Una delle mete perfette dove vivere la magia del Carnevale, tra tradizioni antiche, usanze tramandate di generazione e una buona dose di sano divertimento? Ivrea, una vera gemma del Piemonte. Questa splendida città, posizionata strategicamente all’imbocco della Valle d’Aosta, si prepara a celebrare una nuovissima edizione del suo storico Carnevale, uno degli eventi più attesi di tutto l’anno che coinvolge adulti e bambini. Famosa in tutta Italia per la sua atmosfera unica e coinvolgente, Ivrea si trasforma durante il periodo di Carnevale in un vero palcoscenico a cielo aperto, dove storia, folklore e spettacolo si fondono in un tutt’uno, dando vita ad un’esperienza particolarmente suggestiva. Le vie del centro storico si animano di costumi e personaggi simbolici, mentre il profumo delle specialità locali rende questi giorni di Festa ancora più caratteristici. Ma perché questa nuova edizione sarà una delle più suggestive di sempre? Beh, non ci resta che scoprirlo insieme…
Tutto sul Carnevale di Ivrea 2026: appuntamenti, programmi ed eventi da non perdere
Da domenica 1 febbraio fino a mercoledì 18 febbraio, con i momenti più attesi concentrati tra Giovedì Grasso, il 12 febbraio, e il grande epilogo del Martedì di Carnevale, il 17 febbraio, prima della tradizionale conclusione con il rito delle Ceneri, Ivrea ospita una nuovissima edizione del suo celebre Carnevale, presentando un programma ricco di eventi e appuntamenti da non perdere assolutamente. Ad aspettarvi, sfilate, celebrazioni e riti che accompagnano da anni la storia e l’identità della città, coinvolgendo cittadini e visitatori in un’atmosfera unica. Ma scendiamo più nei dettagli…
Gli eventi clou pronti ad animare l’intero Carnevale
Il primo appuntamento da non perdere? Domenica 1 febbraio alle 9.00, con le tradizionali fagiolate, ovvero la distribuzione dei celebri “fagioli grassi” nei quartieri di Bellavista e San Giovanni, uno dei riti più importanti per la comunità. Poco dopo, alle 9.15, si svolge la cerimonia di presa in consegna del Libro dei Verbali, il registro ufficiale in cui verranno annotati tutti gli avvenimenti legati al Carnevale. Verso metà giornata l’attenzione si sposta in piazza Ottinetti per la Prise du Drapeau, con la consegna della bandiera allo Stato Maggiore, seguita dalla suggestiva sfilata di Pifferi e Tamburi che anima il centro cittadino. Nel pomeriggio è il momento degli Abbà, i giovani rappresentanti delle parrocchie, che vengono simbolicamente sollevati in aria durante un percorso che coinvolge diverse chiese della città, tra cui San Grato, San Maurizio, Sant’Ulderico, San Lorenzo e San Salvatore. Un altro appuntamento con le fagiolate è fissato per domenica 8 febbraio alle 9.00, quando la distribuzione dei fagioli coinvolge le zone di Montenavale, Cuj dij Vigne, Torre Balfredo e Santi Pietro e Donato.
Non mancano all’appello sfilate e riti, come quello di domenica 8 febbraio a partire dalle 10.00, che vede i carri da getto raggiungere il centro per assistere alla presentazione del Rondolino, una delle figure simboliche del Carnevale. Nello stesso momento, in piazza Ottinetti apre anche il mercatino degli aranceri, segnale chiaro che la festa sta entrando nel suo momento più intenso. Molto suggestivo anche l’appuntamento di mezzogiorno, sul Ponte Vecchio, quando andrà in scena la tradizionale riconciliazione tra San Maurizio e Borghetto, seguita dal pranzo della Croazia e dalla seconda Alzata degli Abbà. Nel tardo pomeriggio, alle 17.00, si chiude la giornata con il ritorno della Generala, altro rito immancabile della tradizione eporediese.
Gli appuntamenti del 12 e 14 Febbraio
Gli appuntamenti del Giovedì Grasso iniziano alle 9.00 con la visita del Generale, anche se il momento centrale della giornata è alle 14.00 in Municipio, quando il Sindaco consegna i poteri al Generale, con la lettura dell’Ordinanza e la posa del Berretto Frigio, segnando l’inizio ufficiale del Carnevale. Alle 14.30 prende il via la Marcia a cavallo, mentre nel pomeriggio piazza Ottinetti e piazza Maretta si animano con feste dedicate ai bambini. La serata prosegue con investiture in Municipio e bande che suonano per le vie del centro.
Sabato 14 febbraio invece, vede la mattina dedicata alla visita alle autorità militari e alla parata della Scorta d’Onore della Mugnaia. La sera, alle 21.00, la Mugnaia si affaccia dal Municipio, dando il via a corteo, fiaccolata e sfilata degli aranceri a piedi, seguiti alle 22.30 dallo spettacolo pirotecnico sul Lungo Dora, con balli e feste nelle piazze degli aranceri.
La Battaglia delle Arance, emblema dell’intera edizione
La Battaglia delle Arance è senza dubbio il momento più atteso e rappresentativo del Carnevale di Ivrea, oltre a essere un vero e proprio patrimonio culturale della città. Ma da dove viene quest’usanza? Le origini risalgono tra gli anni Trenta e Sessanta dell’Ottocento, quando le giovani borghesi di Ivrea lanciarono dai balconi delle loro abitazioni delle arance durante gli ultimi giorni di Carnevale. Nel secondo dopoguerra questa tradizione si consolidò notevolmente e si formarono ufficialmente le prime squadre a piedi di aranceri, seguiti poi dall’allestimento dei primi carri da getto. La Battaglia delle Arance però, è anche collegata ad un’antica leggenda, secondo cui una giovane donna, opponendosi allo “ius primae noctis“, uccise il signorotto locale, dando il via a una rivolta popolare. Questo spirito di ribellione è oggi simbolicamente rappresentato dalla Battaglia delle Arance, che inscena la lotta tra il popolo (gli aranceri a piedi) e le guardie del tiranno (gli aranceri sui carri).
La Domenica di Carnevale, 15 febbraio, la giornata si apre come da tradizione con le fagiolate e con il solenne Giuramento di Fedeltà del Podestà, seguito dalla suggestiva Preda in Dora sul Ponte Vecchio: il lancio simbolico della pietra alle spalle rappresenta il rifiuto della tirannia e prepara il clima della battaglia. Nel pomeriggio, alle 14.00, prende vita la celebre rievocazione storica che vede contrapposte nove squadre di aranceri a piedi e gli aranceri sui carri da getto, impegnati in una vera e propria “guerra” simbolica a colpi di arance. Le piazze di tiro coinvolte sono Piazza Ottinetti, Piazza di Città, Borghetto, Rondolino e Freguglia, che si trasformano in un teatro di pura animazione.

