Immerso tra i bellissimi paesaggi dei Monti Prenestini e arroccato sul Monte Ginestro, sorge un borgo che in quanto a fascino e bellezze non ha davvero eguali. Un borgo laziale che oltre a vantare una posizione unica, vedute mozzafiato e tutta la bellezza che solo i borghi di questa regione sanno regalare, gode anche di tutto il fascino della primavera e della fioritura delle ginestre, che tinge tutto di una bellissima colorazione gialla. Un luogo a pochi passi da Roma e che, per le sue peculiarità uniche, è entrato nella lista dei borghi più belli d’Italia e che non a caso ha un fascino che conquista all’istante.
Un borgo sulla cima del Monte Ginestro da scoprire in primavera
Un borgo sulla cima del Monte Ginestro che è una vera bellezza e che vale la pena di scoprire e di essere visitato al più presto, organizzando un viaggio verso questa zona del Lazio e verso questo luogo davvero magico, soprattutto in primavera.
Uno dei paesi più piccoli del Lazio e un borgo che, secondo la tradizione e stando a quanto si narra, vede la sua nascita grazie all’apostolo Pietro che si ritirò su queste alture in preghiera e per poter predicare, fondando quello che oggi è questo piccolo borgo. Secondo altre leggende locali, poi, fu l’Imperatore Costantino ad attribuirgli il nome di “Castrum Sancti Petri”. Anche se le vere origini del borgo sono fatte partire dal Medioevo, quando gli antichi abitanti di Praeneste, si diressero sui monti per cercare un luogo più protetto. Parliamo di Castel San Pietro Romano, un borgo sul Monte Ginestro davvero incantevole e che conquista fin dal primo istante in cui vi ci si mette piede, tra architetture senza tempo e scorci di paesaggio che incantano il cuore e la mente.
Cosa vedere a Castel San Pietro Romano
Un borgo magico assolutamente da scoprire e che, oltre alle storie che girano intorno alla sua nascita, vanta anche una storia artistica assolutamente da scoprire e legata al cinema italiano. Qui, infatti, è stato girato uno dei film più iconici degli anni ’50, grazie a un’intuizione di Adolfo Porry Pastorel, padre del fotogiornalismo italiano, che lo scelse come location per il film “Pane, amore e gelosia,” il capolavoro di Luigi Comencini con protagonisti Gina Lollobrigida e Vittorio Dei Sica.
Un borgo del Lazio davvero unico e ricchissimo di aneddoti e di cose da vedere, ma anche di cui innamorarsi all’istante. Un luogo che vanta bellissime architetture, come la chiesa di San Pietro Apostolo. O ancora la Rocca dei Colonna, una fortezza che in passato è appartenuta alla potente famiglia romana dei Colonna e che dopo essere stata distrutta diverse volte nel corso della storia, negli anni Duemila è stata restaurata, tanto che oggi rappresenta uno dei luoghi più suggestivi e assolutamente da non perdere di questa zona della regione.
Le bellezze di questo borgo sul Monte Ginestro
Altra tappa imperdibile della vostra visita a Castel San Pietro Romano, sono anche le mura poligonali del VI a.C. che erano poste a difesa del borgo stesso e che lo proteggevano dalle invasioni esterne.
Ma la lunga storia di questo borgo sul Monte Ginestro è fatta anche di legami indissolubili con la natura e con i suoi ritmi, un rapporto tanto stretto da essere raccontato dettagliatamente al MUDI, il Museo Diffuso del borgo, un’esperienza da vivere e che offre, a chiunque ne voglia godere, di entrare nel cuore di questo luogo e del suo costante dialogo con l’ambiente circostante, tra angoli nascosti e panorami mozzafiato.
Un’esperienza che vale la pena di vivere, approfittando della fioritura primaverili per godere del colore che le terre che circondano questo borgo acquistano all’istante, e concedendosi di staccare davvero dalla frenesia della quotidianità, per vivere dei giorni di quiete e bellezza totale.

