Nel Trentino, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, si nasconde un piccolo borgo dal fascino senza tempo, uno di quei luoghi pronti a rubare il cuore di tutti i visitatori con i suoi scorci mozzafiato e il centro storico ricco di attrazioni. Ufficialmente inserito nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, questo piccolo comune, a quarantacinque minuti di auto da Trento, è una gemma del nord Italia tutta da scoprire: qui il tempo scorre lento, la natura circostante regala panorami strepitosi e ogni angolo sembra uscito da una cartolina. Insomma, è la meta ideale per staccare la spina e godersi attimi di puro relax, all’insegna della natura più incontaminata.
Questo Borgo del Trentino è una gemma tutta da scoprire
Ma di quale borgo stiamo parlando? Di San Lorenzo in Banale, frazione di San Lorenzo Dorsino. Situato all’ingresso della Val d’Ambiez, considerata la porta delle Dolomiti di Brenta, questo borgo è un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta del Parco Adamello Brenta, tra pascoli, boschi e sentieri di montagna. Non mancano all’appello anche splendide attrazioni dalla bellezza indiscussa, come vecchie abitazioni, stradine pittoresche e chiese antiche che affondano le radici in anni di storia. Ma non è tutto… c’è un altro buon motivo per visitare San Lorenzo in Banale: la gastronomia locale, un’esplosione di gusto e sapore. Un viaggio a San Lorenzo in Banale è un’esperienza tutta da vivere, all’insegna della natura mozzafiato e dei sapori tradizionali più autentici. Ma scendiamo nei dettagli…
Un giro nel centro storico, alla scoperta delle attrazioni più importanti
San Lorenzo in Banale, circondato dalle Dolomiti di Brenta, è un borgo antico nato dall’unione di sette frazioni: Berghi, Pergnano, Senaso, Dolaso, Prato, Prusa e Glolo. Sono diverse le attrazioni da non perdere qui, come la Casa del Parco “C’era una volta”, un edificio posto nella bella Casa Oséi che racconta la vita contadina di un tempo. Nelle vicinanze, si trova anche il teatro comunale, un’antica chiesa sconsacrata restaurata dagli abitanti, che unisce arte e spiritualità. Passeggiando tra le frazioni, si incontrano esempi di architettura rurale, come casa Mazoleti, con cantine, stalle, stanze e depositi di fieno, e loggiati con archi e meridiane che la rendono suggestiva, soprattutto durante la sagra della ciuìga. Impossibile poi un giro nei dintorni di San Lorenzo in Banale: a Glolo si gode una posizione panoramica vicino al Castel Mani, mentre Berghi ospita la chiesetta di Santa Apollonia e grandi dimore rurali come casa Martinoni, forse ex convento, e casa Moscati, ben restaurata. Pergnano vanta affreschi luminosi dei Baschenis nella chiesetta dei Santi Rocco e Sebastiano. Senaso è la frazione meglio conservata, dove si mantiene viva la tradizione dell’affumicatura artigianale della ciuìga, salume tipico del borgo. Dolaso, immerso nelle campagne, conserva la chiesa di Sant’Antonio Abate e la piazzetta panoramica con vista sul Bondone. Le frazioni di Le Moline e Deggia, più a valle, ricordano invece l’attività artigianale e agricola del passato e il santuario della Madonna di Caravaggio, costruito alla fine dell’Ottocento grazie al contributo degli emigrati, è tappa fissa per gli amanti dell’arte religiosa. Tutte queste frazioni e le loro relative attrazioni fanno di San Lorenzo un borgo che unisce natura, storia e tradizioni.
Questo è il borgo perfetto per gli amanti della natura
Come abbiamo già anticipato, San Lorenzo in Banale è la meta ideale per gli amanti della natura. La Val d’Ambièz, ingresso del parco, regala sentieri che conducono a verdi alpeggi, antiche case di montagna, fossili e persino tracce di orso, immersi in paesaggi ancora intatti. Sono diversi i percorsi e le attività outdoor da non perdere nei dintorni del borgo, come il Parco Naturale Adamello Brenta, che offre percorsi segnalati di diversi livelli, tra boschi, malghe, antiche baite e panorami spettacolari. I climbers trovano pareti per arrampicare, mentre i bikers possono percorrere il Dolomiti di Brenta Bike, un anello di 171 km attraverso il parco. Se siete in cerca di esperienze rilassanti, non perdetevi le Terme di Comano, immerse in un parco di 14 ettari, che offrono bagni termali e un moderno centro wellness. Molto suggestiva anche l’Oasi WWF del laghetto di Nembia, un’area protetta dove osservare uccelli come gheppi e picchi muraioli, tra boschi di faggi, abeti e pini.
Tutto sulla tradizione gastronomica del borgo, un’esplosione di gusto e sapore
Un altro buon motivo per visitare San Lorenzo in Banale? La tradizione gastronomica locale. La specialità locale più famosa del borgo è la ciuìga, salume tradizionale del Trentino riconosciuto come presidio Slow Food nato nella seconda metà dell’Ottocento, in un periodo di grandi ristrettezze. Questa specialità locale può essere gustata in tanti modi: al naturale, con sughi saporiti, abbinata a patate lesse e cicoria, oppure a purè di patate e cavolo cappuccio, e anche su fette di pane leggermente tostato e imburrato. Altri piatti tipici del borgo includono i gnocchi di patate con le comendole (gli spinaci di montagna) e le fojade, tagliatelle al sugo di capriolo.

