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Nel cuore della Sicilia si trova un delizioso borgo rinato grazie all’arte

Nel cuore della Sicilia si trova un delizioso borgo rinato grazie all’arte
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Arroccato su un monte e circondato da bellezze naturali mozzafiato, questo borgo della Sicilia in provincia di Messina è un museo a cielo aperto.


In provincia di Messina, nella bellissima Sicilia, si trova un delizioso borgo dalla bellezza senza tempo, uno di quei luoghi pronti a rubare il cuore dei visitatori con le sue attrazioni mozzafiato e il centro storico particolarmente suggestivo. Situato sui monti Nebrodi  a circa 750 metri di altitudine e localizzato a 22 chilometri dalla costa tirrenica, questo borgo è al confine tra la provincia di Messina e le province di Palermo e di Enna, rappresentando così un ottimo punto di partenza per andare all’esplorazione di alcune gemme della Sicilia. In questo comune con circa 1300 abitanti, la vita ha un sapore assolutamente genuino: il tempo scorre lento, l’ospitalità è calorosa e le tradizioni locali sono ancora profondamente radicate. Insomma, è la meta ideale per assaporare l’essenza più vera ed autentica della Sicilia.

Questo delizioso borgo della Sicilia è una gemma tutta da scoprire

Di quale borgo stiamo parlando? Di Castel di Lucio, una perla da visitare almeno una volta nella vita. Caratterizzato da tante piccole case e da un centro storico ricco di viuzze su cui si affacciano edifici antichi, Castel di Lucio è un luogo dall’atmosfera magica, capace di raccontare la propria storia attraverso i suoi vari scorci, portali in pietra e panorami sulle colline dei Nebrodi. Tra chiese, belvedere e botteghe artigiane, questo piccolo comune offre un soggiorno genuino, fatto di tradizioni, natura incontaminata e sapori locali che parlano della Sicilia più vera. Ma scendiamo nei dettagli…

Un giro nel centro storico, alla scoperta delle attrazioni principali

Sono diverse le attrazioni a rendere Castel di Lucio una meta imperdibile. Una delle più importanti, è sicuramente il Castello Normanno, un fortilizio edificato nel XIII secolo dai Ventimiglia, attualmente in rovina. Sebbene di questa fortezza siano rimasti solo dei semplici ruderi, il Castello domina ancora il borgo, complice la sua allure maestosa e affascinante ancora oggi particolarmente sentita. Secondo la storia, il castello venne gradualmente demolito nel corso dell’Ottocento, quando gli ultimi proprietari decisero di vendere materiali come pietre e tegole, causandone la distruzione. Nonostante ciò, i resti ancora visibili permettono di intuire la maestosità originaria della struttura e di ammirare una vista straordinaria sull’intera vallata circostante.

Un’altra attrazione da non perdere a Castel di Lucio è la Chiesa Madre, il principale edificio religioso del borgo. La sua costruzione ebbe inizio nel 1499, quando i Giurati acquistarono un edificio privato da destinare sia al culto sia alle riunioni civili e al feudatario. Nel corso dei secoli però, la chiesa subì diversi ampliamenti, fino ad assumere l’attuale struttura a tre navate. Solo in un secondo momento vennero realizzate la cupola ottagonale e il campanile, completato nel 1916. Se la parte esterna lascia tutti senza parole, quella interna non è da meno. Qui si conservano opere di grande valore artistico, come la custodia marmorea del Santissimo Sacramento, realizzata nel 1544 da Bonifazio e Antonino Gagini, il gruppo ligneo del Cristo flagellato di Giovanni Battista Li Volsi e il fonte battesimale del 1565. Di particolare importanza è la statua lignea di San Placido, patrono del paese, ancora oggi molto venerato.

Tra le altre cose da vedere assolutamente, spiccano il Convento dei Frati Francescani e la Chiesa della Madonna del Soccorso, fondati dai Frati Minori nel tardo ‘500 e ricostruiti nel 1612 dopo una frana. All’interno si trovano una statua lignea cinquecentesca della Madonna e un gruppo ligneo dell’Annunciazione di Noè Marullo. Molto suggestivo anche l’Oratorio del SS. Sacramento, vicino alla piazza principale, fondato nel 1700 e decorato con stucchi barocchi e il dipinto “Ultima Cena” di Giuseppe Brusca. Concludete il tour di Castel di Lucio visitando la Chiesa di San Carlo, edificata nel Seicento e ristrutturata nel 1750, dove sono conservate tele sacre, affreschi di Salvatore De Caro e pregevoli lavori in legno di artisti locali.

La Fiumara d’Arte e il Labirinto di Arianna, tappa fissa per i visitatori

C’è un ulteriore buon motivo per visitare Castel di Lucio: la Fiumara d’Arte, un parco di opere a cielo aperto realizzato da diversi artisti su iniziativa del mecenate Antonio Presti nell’area dei Nebrodi occidentali. Si tratta della produzione artistica più rilevante del Novecento che ha interessato la Sicilia, una vera perla dal fascino senza tempo che ogni anno attrae turisti e visitatori provenienti da ogni parte d’Italia. Tra le opere più suggestive da non perdere, spicca sicuramente “Il labirinto di Arianna” di Italo Lanfredini, collocata sulla collina in prossimità del centro urbano di Castel di Lucio, dalla quale si può ammirare tutta la fiumara. Questa straordinaria opera, ispirata alla cultura classica e alla mitologia greca, raffigura un labirinto. Entrandoci, si inizia un percorso di scoperta personale, un cammino per conoscersi meglio e arrivare a una nuova rinascita interiore.

Tutte le prelibatezza da gustare, un’esplosione di gusto e sapore

Prima di andarvene da Castel di Lucio, non potete assolutamente perdervi i piatti della cucina tradizionale, un’esplosione di gusto e sapore che coinvolge tutti i senti. Sono tanti i prodotti e le ricette locali, anche se la principale risorsa del paese sono i formaggi, in particolare la provola. Tra i piatti imperdibili: la focaccia di pane farcita di ricotta (generalmente mangiata durante la Festa di Primavera), pasta e fagioli o ceci, cardi fritti e “baccalà fritto” con contorno di finocchietti selvatici lessati. Non mancano poi ”i cudduruni cu zuccaro o cu sali”, i “favi squadati”, “tabisca” condita e cannoli.