Home » Casa » Argentina in Autunno: ecco perché partire ora alla scoperta delle grandi meraviglie del Paese

Argentina in Autunno: ecco perché partire ora alla scoperta delle grandi meraviglie del Paese

Argentina in Autunno: ecco perché partire ora alla scoperta delle grandi meraviglie del Paese
Lettura: 4 minuti

Tra ottobre e dicembre il Paese sudamericano entra nella primavera avanzata e si avvicina all’estate, con giornate più lunghe e tante opportunità per esplorare città, ghiacciai, cascate e paesaggi naturali.


Quando in Italia le giornate si accorciano e le temperature iniziano a scendere, dall’altra parte dell’oceano l’Argentina si prepara alla bella stagione. Viaggiare in Argentina tra ottobre e dicembre significa infatti arrivare durante la primavera australe, quando il clima diventa progressivamente più mite e le giornate più lunghe invitano a trascorrere tempo all’aperto. Per chi desidera organizzare una vacanza autunnale senza rinunciare al sole e alle esperienze nella natura, il Paese sudamericano offre un’alternativa interessante, con destinazioni molto diverse tra loro.

Il periodo è adatto per visitare Buenos Aires, esplorare le grandi cascate del nord e programmare un viaggio in Patagonia prima dell’alta stagione estiva. Bisogna però considerare le dimensioni del territorio: il clima di una città come Mendoza è diverso da quello della Terra del Fuoco, dove la primavera può essere ancora fredda e ventosa. La scelta dell’itinerario dipende quindi dai giorni a disposizione e dalle esperienze che si vogliono fare, tenendo presente che ottobre e novembre possono offrire un buon compromesso tra condizioni climatiche e affluenza turistica, mentre dicembre segna l’avvicinamento all’estate e a un periodo di maggiore richiesta.

Itinerario in Argentina tra ottobre e dicembre: da Buenos Aires alla Patagonia

Argentina in Autunno: ecco perché partire ora alla scoperta delle grandi meraviglie del Paese

Per un primo viaggio sono consigliabili almeno 10-12 giorni, da suddividere tra la capitale e una o due regioni. Buenos Aires è un ottimo punto di partenza: in primavera le temperature sono generalmente piacevoli per passeggiare tra Plaza de Mayo, San Telmo e Recoleta, fermarsi nei caffè storici e scoprire l’architettura dei diversi quartieri. A Palermo si trovano parchi, ristoranti e locali, mentre a La Boca le facciate colorate del Caminito raccontano una parte della storia popolare della città. Tre giorni consentono di visitare le principali attrazioni senza correre troppo.

Da qui si può prendere un volo interno per Puerto Iguazú, nel nord-est del Paese. Le cascate di Iguazú, al confine con il Brasile, sono una delle meraviglie naturali più spettacolari del Sud America. I percorsi del parco nazionale permettono di osservare i salti d’acqua da diverse angolazioni, fino alla celebre Garganta del Diablo. In questa zona il clima è caldo e umido anche in primavera: meglio prevedere scarpe antiscivolo e un impermeabile leggero.

Per completare l’itinerario, si può volare a El Calafate, in Patagonia, e visitare il ghiacciaio Perito Moreno nel Parco nazionale Los Glaciares. Novembre e dicembre sono mesi interessanti per raggiungere questa regione, perché la stagione turistica riprende e aumentano le opportunità per le escursioni. Il vento e le temperature variabili richiedono comunque un abbigliamento adatto. Chi dispone di più tempo può aggiungere Bariloche, tra laghi e montagne, oppure Ushuaia, nella Terra del Fuoco, da cui partono diverse escursioni nel paesaggio subantartico.

Cosa fare e vedere in Argentina in primavera australe

Argentina in Autunno: ecco perché partire ora alla scoperta delle grandi meraviglie del Paese

Il viaggio non dovrebbe limitarsi alle attrazioni più conosciute. A Buenos Aires, una serata dedicata al tango permette di avvicinarsi a una tradizione profondamente legata alla cultura locale. Si può scegliere uno spettacolo oppure cercare una milonga, dove si balla in un ambiente frequentato anche dagli abitanti della città. La primavera è inoltre una buona stagione per scoprire la gastronomia argentina all’aperto, sedendosi in una parrilla per assaggiare l’asado, oppure provando le empanadas e i dolci al dulce de leche.

Gli amanti del vino possono includere Mendoza, ai piedi delle Ande, dove le cantine propongono degustazioni e visite ai vigneti. La primavera offre un paesaggio verde e temperature generalmente favorevoli per esplorare la regione, mentre le montagne fanno da sfondo alle strade del vino. È un’esperienza da abbinare a qualche giorno nella capitale, soprattutto per chi desidera alternare visite culturali e gastronomia.

In Patagonia, invece, le attività da mettere in programma sono le escursioni panoramiche, le navigazioni sui laghi e le visite ai ghiacciai. Prima di partire è opportuno controllare le condizioni dei sentieri e le disponibilità delle escursioni, che possono variare in base al mese. Ottobre e novembre sono interessanti per chi preferisce viaggiare prima del pieno periodo estivo, mentre dicembre offre giornate più lunghe e una maggiore scelta di attività, ma può comportare prezzi più alti e più visitatori.

Per organizzare al meglio la vacanza dall’Italia, conviene prenotare per tempo il volo intercontinentale e valutare attentamente le coincidenze interne: le distanze argentine sono considerevoli e spostarsi via terra può richiedere molte ore. La regola più utile è scegliere poche tappe, lasciando spazio a visite ed escursioni senza trasformare il viaggio in una corsa da una destinazione all’altra.