Microdermal Piercing: 5 cose che devi assolutamente sapere sul piercing sottocutaneo

Giulia Corsi
27/08/2022

Esiste da circa dieci anni, eppure è soltanto negli ultimi tempi che sta andando tanto di moda tra le ragazze di tutto il mondo. Se stai pensando di farti un microdermal abbiamo raccolto per te tutte le informazioni che devi avere prima di procedere.

Microdermal Piercing: 5 cose che devi assolutamente sapere sul piercing sottocutaneo

Gioielli sulla pelle, se Marilyn Monroe lo avesse saputo, probabilmente anche lei si sarebbe fatta un bel microdermal piercing. Questo nuovo modo di fare i piercing è sempre più di moda tra le donne, e ci sono delle zone specifiche in cui farli per un look davvero elegante. Vediamo insieme quali sono tutte le nozioni da sapere prima di procedere con l’innesto del microdermal e quali le parti più richieste per innestare i gioielli nella pelle.

Tutti pazzi per i Microdermal piercing

Negli ultimi anni sempre più persone si appassionano al curioso mondo dei tatuaggi e dei piercing, al punto tale che si stima che in Europa ci sia una media di 60 milioni di persone ad avere almeno un tatuaggio. In questo settore sembra proprio che non sia crisi a farlo vacillare. Le persone sembrano predisposte a rinunciare ad una bella vacanza o una cena fuori per mettere qualche soldo da parte per potersi fare un tatuaggio o un piercing. A sorprendere è la nuova moda dei microdermal che sembra proprio riscuotere un grandissimo successo soprattutto tra le donne. Se fino a qualche tempo fa vigeva ancora la stereotipica idea che i piercing fossero da frequentatori di rave party illegali, ad oggi il microdermal sembra proprio aver scardinato questa retrograda teoria. Giovanissime, ma anche donne adulte sono sempre più convinte di volersi imprimere un bel gioiello nella pelle e dobbiamo ammettere che l’effetto finale è davvero superlativo. Un tocco di stile, super raffinato ed elegante, soprattutto se inserito in alcune specifiche zone del corpo.

Come si innesta il microdermal

Il microdermal non è un semplice piercing, ma un sistema innovativo per innestare dei gioielli nella pelle. La base più larga viene innestata sotto il derma e la parte visibile, quella del gioiello o punto luce, può essere cambiata quando si vuole cambiare modello di decoro. Questo piercing può essere inserito in qualsiasi parte del corpo per mezzo di un un ago per bucare la pelle che ha una punta circolare ed un impugnatura di plastica. Successivamente si procede con una pinza per sollevare la pelle e allargare il foro per poter posizionare la piccola placca dove andrà poi avvitato il gioiello, che può essere intercambiabile a seconda dei propri gusti personali.

Zone dove fare il microdermal

 

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Diversamente dal classico piercing, il microdermal può essere applicato in più zone del corpo, anche in quelle dove la presenza di un erto strato di derma non è presente. Pensate infatti alla zona del centro del petto, dove non è presente una grande quantità di pelle ed è anche piuttosto sottile. Questa zona è tra l’altro una delle più amate dalle donne, ed il microdermal sembra un piccolo gioiello senza catenina. Una delle parti del corpo più apprezzate dalle donne per l’applicazione del micro dermal troviamo la zona del viso, in particolare sugli zigomi, poco al di sotto dell’occhio. Questa zona è senza dubbio una delle più affascinanti, ma sicuramente una delle più impegnative a livello visivo, infatti non molte se la sentono di applicare il punto luce, per quanto sia piccolo su questa zona. Un altro punto molto richiesto, oltre quello del petto, è la spalla/e, sulla parte poco al di sopra della clavicola. Molti uomini invece preferiscono applicare il microdermal dietro la nuca, poco sotto l’attaccatura dei capelli, ma anche su polsi e braccia. Altra zona interessante è quella in cui ha scelto di innestarli Elettra Lamborghini, sopra all’anca, dalla parte della schiena.

Fa male?

 

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Il dolore, come per ogni cosa è soggettivo e varia da persona a persona. In genere, subito dopo l’applicazione, può essere avvertito qualche piccolo bruciore. Insomma, tutto dipende dalla vostra soglia del dolore, ma la maggior parte delle persone che lo fanno dichiara di aver sentito soltanto un po’ di bruciore per qualche ora. Va anche detto, che spesso può capitare che il microdermal venga rigettato, dopo qualche mese dalla sua applicazione. Questo si tratta di un decorso naturale della pelle che in qualche modo cerca di espellere ciò che non riconosce come parte dell’organismo, di conseguenza il rigetto, nella maggior parte dei casi, non è doloroso. Ad ogni modo se vi accorgete di particolari gonfiori o ascessi, rivolgetevi immediatamente al professionista che si è occupato del lavoro e saprà consigliarvi come procedere.

Come si rimuove il microdermal

Il microdermal è semipermantente, ma ricordate che l’estrazione del gioiello va fatta soltanto in uno studio predisposto e certificato, per mezzo di un particolare tipo di pinza pensato apposta per eseguire la pratica in sicurezza. Se avete intenzione di rimuoverlo, sappiate che dopo resterà una piccola cicatrice sulla parte interessata. Cercate, se possibile, di scegliere delle zone che non siano eccessivamente soggette ad urti, dove il microdermal possa facilmente impigliarsi.

Cura del microdermal

 

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Se avete il timore che la cura del vostro nuovo microdermal possa richiedere troppo tempo e attenzioni, non abbiate paura, tutto ciò di cui necessita è pulizia e igiene. Soprattutto nei primi giorni, un paio di settimane ad essere precisi, bisogna cercare di evitare la proliferazione di batteri scongiurando ogni tipo di infezione che possa compromettere il vostro nuovo gioiello innestato. Dopo l’applicazione del microdermal si consiglia di fare impacchi con soluzione salina, massaggiando la zona tutti i giorni e, per la prima settimana, sarebbe meglio indossare un piccolo cerotto per coprire la piccola ferita, evitando così di contaminarla. Sarebbe meglio lasciare quest’area sempre igienizzata e asciutta, limitando l’uso di saponi troppo aggressivi in quanto potrebbero irritare troppo la zona dato che molti contengono alcol ed altre sostanze. Mi raccomando per i primi giorni cercate di evitare qualsiasi tipo di urto o movimento improvviso e cercate di fare attenzione al tipo di abbigliamento che utilizzate, meglio se largo e comodo, preferendo sempre tessuti in cotone.