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È tra i più belli d’Italia: uno splendido borgo Veneto che conquista tutti i suoi visitatori

È tra i più belli d’Italia: uno splendido borgo Veneto che conquista tutti i suoi visitatori
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Questo borgo in provincia di Padova è una gemma tutta da scoprire! Ecco perché…


Nel cuore dei Colli Euganei centro meridionali, circondato da ulivi secolari e da una meravigliosa flora mediterranea, si nasconde un delizioso borgo dalla bellezza senza tempo, un luogo dal fascino seducente situato ai piedi del Monte Piccolo e del Monte Ventolone. Ufficialmente inserito nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, questo paesino in provincia di Padova è la meta ideale per scoprire la vera essenza del Veneto, fatta di ritmi lenti, sorrisi sinceri e un incredibile senso di pace che aleggia nell’aria. Qui tutto parla di natura, relax e quiete, tra vicoli in pietra che si intrecciano tra loro, case antiche adornate da fiori e scorci mozzafiato tutti da inividiare. In questo splendido borgo con meno di 2000 abitanti, il tempo scorre lento, invitando così i visitatori a staccare la spina e a godersi ogni istante senza fretta.

Questo borgo in provincia di Padova è una gemma tutta da scoprire

Di quale borgo stiamo parlando? Di Arquà Petrarca, una perla del nord Italia da visitare almeno una volta nella vita. Conosciuto come “la perla dei Colli Euganei”, Arquà Petrarca fu il rifugio prediletto di Petrarca negli ultimi quattro anni della sua vita: un luogo particolarmente affascinante immerso nel verde più incontaminato e avvolto da un’allure particolarmente suggestiva. Oltre a vantare una posizione super strategica, questo borgo è celebre anche per il suo centro storico mozzafiato, un autentico gioiello medievale fatto di vicoli acciottolati, case in pietra e scorci panoramici con vista sui Colli Euganei. Passeggiare per il centro storico di Arquà Petrarca significa fare un tuffo nel passato, tra edifici perfettamente conservati, piazzette caratteristiche e un’atmosfera che racconta storie indelebili, nonostante lo scorrere del tempo. Ma scendiamo più nei dettagli…

Alla scoperta del suo centro storico, particolarmente suggestivo

Come avrete avuto modo di capire, il centro storico di questo splendido borgo è un vero sogno ad occhi aperti. Passeggiando tra le sue strade lastricate, si percepisce un’atmosfera tanto profonda quanto delicata, fatta di calma, pace e quiete. È facile immaginare che questo equilibrio tra malinconia e serenità abbia rispecchiato lo stato d’animo di Petrarca negli ultimi anni della sua vita. Ma non è tutto… il borgo colpisce anche per la sua luminosità: le case in pietra chiara, le chiese e i palazzi donano al centro storico un aspetto particolarmente armonioso ed elegante. Il risultato? Uno scenario da copertina! Salendo dal borgo basso verso quello alto, si percorre un paesaggio rurale autentico, dove si incontrano antichi lavatoi, vecchi abbeveratoi e la fontana detta del Petrarca, che esisteva già prima del poeta ma che lui stesso utilizzava. La salita conduce alla chiesa di Santa Maria Assunta, un edificio di origine antichissima che custodisce preziose opere d’arte e affreschi. Davanti alla chiesa si trova la tomba di Petrarca, realizzata in marmo rosso pochi anni dopo la sua morte. Tra le attrazioni da non perdere nel borgo alto, spicca piazza Petrarca, che accoglie i visitatori con eleganti edifici storici, tra cui palazzo Contarini. Proseguendo tra case medievali e dimore rinascimentali si arriva all’oratorio della Santissima Trinità e alla Loggia dei Vicari, oggi restaurata e suggestiva. Poco distante, immersa nel verde, sorge la casa del Petrarca: un luogo semplice ma carico di significato.

La casa di Petrarca, emblema del borgo

La casa del Petrarca è uno dei luoghi più affascinanti di Arquà Petrarca e rappresenta una tappa imperdibile per chi visita il borgo. Immersa nel verde dei Colli Euganei e circondata dagli orti che il poeta curava personalmente, l’abitazione esisteva già prima del suo arrivo. Secondo la tradizione, gli fu donata nel 1369 da Francesco il Vecchio da Carrara, signore di Padova. Petrarca la ampliò e la migliorò, rendendola un rifugio ideale dove trascorse gli ultimi anni della sua vita fino alla morte nel 1374. Nel corso dei secoli la casa subì diversi interventi: nel Cinquecento furono aggiunte la loggetta e numerose decorazioni ispirate alle opere del poeta. Oggi, pur essendo diversa dall’aspetto originario, è comunque associata alla figura del noto poeta, anche grazie al paesaggio circostante, rimasto molto simile a quello ammirato da Petrarca. Di proprietà del Comune di Padova, la casa custodisce lo studiolo dove il poeta morì, con una sedia e una libreria considerate originali, oltre a un piccolo museo petrarchesco.

Sono questi i piatti e prodotti tipici locali

Un altro buon motivo per visitare Arquà Petrarca? La sua tradizione enogastronomica, un’esplosione di gusto e sapore. Tra i piatti più amati ci sono i bigoli al ragù, spaghettoni fatti a mano con farina e uova, lavorati con il torchio e conditi con un ricco sugo a base di manzo, vitello, maiale, funghi porcini e pomodoro. Un altro grande simbolo del borgo è la giuggiola, la vera protagonista del luogo. Questo frutto, ormai raro altrove, ad Arquà è ancora celebrato con una festa dedicata la prima e la seconda domenica di ottobre.