Nel cuore dell’Abruzzo, in provincia dell’Aquila, si nasconde un meraviglioso borgo dalla bellezza indiscussa, un luogo ricco di fascino pronto a conquistare il cuore di tutti i visitatori. Ufficialmente inserito all’interno del circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, questo comune con circa 300 abitanti è un vero e proprio gioiellino appartenente alla Comunità montana Peligna, celebre per la Riserva naturale guidata Gole del Sagittario ospitata nel suo territorio. Oltre ad essere la meta perfetta per chi vuole scoprire l’essenza più pura dell’Abruzzo, questo borgo è anche un ottimo punto di partenza per gli amanti della natura e delle attività outdoor, complice la sua posizione strategica tra montagne selvagge, sentieri panoramici e la gola del canyon più spettacolare d’Europa.
Questo Borgo dell’Abruzzo è una vera perla tutta da scoprire
Stiamo parlando di Anversa degli Abruzzi, un borgo medievale racchiuso da una cinta esterna di case che custodiscono il centro più antico. Tappa fissa per staccare la spina e ricaricare le pile, Anversa degli Abruzzi incanta con il suo equilibrio perfetto tra paesaggio naturale e patrimonio storico. Il borgo conserva intatto il suo impianto medievale, con stradine strette, archi in pietra e scorci panoramici che si aprono sulla valle sottostante. Nei dintorni, la Riserva delle Gole del Sagittario offre percorsi suggestivi tra acque cristalline, fauna protetta e vegetazione incontaminata. Insomma, un luogo ideale per chi cerca relax, silenzio e un contatto profondo con la natura. Ma scendiamo più nei dettagli…
Alla scoperta delle sue attrazioni principali, un mix di storia e modernità
Il borgo di Anversa degli Abruzzi è uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi dell’Abruzzo, capace di unire storia, architettura e natura in un solo colpo. Come molte cittadine della regione, è diviso in due parti: la zona alta, dove si trovano i resti del Castello Normanno, e la parte bassa, che conserva il cuore più autentico del paese. Quest’ultimo è caratterizzato da un intreccio di stradine e vicoli da percorrere solo a piedi, con case in pietra, archi e angoli silenziosi. Durante la passeggiata non mancano belvedere spettacolari che regalano viste mozzafiato sulla valle e piccole botteghe dove scoprire prodotti tipici legati all’enogastronomia e all’artigianato locale. Tra i luoghi più importanti del borgo spicca la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata in Piazza Roma e risalente al XVI secolo. L’interno è suddiviso in tre navate con colonne in pietra e custodisce una statua di San Rocco del 1530 e un prezioso tabernacolo in legno intagliato e dorato. L’esterno, semplice ed elegante, è impreziosito da un portale cinquecentesco e da un rosone che ospita gli stemmi della famiglia Di Sangro e del paese.
Molto caratteristico è il Rione dei Lombardi, nato dopo un forte terremoto del XV secolo che portò ad Anversa maestranze provenienti dal nord Italia. Le abitazioni, costruite tra il 1480 e il 1520, ricordano l’architettura alpina, soprattutto per la presenza dei gafii, balconi tipici longobardi. In una casa privata si conserva ancora un portale decorato con simboli legati al culto di San Domenico.
Ma sapete qual è il simbolo indiscusso del borgo? Il Castello Normanno, edificato nel XII secolo per controllare gli accessi alla Valle Peligna. Anche se oggi conserva solo alcuni resti, come la torre pentagonale e il giardino, nel Novecento ispirò Gabriele d’Annunzio per la sua opera “La fiaccola sotto il moggio”. Tra gli altri luoghi da visitare ad Anversa degli Abruzzi, ci sono Porta Pazziana, antica porta d’ingresso al borgo, la Chiesa di San Marcello, la più antica del paese, e la frazione di Castrovalva, arroccata su uno sperone roccioso e considerata il nucleo più antico di Anversa degli Abruzzi.
Riserva Naturale Regionale Gole del Sagittario, un’oasi di pace
Un altro buon motivo per visitare Anversa degli Abruzzi? La sua posizione strategica a stretto contatto con la natura. Se siete in visita qui, non potete assolutamente perdervi l’itinerario delle Gole del Sagittario: la riserva naturale si estende su circa 400 ettari ed è caratterizzata da spettacolari canyon di roccia calcarea modellati nel tempo dal fiume Sagittario. Il paesaggio è selvaggio e suggestivo, ideale per rilassarsi e scoprire l’anima più autentica del territorio. Qui vivono numerose specie animali, tra cui lupi, falchi, gufi, moscardini e il raro orso marsicano, oltre a una ricca varietà di piante. La riserva offre anche diversi sentieri per escursioni e passeggiate, adatti a vari livelli di difficoltà, e dispone anche di un giardino botanico, un museo e un’area picnic, perfetta per una pausa immersi nel verde.
Ecco perché questo borgo è legato alla figura di Gabriele D’Annunzio…
Anversa degli Abruzzi è legato in modo speciale alla figura di Gabriele D’Annunzio perché proprio qui lo scrittore ambientò la tragedia “La fiaccola sotto il moggio”, pubblicata nel 1905. L’opera è ispirata alla storia e all’atmosfera del territorio e prende spunto dalla decadenza di un’antica famiglia nobiliare abruzzese, identificata con i Di Sangro, che per secoli furono signori di Anversa e del suo castello. Nel dramma, D’Annunzio utilizza il borgo, il castello e il paesaggio montano come elementi fondamentali del racconto, trasformandoli quasi in protagonisti. Per questo motivo Anversa fa oggi parte del Parco Letterario “Gabriele D’Annunzio”, un circuito culturale che valorizza i luoghi legati alla vita e alle opere del poeta.

