Parigi Haute Couture 2020 ridisegna le regole della moda

Da Christian Dior, Schiaparelli e Chanel a Armani, Jean Paul Gaultier e molti altri: Parigi Haute Couture 2020 è le Olimpiadi della moda. È qui che vediamo i migliori lavori, le tecniche, i ricami

Parigi Haute Couture 2020 ridisegna le regole della moda

Francois Durand | Getty

Anche gli eventi di Paris Haute Couture sono giunti al termine, abbiamo visto sfilare le collezioni di alta sartoria per la primavera/estate di quest’anno e, per qualche giorno, ci siamo avvicinati a un mondo irraggiungibile attraverso le passerelle dell’alta moda di Parigi. Il calendario della rassegna è stato ricco e variegato, comprendendo nomi nazionali e internazionali che ci hanno mostrato i frutti del loro duro lavoro in giro per la Ville Lumière. Il 22 gennaio sera, inoltre, Jean Paul Gaultier ha detto addio a una carriera durata cinquant’anni, ma procediamo con ordine. Noi di Stylosophy abbiamo dato un’occhiata a tutti i defilè dell’haute couture e ora siamo qui per raccontarvi le tendenze principali delle collezioni.

Colori brillanti, fantasie particolari e lustrini

Ralph & Russo : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Ralph & Russo, Thierry Chesnot | Getty
Se stavate pensando all’haute couture di quest’anno come a qualcosa di etereo e angelico, non è così, o meglio non solo.

Giorgio Armani Prive : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Armani Privé, Pascal Le Segretain | Getty
A partire da Ralph & Russo, per passare poi da Schiaparelli, Giambattista Valli e arrivare ad Armani Privé le collezioni dell’alta moda di Parigi hanno stupito con colori brillanti come il viola, il blu elettrico, il verde lime, il rosso, il fucsia e fantasie astratte semi-geometriche, tessuti lucidi, cangianti e riflettenti e soprattutto lustrini, Swarovski e gioielli.

Giorgio Armani Prive : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Armani Privé, Pascal Le Segretain | Getty
Armani ha realizzato giacche, bluse e gilet in stile charleston, con frange fatte di fili di perline abbinati a pantaloni a vita alta con elastici alle caviglie; abiti lunghi di tessuti impalpabili con gonne dalle fantasie a scomparsa.

Schiaparelli : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Schiaparelli, Pascal Le Segretain | Getty
Schiaparelli ha tempestato di gioielli i suoi tailleur, i suoi pomposi abiti mono-spalla, le sue giacche e addirittura le sue modelle e ha proposto colori accesi e a tratti naïf per gonne gonfissime.

Giambattista Valli : Presentation Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Giambattista Valli, Pascal Le Segretain | Getty
Giambattista Valli ha optato per i fiocchi, in vita o alle spalle, per i pizzi, per le lunghezze asimmetriche, diventate ormai una sua cifra stilistica, per il raso e la seta. E poi ancora fiori tridimensionali applicati su abitini dai colori pastello, intagliati su stoffe pregiate o ricamati con infinite perline su capi semi-rigidi. Aggiunge dettagli lucenti come polsini, colletti e cinture tempestati di specchi e Swarovski, ruches, metri e metri di tulle arricciato per dare volume a gonne e spalline, completando il tutto con copricapo e accessori piumati per il volto. Ah, le piume! Ne abbiamo viste delle belle ad Alta Moda Parigi 2020 e ne vedremo delle altre, state pronte.

Le novizie di Chanel e le sacerdotesse di Dior

Chanel : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Chanel, Pascal Le Segretain | Getty
I due marchi storici francesi, Chanel e Dior, hanno realizzato collezioni di haute couture dalle caratteristiche opposte rispetto a quelle di cui abbiamo parlato finora. Chanel sceglie principalmente il bianco e nero, abbinamento feticcio del brand, e dà vita a capi dalle linee minimaliste ed estremamente composti. Tailleur, vestiti dai tessuti impalpabili, chiffon, tulle, pizzi, camicette, bluse con ruches e le immancabili calze bianche, abbinate a calzini e scarpine dalla finitura ottocentesca, sfilano tra i giardini e le fontane del Grand Palais.

Chanel : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Chanel, Pascal Le Segretain | Getty
La collezione ricorda a volte le divise delle crocerossine dei tempi di guerra, altre l’eterea innocenza delle giovani novizie, o meglio di come immaginiamo che potessero essere. I lustrini e gli scintillii non mancano nemmeno qui, ma stavolta la luce non è quella dei cabaret, ma quella divina.

Dior : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Dior, Pascal Le Segretain | Getty
Per la sua collezione di haute couture Dior si sposta indietro di secoli e secoli, conciliando elementi antico-greci e antico-egiziani. Usa tessuti impalpabili, trasparenti e leggerissimi per realizzare abiti dalle linee a volte fluide e a volte intrecciate. Sceglie nuance come il beige, il grigio ghiaccio, il bianco panna ma soprattutto l’oro, per abiti dalle mille frange incrociate, e il color bronzo, destinato ai completi giacca e pantaloni.

Dior : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Dior, Pascal Le Segretain | Getty
La donna di Dior è eterea, matura e sicura di sé, elegante, estremamente fine e pronta a farsi sentire. Un drappo rosso e dorato sopra alla passerella recita: “what if women ruled the world?” e Dior fa sfilare proprio loro, le donne che avrebbero potuto e potrebbero governare il mondo.

Menzione d’onore: l’ineguagliabile peculiarità di Jean Paul Gaultier

Jean Paul Gaultier : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Jean Paul Gaultier, Pascal Le Segretain | Getty
Lo stilista francese più irriverente che ci sia ha dato sfogo per l’ultima volta (così pare, ma noi speriamo in un ritorno di fiamma sotto mentite spoglie, magari fra qualche anno) al suo genio visionario. Durante un evento/spettacolo durato più di un’ora al teatro Châtelet durante Alta Moda Parigi, in cui centinaia di modelli di vario genere si sono divertiti a cantare, sfilare e mettersi in mostra, Gaultier ha ripercorso una carriera durata cinquant’anni. Ha presentato modelli ispirati a tantissime delle sue vecchie collezioni, in stile marinaro, stile camouflage, abiti e tute in denim, piume, corsetti a cono, pezzi nuovi e mai visti né immaginati prima come l’abito-bambola gonfiabile in gomma. Poi ancora capi fatti di cinture, vestiti appoggiati addosso e non indossati, abiti fatti di cravatte, gonne da uomo, mantelle, kimoni, gabbie, giacche con galli ricamati e vestiti a mo’ di fenici. Il defilè di Gaultier è stato una bellissima festa, indescrivibile e quasi impossibile da riassumere, in cui lo stilista e i suoi collaboratori e ammiratori si sono detti addio in maniera fiammeggiante.