Home » Viaggi » E’ chiamata la città di velluto, un borgo Trentino davvero eccezionale

E’ chiamata la città di velluto, un borgo Trentino davvero eccezionale

E’ chiamata la città di velluto, un borgo Trentino davvero eccezionale
Lettura: 4 minuti

Viaggio alla scoperta di un borgo trentino anche noto per essere “la città di velluto” un luogo unico che ha saputo incantare anche Mozart


Quando un luogo riesce a incantare perfino un maestro e autore di opere meravigliose come Wolfgang Amadeus Mozart, allora forse vale davvero la pena di visitarlo. Ed è proprio questo che è accaduto a un borgo trentino davvero bellissimo e che è anche chiamato “la città di velluto”. Un borgo unico e pieno di bellezza, immerso in un contesto paesaggistico come solo questa regione sa donare e che è pronto a regalarvi un pieno di emozioni e di immagini da sogno da portare a casa con voi.

Un borgo trentino che ha fatto innamorare chiunque

Un borgo trentino che è pura meraviglia e che vi farà vivere dei giorni incantevoli, viaggiando verso questa meta forse non molto conosciuta ma che incanta chiunque vi si rechi.

Un borgo dove il tempo sembra essersi fermato al Settecento. Una località dall’anima nobile, e che è stata dichiarata Bandiera Arancione del Touring Club Italiano per le sue bellezze e per il fascino assoluto che sa emanare. Una località nota come la “Città di Velluto”, un soprannome che gli arriva grazie alla storica produzione tessile che ha reso questa location famosa in tutta Europa. Una destinazione che fa battere il cuore e che riporta al tempo in cui nobili e nobildonne passeggiavano per le sue vie, tra abiti e tessuti preziosi e tutto il fascino del barocco. 

Un borgo trentino in cui, in passato, non era raro incontrare passeggiando un giovane Wolfgang Amadeus Mozart, che era solito recarsi qui durante i suoi viaggi in Italia. Un borgo dall’atmosfera barocca e che ha saputo incantare musicisti e imperatori, e che oggi si mostra a voi in tutta la sua bellezza. Parliamo del bellissimo borgo trentino di Ala.

La città di Velluto, benvenuti ad Ala

Un borgo trentino che, come detto, vanta un soprannome molto particolare, la città di velluto. Un nome che ha un significato molto importante che segna l’identità del posto. Tra il XVII e il XVIII secolo, infatti, la località di Ala divenne un centro manifatturiero di grande importanza, a livello europeo, grazie alla fiorente produzione di velluti di seta di altissima qualità. 

Una produzione iniziata quando, due tessitori genovesi fuggiti dalla loro città di origine, portarono ad Ala i segreti della lavorazione del velluto.

Grazie ai torrenti e alla coltivazione dei gelsi per i bachi da seta in Vallagarina, questo borgo trentino visse un’epoca davvero redditizia noto come il “secolo d’oro”.  Un periodo che fece arricchire le famiglie di nobili locali, che impreziosirono le proprie case in stile barocco, e che ancora oggi si possono vedere nel centro di Ala.

Ma non solo. Ala, infatti, è anche un borgo trentino che ha affascinato uno dei più grandi musicisti e compositori della storia, Wolfgang Amadeus Mozart, che venne in questo borgo trentino per ben tre volte tre in compagnia del padre Leopold, tra il 1769 e il 1772, come ospite della nobiltà locale.

E’ chiamata la città di velluto, un borgo Trentino davvero eccezionale

Cosa vedere ad Ala

Un borgo trentino che è un luogo pieno di bellezze, come un posto simbolo di Ala, il Palazzo de’ Pizzini, in cui il giovane Mozart suonò nel grande salone delle feste. E ancora il Palazzo Taddei, che vanta una elegante facciata e un androne molto vasto, nel quale, secondo quanto tramandato, fu avviata la prima manifattura di velluti. 

Ma ad Ala sono anche le architetture religiose che dovrebbero essere scoperte e visitate, come la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta che domina questo borgo trentino dall’alto e che vi permette di godere di una vista panoramica sulla valle circostante davvero eccezionale.

Ma anche la Chiesa di San Giovanni sita poco fuori dal centro, e San Pietro in Bosco, un’abbazia che è anche una delle maggiori testimonianze medievali della Vallagarina. Insomma una destinazione che merita do essere scoperta e che vale la pena visitare adesso.