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Qui i brand emergenti che vedremo alla Milano Fashion Week 26/27 e che dovremmo tenere d’occhio!

Qui i brand emergenti che vedremo alla Milano Fashion Week 26/27 e che dovremmo tenere d’occhio!
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Dalle sfilate della settimana della moda milanese arriveranno tendenze e vibes nuove! Qui 5 brand emergenti davvero unici, che vi sorprenderanno…


Possiamo ufficialmente dare il bentornato alla Milano Fashion Week. Da martedì 24 febbraio fino a lunedì 2 marzo, la settimana della moda torna nella capitale italiana del fashion system, pronta a trasformare la città meneghina in un grande palcoscenico di sfilate e presentazioni dedicate alle collezioni Autunno-Inverno 2026/2027, firmate dalle maison più affermate ma anche dai nuovi talenti. Ed è proprio su quest’ultimi che vorremmo soffermarci: cosa dobbiamo aspettarci da questa edizione? Abbiamo fatto il punto selezionando quelli che, secondo noi, sono i brand emergenti da osservare con maggiore attenzione questa stagione. Pronti a prendere appunti? Partiamo subito!

I Brand emergenti da tenere assolutamente d’occhio in questa edizione della MFW

È innegabile: per un giovane designer, in un panorama sempre più dominato dai grandi gruppi, lanciare un marchio indipendente è una sfida complessa. Eppure mai come ora si avverte l’urgenza di nuove energie e visioni alternative. Nonostante le difficoltà, sono molti i brand emergenti che scelgono di restare e produrre in Italia, puntando su identità forti e progetti consapevoli. Il 2026 si preannuncia come un anno di consolidamento per una generazione pronta a ridefinire codici estetici e culturali. La stessa Milano Fashion Week si propone come piattaforma di visibilità grazie a realtà come Fashion Trust Grant, Fashion Hub, Lineapelle e Fondazione Sozzani, che sostengono creativi capaci di immaginare modelli produttivi e retail più sostenibili per i piccoli brand

Moja Rowa, capi unici e a basso impatto ambientale

Moja Rowa nasce dall’incontro creativo e personale tra Yelena Mojarova ed Edward Benedikt Sittler. Dopo essersi conosciuti a Londra, hanno sviluppato il progetto in Messico per poi stabilire la loro base a Gabicce Monte, tra Marche ed Emilia-Romagna. Il brand prende forma dal desiderio di realizzare capi unici e a basso impatto ambientale, celebrando l’unione tra arte, artigianato e durabilità, lontano dalle dinamiche della fast fashion. Indipendente e coerente, Moja Rowa propone una moda che guarda alla longevità. La presentazione Autunno-Inverno 2026/2027, intitolata “Under The Apple Tree”, promette di raccontare un nuovo capitolo del loro percorso.

Florania e il suo particolare approccio all’upcycling

Debutta per la prima volta sulla passerella milanese giovedì 26 febbraio anche Florania, progetto firmato da Flora Rabitti, negli spazi di Lineapelle. Il brand è noto per un approccio all’upcycling reinterpretato in chiave couture, trasformando materiali di scarto in creazioni ultra sofisticate. Una visione che mette al centro una moda circolare, consapevole e al tempo stesso altamente estetica. La sfilata è anticipata da una frase evocativa: «Se siamo tutti una cosa sola, non puoi ferirmi». Un manifesto che lascia intuire profondità e coerenza narrativa.

Venerdì Pomeriggio, un invito a ripensare la Moda

Venerdì Pomeriggio è il nuovo progetto di Vivetta Ponti e farà il suo esordio il 24 febbraio alla Milano Fashion Week. Sui social del brand compaiono deliziose immagini che ne anticipano l’immaginario, accompagnate dalla frase: «Queste sono alcune delle mie cose preferite». Tra gli oggetti simbolo spiccano un cane di porcellana e un’abat-jour, chiaro rimando all’universo dell’interior design da cui il marchio trae ispirazione. E poi non mancano all’appello vezzosi fiocchetti e dettagli rinascimentali volutamente kitsch. Genderless e attento ai temi della responsabilità, Venerdì Pomeriggio promette un’estetica intima e personale che rimane fedele al DNA Ponti, femminile e stravagante. Non resta che attendere le sfilate per scoprirne l’evoluzione!

Casa Preti e il suo legame con Palermo

Nel giorno inaugurale delle sfilate debutta anche Casa Preti. Il nome omaggia il pittore caravaggesco Mattia Preti, «artista che ha scelto di restare nel Sud Italia», come raccontato dal founder e direttore creativo Mattia Piazza. Per il designer, la moda diventa uno strumento per rafforzare il legame con Palermo, città dove continua orgogliosamente a produrre. La sua visione interpreta gli abiti «più come spazi da abitare che come semplici vestiti». Quale narrazione proporrà per l’Autunno-Inverno 2026/2027? Staremo a vedere!

Pecoranera Studio, ogni capo è un viaggio

Quella di Pecoranera è una maglieria sperimentale, sviluppata da un collettivo di quattro creativi con esperienze di consulenza per Marras e Msgm. Le collezioni prendono vita da filati riciclati e sostenibili provenienti dai migliori filatoi italiani. Ogni capo diventa racconto di un viaggio simbolico ed emotivo. Natura, mito e materia si intrecciano in un equilibrio delicato tra luce e ombra, forza e fragilità, dando forma a una visione poetica ma profondamente contemporanea.