condizioni del luogo dovessero migliorare. Agli inizi del XVII secolo la concessione data agli albanesi è stata abolita, ma la comunità Arbëreshe discendente del popolo originario rimane ancora oggi una delle più forti e unite in Italia.

Cosa vedere il questo borgo del basso Molise

Ma Ururi oltre a questa articolata storia, ha anche tantissime bellezze che vi sapranno conquistare passo dopo passo. Architetture che renderanno ancora più affascinante il vostro viaggio in Molise alla scoperta di questo luogo unico. Come la sua Piazza Santa Maria, che troverete passeggiando per il centro storico di Ururi, e che vi porta dritti dritti alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, un edificio che risale al XII secolo ma che venne completamente ricostruito dopo che diversi eventi a più riprese hanno praticamente distrutto il paese.

Una chiesa la cui struttura attuale ha un impianto barocco, una facciata tripartita e navate sormontate da volte a crociera. Insomma, una chiesa che vale la pena visitare durante il vostro tour del borgo.

Altre architetture e monumenti che vale la pena fermarsi a visitare, poi, sono la chiesa della S.ma Trinità, il Palazzo Giammiro e il Palazzo Greco. 

Le specialità gastronomiche di Ururi

E come ogni bel viaggio che si rispetti, anche la gola vuole la sua parte di soddisfazione, e Ururi da come far felici i palati dei suoi visitatori. Per esempio fermandosi in uno dei suoi ristoranti e locali e assaggiando i piatti tipici del posto, come il ragù con carne di agnello, i famosi torcinelli, degli involtini con interiora di agnello, la pasta fatta in casa, la pampanella e fino ai dolci tradizionali. Insomma, un viaggio che soddisfi ogni senso e che vale la pena di fare.