C’è un borgo nel cuore della Valle d’Aosta che sembra uscito da una fiaba. Circondato da paesaggi naturali mozzafiato e caratterizzato da un centro storico molto suggestivo, con edifici e vie acciottolate, questo borgo vanta una posizione molto strategica poiché è posizionato all’imbocco della valle di Gressoney-Saint-Jean, facendo così da collegamento naturale tra la pianura canavesana e le prime vette alpine. Non a caso, si trova a circa 350 metri di altitudine! Qui il tempo scorre lento, nell’aria aleggia un incredibile senso di pace e la natura circostante aggiunge un tocco di quiete profonda… tutto parla di storia, tradizione e armonia.
Questo Borgo della Valle d’Aosta è una gemma tutta da scoprire
Di quale borgo stiamo parlando? Di Pont-Saint-Martin, una perla di rara bellezza da visitare almeno una volta nella vita. Pont-Saint-Martin conquista tutti i visitatori fin dal primo sguardo grazie al suo fascino autentico e genuino. Simbolo indiscusso del borgo è il maestoso ponte romano del I secolo a.C., che attraversa il torrente Lys e domina il centro abitato con la sua struttura imponente. Intorno ad esso si sviluppa tutto il centro storico, fatto di scorci pittoreschi, antiche abitazioni in pietra e viette caratteristiche che raccontano secoli di storia. Ma non è tutto… Pont-Saint-Martin è anche un ottimo punto di partenza per andare all’esplorazione della natura circostante, come la Valle di Gressoney, ricca di sentieri e panorami alpini che rimangono per sempre impressi nella mente. Insomma, questo delizioso borgo della Valle d’Aosta è una perla dalla bellezza senza tempo! Scendiamo nei dettagli allora…
Il Ponte Romano e la leggenda ad esso legata
Simbolo indiscusso di Pont-Saint-Martin? Il Ponte Romano. Con la sua unica grande arcata, larga circa 35 metri, questo iconico ponte si appoggia direttamente alla roccia della gola sottostante, sfruttando così la conformazione naturale del territorio. Grazie proprio a questa scelta ingegnosa, questo ponte vanta una solidità straordinaria, che gli ha permesso di resistere per oltre duemila anni. Nonostante il tempo trascorso, infatti, le pietre sono ancora perfettamente lavorate e unite con malta di calce. Anche la superficie del ponte racconta la sua lunga storia: ciottoli e lastre incise testimoniano i diversi interventi effettuati nei secoli per facilitare il passaggio di uomini e animali da traino. Oltre alla sua struttura imponente che domina tutto il borgo, questo celebre Ponte Romano è famoso anche per la tradizione popolare che lo vede protagonista. Si narra che il Diavolo propose agli abitanti dell’attuale Pont-Saint-Martin di costruire un ponte capace di unire le due sponde del torrente Lys, allora difficile da attraversare e causa di molti disagi. In cambio, avrebbe preteso l’anima del primo essere vivente che lo avrebbe percorso. In quel periodo San Martino, vescovo vissuto nel V secolo d.C., si trovava in Valle d’Aosta e accettò l’accordo per salvare la comunità. Una volta comparso il ponte, San Martino lanciò un pezzo di pane sull’altra riva. Un cagnolino affamato lo attraversò per primo, ingannando il Diavolo, che scomparve furioso. Ancora oggi questa storia è molto sentita: durante il carnevale storico viene rievocata con costumi, scene teatrali e il tradizionale rogo del manichino del demonio sotto l’arco del ponte.
Alla scoperta delle sue attrazioni principali
Anche se di piccole dimensioni, Pont-Saint-Martin è una gemma tutta da scoprire! Tra gli edifici più scenografici spicca il Castello Baraing, che domina il paesaggio dall’alto con il suo stile neogotico. Costruito nell’Ottocento come residenza privata, questo edificio ricorda un castello medievale grazie alle torri merlate e alle eleganti finestre ad arco doppio. Intorno al castello si trovano giardini disposti su più livelli, progettati per seguire l’andamento del terreno e celebri per il loro clima particolarmente mite, ideale per diverse specie vegetali.
Scendendo verso il centro del paese, vi imbatterete in palazzi signorili e antiche case fortificate. I portali in pietra lavorata testimoniano il ruolo importante delle famiglie che un tempo controllavano i traffici commerciali lungo la valle, lasciando un segno visibile della loro influenza economica e sociale. Nel cuore del borgo, poco distante dal municipio, si trova la casaforte conosciuta come l’Castel, antica dimora dei signori di Pont-Saint-Martin. Risalente alla fine del XV secolo, questa struttura nasce con una funzione sia difensiva sia rappresentativa. Si sviluppa su quattro piani e conserva murature in pietra e malta di calce, riconoscibili soprattutto nelle parti più antiche. Oggi ospita spazi espositivi che raccontano la vita nobiliare del passato attraverso arredi e opere d’arte. Poco sopra il centro, lungo la strada che conduce a Perloz, sorge infine la Chiesa di Fontaney. Voluta dal barone Pierre di Vallaise tra la fine del Cinquecento, presenta una pianta rettangolare a tre navate, ispirata in forma ridotta alla cattedrale di Aosta. A colpire l’attenzione, ci pensano soprattutto i pilastri interni, decorati con affreschi del Settecento!
Il Carnevale di Pont-Saint-Martin, uno degli eventi più attesi
Il periodo migliore per visitare Pont-Saint-Martin? A Febbraio, in occasione del Carnevale, uno degli eventi più sentiti e caratteristici della Valle d’Aosta. Questa celebrazione affonda le sue radici in antiche leggende popolari, in particolare quella di San Martino e del Diavolo, legata al celebre ponte romano. Durante i giorni di festa, il paese si anima con sfilate, musica, costumi storici e rievocazioni che coinvolgono tutta la comunità. I protagonisti indossano abiti tradizionali e mettono in scena episodi simbolici che raccontano l’astuzia del santo e la sconfitta del demonio. Il momento più atteso è il rogo del manichino raffigurante il Diavolo, che viene bruciato sotto l’arco del ponte in un rito quasi liberatorio.

