Cammini d’Italia: i 10 più belli da Nord a Sud

23/07/2022

Sta diventando sempre più diffusa la scelta di trasformare la vacanza in un cammino vero e proprio attraverso le bellezze d'Italia. Esistono tantissimi percorsi e sentieri organizzati, vediamo i 10 più belli e come affrontarli al meglio...

Cammini d’Italia: i 10 più belli da Nord a Sud

All’inizio dell’anno un fenomeno che su Tik Tok ha mosso più di 8 milioni di persone, recitava così: Take a walk for your mental healt (cammina per la tutela della salute mentale). Il video postato sul social media più amato dai giovani aveva come protagonista una ragazza che usciva di casa ed iniziava a camminare, senza una meta precisa. Sicuramente incentivata dalle restrizioni dei primi lockdown, la camminata è tornata di grande tendenza. Tanto che non solo come alternativa alla palestra ed al jogging, ma anche come stile di vacanza, sta diventando un must soprattutto tra chi non l’aveva mai sperimentata prima.

walk

Mente Sana in Corpo Sano

I benefici di uno stile di vita che preveda una regolare attitudine alla camminata sono moltissimi: dall’aiuto per tenere sotto controllo il proprio peso  forma, alla circolazione; dal miglioramento della postura fino addirittura al transito intestinale. Per avere il massimo beneficio dalla camminata bisognerebbe camminare con regolarità almeno mezz’ora ogni giorno. Se siete riusciti ad adottare questa sana abitudine allora sicuramente il vostro prossimo passaggio sarà iniziare a selezionare alcuni tra i migliori cammini che potete affrontare in Italia.

cammini italia

I 10 Cammini più Belli in Italia

Il nostro paese si presta in modo assolutamente perfetto alla voglia di unire il gesto della camminata alla voglia di scoprire territori nuovi, belli e paesaggi naturali troppo spesso sottovalutati. Ci sono tantissimi itinerari che si possono affrontare a piedi in modo organizzato. Ne abbiamo selezionati 10 da proporvi partendo dal nord Italia, e scendendo fino a sud. La cosa più importante per chi sceglie di vivere l’esperienza del cammino, è di non improvvisarsi. Scegliente gli itinerari organizzati in cui potrete trovare a vostra disposizione mappe, accoglienza, indicazioni e la certezza che un’organizzazione seria sappia della vostra presenza sul tratto del cammino.

itinerari cammino

1. La Via degli Abati

via degli abati

Mette in comunicazione Pavia con Bobbio e Pontremoli. Si tratta di un cammino molto antico, ed è anche di uno di quelli meno facili. Più adatto a chi non è proprio alle prime esperienze. Bisogna considerare almeno 8 giorni per affrontarlo. La difficoltà è soprattutto rappresentata dai tanti sali-scendi, questo perché è una via che passa per i monti, è possibile dover affrontare anche 1000 metri di dislivello in un solo giorno. Se volete dormire in strutture come B&B o hotel assicuratevi di prenotare prima perché non si tratta di strutture grandissime e quindi con posti limitati.

2. Il Cammino Celeste

il cammino celeste
Aquileia (Friuli Venezia Giulia) punto di Partenza del Cammino Celeste
il cammino celeste friuli
Monte Lussari. Stazione di arrivo del Cammino Celeste

 

Collega Aquileia al monastero sul Monte Lussari. Sicuramente si tratta di un cammino adatto agli amanti della montagna. Sono circa 200 Km per 10 tappe. Le prime 2 tappe non prevedono difficoltà come dislivelli e salite, che invece compaiono a partire dalla terza tappa. Il The Guardian ha inserito questo cammino all’ottavo posto tra quelli più belli d’Italia.

3. La Via Degli Dei

via degli dei

Va da Bologna a Firenze. Detta così sembra impossibile da pensare a piedi, eppure si tratta di uno dei cammini più ricercati e diffusi perché si riesce a fare in pochi giorni. Anche in questo caso però, attenzione, non prendetela come un’impresa alla portata di tutti, è per l‘80% in montagna e quindi richiede una preparazione atletica non proprio da principianti. Se si vuole tentare di alzare un minimo il livello questa potrebbe essere la soluzione che fa per voi, non abbiate fretta però, datevi il tempo di prendere pratica con gli altipiani che troverete. Il periodo migliore per percorrere la Via Degli Dei tenendo conto del rapporto luce e temperature, è la primavera. La segnaletica lungo la via è buona, non ci sono particolari difficoltà se doveste decidere di affrontarla in solitaria.

4. Via Francigena Nord

Via Francigena Nord

Quando parliamo di Via Francigena ci addentriamo in un territorio noto anche ai chi non conosce a fondo la possibilità dei Cammini d’Italia. Questo è il cammino più frequentato tra quelli del nostro paese ed è quindi il più organizzato come segnaletica, ospitalità e camminatori da incontrare lungo la via. Unisce la parte nord con il centro del nostro paese, dalla Val D’Aosta al Lazio, e per percorrerlo tutto dovreste avere oltre 40 giorni a disposizione. Una menzione ulteriore rispetto al periodo va fatta rispetto alla scelta di quando partire, la partenza (dal Gran San Bernardo) si trova a poco meno di 2500 metri di altitudine, perciò le condizioni climatiche, il freddo, e l’equipaggiamento da portare con sé, devono essere ben calcolati.

5. Via Francigena Sud

Via Francigena sud

La seconda parte della Via Francigena è quella che collega Roma a Santa Maria di Leuca. La prima considerazione da fare sicuramente riguarda il periodo: sconsigliata totalmente l’estate a causa del caldo che in questo tratto potrebbe diventare sicuramente insopportabile. Sebbene il nome le accomuni in termini di organizzazione non c’è paragone con la Via Francigena Nord. Le guide e la segnaletica lungo il percorso sono da molti indicate come quasi inesistenti. A seconda della vostra preparazione potrete impiegarci tra i 30 ed i 40 giorni. Non si tratta di un percorso arduo anche per i non esperti.

6. Il Cammino di San Benedetto

Cammino di san benedetto

Si tratta di uno dei cammini più belli che si possa fare. Parte da Norcia e arriva a Montecassino. L’itinerario è molto intenso dal punto di vista spirituale, lungo i 300 Km previsti dal cammino, infatti, si passa nell’Alta valle dell’Aniene, dove si incontrano alcuni dei monasteri più belli d’Italia. Il cammino, che prevede circa 15 tappe, non è incentrato solo dalla figura di San Benedetto, da cui prende il nome, ma incontra anche le storie di Rita Da Cascia, Francesco d’Assisi, Tommaso D’Aquino.

7. Tratturo Magno

cammino Tratturo Magno

Va dall’Aquila a Foggia ed è il cammino più lungo d’Italia tra quelli che vengono, appunto, chiamati Tratturi. Sono le vie che anticamente venivano chiamate della “transumanza“, che comprendono quei sentieri notoriamente percorsi dai pastori con i loro animali. Questo, il Tratturo Magno, è composto da 240 Km che si percorrono a piedi in circa 10 giorni. La maggiore difficoltà si incontra soprattutto nella prima parte, poi diventa un percorso di medio livello, possibile da affrontare anche per i camminatori meno esperi.

8. Il Sentiero degli Dei

cammino degli dei

Non poteva mancare, in un’idea di cammino legata alle bellezze d’Italia, un percorso che riguardasse le terre della Campania. Si tratta di un cammino breve, 8 Km, da Agerola a Positano. Il nome “sentiero degli Dei” viene dal mito greco, secondo cui passarono per questi sentieri gli Dei che salvarono Ulisse dalle Sirene. Sono circa 7 ore di cammino e si può organizzare anche all’interno di una vacanza tradizionale sulla costiera amalfitana. Si può percorrere scegliendo tra il sentiero “alto” e il sentiero “basso“. Ovviamente la differenza sta nelle caratteristiche diverse tra tratti pianeggianti e salite. Il sentiero alto parte da Bomerano e termina a Santa Maria del Castello. Il sentiero basso passa attraverso Nocelle. In entrambi i cammini lungo il sentiero si trovano diverse terrazze panoramiche nelle quali sostare per osservare il paesaggio circostante. Lungo il percorso si troveranno anche numerose sorgenti naturali per dissetarsi. Si consiglia comunque di portare con sé un piccolo zainetto con scorte di cibo e acqua.

9. Il Cammino di Santa Barbara

cammino di santa barbara

Per bilanciare gli scenari di cui godere, tra montagna, collina e mare, oltre alla costiera amalfitana, è d’obbligo suggerire un percorso alla scoperta della Sardegna a piedi. Non si tratta di un cammino dedicato però solo agli appassionati del mare, ma lungo le strade di questi oltre 500 Km, troverete montagne, mare, dune e miniere. Il nome del cammino viene proprio dalla Santa Patrona protettrice dei minatori. Il percorso è diviso in 30 tappe attraverso la regione del Sulcis-Iglesiente-Guspinese; ogni tappa è di circa 15 Km. L’altitudine arriva fino a 900 metri. Ovviamente non si tratta di un percorso particolarmente adatto a camminatori inesperti. 

10.  Cammino di Santa Rosalia

cammino di Santa Rosalia

Per chiudere volevo offrire la possibilità di scegliere un cammino anche in Sicilia, dopo aver proposto quello dedicato all’isola della Sardegna. La scelta, per la Sicilia, è ricaduta sui 185 Km del cammino di Santa Rosalia. Si tratta di 10 tappe che vanno da Agrigento a Palermo, più precisamente dall’Eremo di Santo Stefano di Quisquina al Santuario di Montepellegrino.

Come organizzare un Cammino

Abbiamo visto i benefici della sana abitudine di camminare, ed abbiamo visto le diverse tipologie di cammini che possiamo scegliere in Italia. Prima di lasciarvi a programmare i vostri futuri cammini ci sono gli ultimi suggerimenti su cosa portare con voi lungo il vostro cammino. Ricordatevi che dovete sicuramente avere, o avere acquistato, il giusto equipaggiamento:

zaino trekking

  • Scarpe da Trekking. A prescindere che stiate andando in montagna o al mare come itinerario scelto, dovete avere le giuste scarpe (ed i giusti calzini) per affrontare un lungo cammino, che supera le 6 o le 7 ore di trekking quotidiano.
  • Lo zaino adatto che bilanci bene il peso del suo contenuto e che sia rigido sulla schiena in modo da non affaticarvi ed aiutarvi a tenere una corretta postura.
  • Una borraccia termica. Dovreste avere con voi sempre acqua fresca, prima di partire e da poter riempire durante il percorso.
  • Bustine di sali minerali e piccole scorte di cibo. Prima di affrontare un lungo cammino fate un breve consulto con il vostro medico di base che vi consiglierà cosa portare con voi come scorte alimentari. Non avventuratevi da soli con bustine di zuccheri raffinati, potrebbero non essere ciò di cui avete bisogno.
  • Piccoli elementi di primo soccorso come cerotti, acqua ossigenata, ammoniaca per punture di insetti.
  • Una mappa del vostro percorso. Abbiate cura di avere sempre con voi una mappa con cui orientarvi lungo il cammino.
  • Un piccolo power bank per cellulare. Anche se avete preso la saggia decisione di tenere il telefono off durante il vostro cammino, portatelo con voi (magari spento) e abbiate cura di ricaricarlo, e di ricaricare sempre un piccolo power bank. In caso di perdita di orientamento o imprevisto potrete averne bisogno per non rischiare di rimanere senza possibilità di comunicare con la guida o dover mandare la vostra posizione.

Ora avete proprio tutto. Non vi resta che mettervi… in cammino.