Donatella Versace annuncia: addio alle pellicce

Svolta epocale in casa Versace: dopo Gucci infatti anche Donatella dichiara che la maison non utilizzerà più le pellicce nelle sue collezioni. Il trend animalista sta finalmente conquistando anche i grandi nomi della moda.

da , il

    Donatella Versace annuncia: addio alle pellicce

    Donatella Versace, durante un’intervista al The Economist, ha dichiarato che non utilizzerà più pellicce nelle prossime collezioni. Una svolta epocale, che segue la strada intrapresa già da Gucci e ancor prima da Stella McCartney. Che sia una nuova way of life del fashion system?

    Pellicce? Ne ho abbastanza. Non voglio uccidere animali per fare moda, non mi sembra giusto” ha dichiarato Donatella. Un cambiamento importante per Versace, che da sempre ha presentato nelle sue collezioni capi realizzati con l’utilizzo di pellicce.

    Ma i tempi sono maturi, e così, anche Versace si inserisce nell’ormai lungo elenco di brand e stilisti che hanno deciso di rinunciare all’utilizzo di pellicce vere a favore delle pellicce sintetiche, come dimostra questo studio dell’Humane Society of the United States , in cui spiccano i nomi di Tom Ford, Ralph Lauren, Tommy Hilfiger, Hugo Boss e molti altri.

    Il trend dell’eco-fur sembra essere stata la spinta che ha portato numerosi stilisti a rendersi conto che l’utilizzo di pellicce vere può essere sostituito benissimo da quelle sintetiche, ormai realizzate con lavorazioni che le rendono belle e di valore. E forse anche la grande attenzione dei Millennials alla causa animalista ha aperto gli occhi di investitori e creativi della moda.

    Ormai l’eco-pelliccia, adorata e proposta in colorazioni e varianti differenti nelle ultime stagioni, è diventata un must-have spodestando nell’immaginario comune, soprattutto dei più giovani, il desiderio di possedere un capo realizzato in visone o volpe.

    La Peta ha accolto con favore questa notizia e “non vede l’ora di vedere prossimamente un divieto dell’uso delle pelli da parte di Versace“, come ha dichiarato Mimi Bekhechi, direttore dei programmi internazionali di PETA, che punta l’asticella ancora più in la.

    Anche noi, lo ammettiamo, accogliamo con piacere questa notizia, nella speranza che il futuro della moda possa spostarsi sempre di più verso la tecnologia e l’artigianalità, ma non a discapito degli animali.