Tra le colline del Montefeltro, nel cuore dell’Emilia Romagna, si nasconde un piccolo ma delizioso borgo dal fascino senza tempo, un luogo dalla bellezza suggestiva da visitare almeno una volta nella vita. Circondato da paesaggi mozzafiato che rendono l’aria decisamente romantica e in un certo senso magica, questo borgo vanta un centro storico particolarmente caratteristico, dominato dalla Rocca delle Fiabe, un’incantevole massa di pietra che svetta tra gli edifici del paesino, oggi sede di un museo dedicato all’immaginario fantastico. Se il suo centro antico, fatto di vicoli intrecciati e attrazioni meravigliose, colpisce subito l’attenzione, il paesaggio che circonda il borgo sembra essere uscito dalla più bella cartolina, complice la sua posizione strategica tra la Valle del Savio e quella del Marecchia, che offre un ambiente naturale ampio e vario, con boschi, campi coltivati e colline dolci.
Tutto su Sant’Agata Feltria, una gemma dell’Emilia Romagna
Di quale borgo stiamo parlando? Di Sant’Agata Feltria, il secondo borgo più ampio della provincia di Rimini, celebre per il suo centro storico compatto, la diverse frazioni e scorci naturali unici al mondo. Qui il tempo scorre lento, la vita ha un sapore dolce e i ritmi frenetici delle grandi città lasciano spazio ad un bellissimo senso di pace e tranquillità. Non a caso, è la meta ideale per staccare la spina e godersi qualche giorno (o anche ora) di assoluto benessere mentale.
Le attrazioni da non perdere qui, tra chiese antiche e fontane meravigliose
Anche se di piccole dimensioni, il centro storico di Sant’Agata Feltria, sviluppato in salita attorno alla fortezza, è una gemma tutta da scoprire, fatto di attrazioni imperdibili e luoghi che lasciano il segno nel cuore di chi li osserva. Sebbene sia la Rocca delle Fiabe il simbolo indiscusso del borgo, c’è un altro punto d’interesse da visitare assolutamente: il Teatro Angelo Mariani, ospitato all’interno del Palazzone seicentesco. Considerato uno dei teatri più antichi d’Italia interamente costruiti in legno, vanta una struttura perfettamente conservata, con platea, palcoscenico, colonne portanti e ordini di palchi realizzati senza l’uso di muratura. A catturare l’attenzione, ci pensano l’ingresso laterale ricavato sacrificando un palco, le balconate decorate a tempera con drappi e motivi tessili e il soffitto arricchito da medaglioni dedicati a figure della storia teatrale e locale.
Continuate il tour di Sant’Agata Feltria visitando la Collegiata di Sant’Agata Vergine e Martire, costruita intorno all’anno Mille su un luogo di culto precedente. Simbolo del cuore religioso del paese, questo edificio è caratterizzato non solo da una struttura magnifica ma ospita anche diverse opere d’arte mozzafiato, come arredi liturgici dalla bellezza senza tempo.
Molto suggestiva anche la Chiesa di San Francesco della Rosa, nata nel XVII secolo e famosa per la sua struttura mozzafiato, con tre altari, stucchi barocchi e un organo ligneo di grande interesse storico. Essendo addossata alla Rocca delle Fiabe, qui è presente un passaggio riservato che collega ancora oggi la chiesa alla fortezza, dimostrando così la relazione tra potere civile e spiritualità.
Un altro buon motivo per visitare questo splendido borgo? Le sue fontane, nate dalla collaborazione tra Tonino Guerra e il mosaicista Marco Bravura. Sono tre le più caratteristiche: Impronte della memoria (che evoca il rapporto tra comunità rurale e territorio),
Fontana della Chiocciola (rivestita da centinaia di migliaia di tessere musive) e Luna nel Pozzo (una fonte ottocentesca trasformata in un microcosmo celeste).
Rocca Fregoso, simbolo indiscusso del borgo
Il simbolo di Sant’Agata Feltria? La Rocca Fregoso, che domina il paese dall’alto del Sasso del Lupo, una grande roccia di arenaria affacciata sulla Valle del Savio. La struttura originale risale all’anno Mille ed è stata costruita dai conti Cavalca di Bertinoro. Nel tempo la rocca ha cambiato aspetto e funzione, seguendo il succedersi delle famiglie al potere. Con i Fregoso divenne una residenza signorile, con nuovi piani, ambienti interni rinnovati, soffitti decorati, grandi camini e una cappella affrescata. In seguito fu usata come convento, poi come scuola, tribunale e infine abitazione. Oggi la rocca ospita il museo “Rocca delle Fiabe”, che unisce storia, arte e mondo della fantasia.
Alla scoperta dei suoi due musei più importanti
Sant’Agata Feltria è anche un luogo ricco di cultura, ricco di musei che meritano assolutamente di essere esplorati. Tra i principali, spicca il Museo delle Arti Rurali, ospitato nell’ex convento di San Girolamo, un luogo che racconta la vita contadina e la figura di don Olinto Marella. Molto suggestivo anche l’Ecomuseo del Tartufo, che spiega il legame tra il tartufo e l’ambiente naturale attraverso immagini e oggetti. Questi musei offrono un’occasione preziosa per conoscere da vicino la storia, le tradizioni e la vera identità del territorio.

