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Nel cuore del Lazio si trova un delizioso borgo dal fascino senza tempo

Nel cuore del Lazio si trova un delizioso borgo dal fascino senza tempo
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Nel cuore del Lazio, in provincia di Frosinone, si trova un piccolo borgo di rara bellezza. Scopriamolo insieme…


Nel cuore del Lazio, in provincia di Frosinone, si nasconde un piccolo borgo dalla bellezza quasi magnetica, una vera gemma da visitare almeno una volta nella vita. Da poco entrato ufficialmente nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, questo comune con meno di 10 mila abitanti è racchiuso da un’imponente cinta muraria che un tempo proteggeva l’abitato dal pericolo delle incursioni nemiche. Proprio come un tesoro nascosto, questo borgo vanta un centro storico molto suggestivo, con vicoli in pietra, case arroccate e panorami mozzafiato sulla natura circostante, affascinando così tutti i visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

Questo Borgo nel cuore del Lazio è un sogno ad occhi aperti

Di quale borgo stiamo parlando? Di Boville Ernica, un delizioso comune laziale che conserva intatto il fascino del Medioevo, visibile nelle sue architetture in pietra e nell’atmosfera suggestiva che si respira passeggiando tra le sue stradine. Questa è la meta ideale per scoprire la vera essenza del Lazio, lontano dal turismo di massa e lontano dai ritmi frenetici delle grandi città. Tra tradizioni, storia e cultura, Boville Ernica offre un soggiorno all’insegna della pace più assoluta mixata ad un tocco di esplorazione. Andiamo ora al nocciolo della questione e scopriamo insieme quali sono tutte le cose da fare e da vedere qui…

Le origini del borgo e la sua storia

La storia di Boville Ernica affonda le radici in epoca preromana, per poi attraversare i periodi romano e medievale. Il borgo originale nacque intorno al X secolo nella pianura, ma dopo la distruzione del paese da parte dei saraceni nel 939, gli abitanti si trasferirono sul vicino colle, attratti anche dalla presenza del santo Pietro Ispano. Nel 1204 i cittadini, chiamati un tempo “baucani”, riuscirono a respingere un attacco delle truppe del Regno di Napoli, guadagnandosi così l’autonomia concessa da papa Innocenzo III. Nei quattro secoli successivi il borgo fu governato a turno da dodici famiglie nobili. Nel Cinquecento, il cardinale Ennio Filonardi promosse un’importante ristrutturazione del castello e dell’intero borgo, affidando il progetto ai principali architetti dell’epoca e dedicando l’opera al papa Paolo III Farnese. Nel 1583, durante il pontificato di Gregorio XIII, Boville Ernica tornò sotto il controllo dello Stato pontificio, consolidando così la sua storia e il suo sviluppo urbano.

Un giro nel centro storico, alla scoperta delle sue attrazioni principali

Il modo migliore per andare alla scoperta di Boville Ernica? Indossare un comodo paio di scarpe da ginnastica e camminare lungo i vicoli che compongono il centro storico, sui quali si affacciano edifici antichi e case bellissime. La passeggiata può iniziare da porta San Nicola, dove spicca l’imponente cinta muraria con le sue torri. Lungo via Roma si incontra il palazzo Liberati, mentre percorrendo via della Ripresa si arriva al palazzo Filonardi, il più grande del borgo, con portali, trifore, pavimenti pregiati e grandi scaloni. Il palazzo fu costruito dal cardinale Ennio Filonardi per ospitare la corte pontificia e progettato in parte dall’architetto rinascimentale Jacopo Barozzi, detto il Vignola. Proseguendo lungo Corso Umberto I si incontrano la chiesa del Battista con un affresco del Domenichino, il palazzo Simoncelli e il palazzo De Angelis, tre grandi simboli del borgo intero. Raggiungete poi piazza Sant’Angelo e visitate la collegiata di San Michele Arcangelo, con monumenti, dipinti del Cavalier d’Arpino e di Antonio Cavallucci. Altri luoghi importanti sono la chiesa di Santo Stefano, il palazzo Bulgarini, la torre e chiesa di San Francesco con affreschi medievali, e la chiesa di Santa Maria con la torre Cometti e il palazzo Vizzardelli. Continuate il tour del borgo visitando le mura medievali, con torrette e scorci sulle colline ciociare, fino alla porta San Francesco e alla Posterula, che con la sua scalinata conduce a uno dei punti panoramici più suggestivi del borgo.

L’Abbazia di San Pietro Ispano, emblema indiscusso del borgo

Anche se ricco di attrazioni dal fascino senza tempo, Boville Ernica è celebre soprattutto per l’Abbazia di San Pietro Ispano, un vero tesoro di opere d’arte! Edificata nel luogo dove visse un eremita arrivato dalla Spagna (la sua grotta originale si può ancora visitare nella cripta sotto il transetto), questa bellissima chiesa risale al X-XI secolo; non a caso, già nel 1450 era considerata un’abbazia a tutti gli effetti. Sono diverse le opere meravigliose da visitare al suo interno, come la cappella costruita da Mons. G. Battista Simoncelli, protonotario apostolico di Paolo V Borghese, dove furono trasferite numerose opere d’arte provenienti dallo smantellamento di monumenti funebri dell’antica San Pietro. Tra queste si trovano sculture attribuite ad Andrea Bregno o ai suoi collaboratori, una croce altomedievale e il celebre tondo dell’angelo di Giotto, probabilmente proveniente alla basilica vaticana. Da non perdere anche il sarcofago paleocristiano (330-350 d.C.), il cui racconto iconografico ha ispirato studi e dibattiti tra gli esperti. L’intero complesso dell’Abbazia di San Pietro Ispano, grazie alla sua arte, storia e devozione, offre oggi ai visitatori un’esperienza unica, capace di trasportarli indietro nel tempo- un bellissimo viaggio all’insegna della devozione più assoluta.