Nel cuore dell’Abruzzo, in provincia di Chieti, si nasconde un piccolo ma meraviglioso borgo dalla bellezza indiscussa, il luogo ideale per staccare la spina e ricaricare le pile. Celebre per il suo centro storico molto caratteristico, composto da un delizioso intreccio di vicoletti e da piazze tranquille che raccontano storie antiche, questo borgo con circa 1000 abitanti è anche famoso per i suoi paesaggi mozzafiato, complice la sua posizione strategica su uno sperone roccioso. Anche se di piccole dimensioni, questo paesino è una perla da visitare almeno una volta nella vita: l’atmosfera è tranquilla, il silenzio regna sovrano e la natura regala panorami da togliere il fiato. Nonostante ciò, non mancano all’appello attrazioni suggestive che affondano le radici in anni di storia, in grado di catturare l’attenzione e stimolare curiosità da parte di turisti e visitatori.
Questo borgo dell’Abruzzo è una vera perla dal fascino senza tempo
Di quale borgo stiamo parlando? Di Villa Santa Maria, costruito su uno sperone di roccia chiamato “La Penna”. Caratterizzato da stradine in salita e case vicine tra loro con tetti in coppo, questo paesino è abbracciato da montagne imponenti e si affaccia sul Lago di Bomba, che rende il paesaggio ancora più bello. Ma non è tutto… Villa Santa Maria è famosa anche (e in un certo senso soprattutto) per la sua tradizione culinaria. Per questo motivo il paese è conosciuto come la “Patria dei Cuochi” e sapete cosa? Non è solo un modo di dire! Ma scendiamo più nei dettagli…
Le attrazioni principali da non perdere qui, tra chiese antiche e palazzi meravigliosi
Come avrete ben capito, anche se piccolo, questo borgo è un vero museo a cielo aperto. Il centro storico si sviluppa in salita lungo una strada principale ed è pieno di palazzi antichi, chiese e punti panoramici che compaiono all’improvviso tra un vicolo e l’altro. Tra i luoghi più importanti c’è Palazzo Caracciolo, legato a San Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi- un palazzo molto affascinante che conserva lo stile delle antiche dimore abruzzesi. Oggi qui si trova il Museo del Cuoco, dove si possono vedere oggetti, foto e documenti che raccontano la storia dei cuochi del paese. Molto bella è anche la Chiesa di San Nicola, che si trova nel centro storico, celebre per le decorazioni in stile barocco situate all’interno, che creano un delizioso contrasto con la facciata semplice ed elegante. Da visitare anche la Chiesa della Madonna del Rosario, costruita in pietra e molto importante per gli abitanti, e la Chiesa di Santa Maria in Basilica, una delle più antiche, con opere d’arte e una statua molto amata. Infine c’è Palazzo Castracane, un edificio elegante che racconta la storia delle famiglie più importanti del paese.
Questo borgo è la meta ideale anche per gli amanti della natura
Un altro buon motivo per visitare Villa Santa Maria? La natura circostante che lo abbraccia, regalando panorami mozzafiato. Tra i punti più piacevoli c’è la Sorgente del Pecoritto, un angolo verde poco distante dal centro, dove è possibile fermarsi per una pausa tranquilla e godere di acqua fresca e aria pulita. Per chi cerca qualcosa di più dinamico, nei dintorni si trova una piscina naturale formata dal fiume Sangro. Qui si può fare il bagno in acque limpide, rilassarsi al sole o organizzare un picnic con vista sulle montagne. Gli amanti dell’avventura possono invece provare l’arrampicata sulla “Penna”, lo sperone roccioso che domina il borgo. Da qui si gode anche di un panorama davvero spettacolare. Infine, i sentieri nei dintorni sono ideali per passeggiate e trekking, perfetti per scoprire la natura e i paesaggi dell’Abruzzo.
Ecco perché è chiamato la “Patria dei Cuochi”…
Come abbiamo già detto nel primo paragrafo, Villa Santa Maria è conosciuta come la “Patria dei Cuochi” per una tradizione culinaria che affonda le radici nel passato. Da secoli, infatti, molti abitanti del borgo sono diventati chef professionisti, lavorando in ristoranti importanti, hotel di lusso e persino per famiglie reali. Questa vocazione è ancora oggi molto sentita e viene celebrata ogni anno durante la Rassegna dei Cuochi del Sangro, un evento dedicato a San Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi. In questa occasione il paese si anima con stand gastronomici e piatti preparati con grande cura e ingredienti locali. Un altro simbolo di questa tradizione è il Museo del Cuoco, dove si possono scoprire storie, curiosità e aneddoti legati alla cucina e ai tanti chef originari del borgo. La cucina locale è protagonista anche a tavola, con piatti tipici come i maccheroni alla chitarra, esempio semplice ma gustoso della tradizione abruzzese.

