Home » Moda » Sanremo 2026: i look più belli che abbiamo visto sul palco della prima serata

Sanremo 2026: i look più belli che abbiamo visto sul palco della prima serata

Sanremo 2026: i look più belli che abbiamo visto sul palco della prima serata
Lettura: 4 minuti

Sono questi i look che hanno catturato la nostra attenzione nel corso della 76sima edizione del Festival di Sanremo. Che sciccheria!


La 76esima edizione del Festival di Sanremo ha preso il via da poche ore e, come da tradizione, oltre alle canzoni in gara si parla (e parecchio) anche dei look sfoggiati dai cantanti durante la prima serata della kermesse. Se è vero che la musica resta la protagonista assoluta, è altrettanto vero che la passerella dell’Ariston è ormai un momento di moda attesissimo, capace di dettare tendenze e accendere dibattiti social in tempo reale. Gli outfit dei Big in gara quest’anno sono apparsi decisamente curati e contemporanei, con scelte stilistiche studiate nei minimi dettagli. Alcuni, però, più di altri hanno saputo catturare la nostra attenzione per personalità, coerenza e colpi di scena. Ecco dunque i look sanremesi che ci hanno convinto di più in questa edizione.

Levante e il suo look scintillante!

Levante ha incantato il pubblico dell’Ariston con un abito in maglia metallica rosa firmato Giorgio Armani, luminoso e scenografico al punto giusto. Il design avvolgente e la texture brillante hanno valorizzato la sua presenza sul palco, creando un perfetto equilibrio tra eleganza e modernità. Come se non bastasse, ha completato il tutto con gioielli scintillanti di Damiani, che hanno amplificato l’effetto glow sotto i riflettori dello storico teatro. Una scelta coerente con il suo stile ricercato e mai banale, capace di osare senza eccedere. Ancora una volta Levante dimostra di avere un gusto preciso e riconoscibile, sempre perfettamente calibrato per il contesto.

Malika Ayane, elegante e ricercata

Un look essenziale ma di grande impatto per Malika Ayane, che ha scelto un abito in raso nero con profonda scollatura a V e spacco centrale firmato Jil Sander. Una silhouette pulita e sofisticata che ha valorizzato la sua figura con eleganza discreta, senza bisogno di eccessi o artifici. Il dettaglio davvero chic? Il sottile bordo bianco sul fondo dell’abito, un accento minimale ma capace di fare la differenza e spezzare la monocromia con intelligenza. Con questa scelta, Malika ha portato per la prima volta l’iconica maison sul palco dell’Ariston, segnando un momento di stile raffinato e contemporaneo. Un esempio perfetto di come semplicità e carattere possano convivere armoniosamente!

Arisa, principessa di ghiaccio

A dir poco eterea Arisa, che ha lasciato tutti senza parole con un abito bianco ricamato custom Des Phemmes. Il modello, con spalline sottili e scollatura quadrata, è stato realizzato su misura in collaborazione con la stylist dell’artista e interamente ricamato a mano con 1.300 gocce di cristallo applicate singolarmente. Il risultato? Un effetto chandelier a cascata che richiama visivamente la pioggia, creando un gioco di luci luminoso e poetico ad ogni passo. Per completare il capo sono state necessarie 108 ore di ricamo manuale: ogni pietra è stata cucita e fissata con estrema cura, dando vita a una superficie tridimensionale capace di catturare e riflettere i riflettori. Un lavoro sartoriale minuzioso che ha reso il look spettacolare e perfettamente in sintonia con la sua sublime interpretazione!

Chiello, elegante e irriverente

In Emporio Armani, Chiello ha dimostrato che esiste un’alternativa valida al doppiopetto, grande protagonista tra gli uomini in gara. Il cantante ha infatti optato per una giacca militare nera con doppia fila di bottoni dorati, un capo strutturato e deciso, arricchito dal dettaglio inaspettato del guantino di pizzo che spunta dalla manica. L’effetto complessivo è decisamente gothic, con un’attitudine teatrale che ben si sposa con la sua cifra stilistica. Una scelta che rompe gli schemi e si distingue per personalità in un panorama maschile piuttosto uniforme e piatto. Sui capelli, però, qualche riserva: l’effetto a punta forse si poteva evitare, lasciando maggiore spazio alla pulizia del look.

Mara Sattei e il suo look da vera diva

Meraviglioso ma forse non valorizzato appieno l’abito nero bustier firmato Vivienne Westwood indossato da Mara Sattei. Realizzato in tessuto moiré, il modello si apre in un’ampia gonna a corolla, più lunga sul retro fino a creare un elegante strascico, dal forte impatto scenico. A completare il look, un collier pendente di brillanti firmato Salvini Gioielli e un paio di décolleté spuntate che aggiungono un tocco classico all’insieme. L’abito, strutturato e teatrale, aveva tutte le carte in regola per dominare la scena con forza couture. Peccato solo per i collant trasparenti, un dettaglio che poteva essere evitato per rendere il risultato finale ancora più impeccabile e coerente.