Moda sostenibile, le nuove fibre naturali ecofriendly

Dalla fibra di latte a quella derivante dagli agrumi, i nuovi tessuti ecososostenibili che sfruttano il riciclo e aiutano l'ambiente

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    Moda sostenibile, le nuove fibre naturali ecofriendly

    Il settore della moda green continua ad essere in fase di speriementazione, specialmente quando si parla di tessuti ecosostenibili. Nata per combattere il fast fashion e dare maggior risalto ai prodotti locali, la moda green si sta affermando negli ultimi anni come un’alternativa ecofriendly alla moda di consumo.

    Sono sempre di più i consumatori che controllano le etichette prima di comprare un vestito e i nuovi tessuti ecofriendly, frutto di materiali di riciclo, forniscono una risposta a chi vuole acquistare un nuovo capo senza danneggiare il pianeta. Oltre alla ormai conosciutissima pelle di funghi e agli abiti realizzati con ortiche, in Italia esiste chi produce fibra di latte (scaduto, per evitare sprechi) e tessuti che derivano dalle arance: tutto rigorosamente made in Italy.

    Tessuti green: la fibra di latte

    Ogni anno, solo in Italia si sprecano 30 milioni di tonnellate di latte scaduto, e Antonella Bellina, fondatrice di Duedilatte, ha deciso di sfruttarlo per produrre un nuovo filato. Duedilatte è una realtà italiana fondata nel 2013, che realizza filati e tessuti innovativi, sempre made in Italy, partendo dagli amminoacidi proteici derivati dalla caseina estratta dal latte.Tra le straordinarie caratteristiche del filato di latte vi è il fatto che sia naturalmente antibatterico, termoregolatore e in grado di conferire al tessuto caratteristiche di estrema morbidezza e setosità.

    Moda sostenibile: la fibra di agrumi

    Rimanendo in Italia, ma spostandoci in Sicilia, qui è nata l’azienda Orange Fiber, co-fondata nel 2014 da Adriana Santanocito ed Enrica Arena: questa realtà si distingue nel settore della moda green per aver messo a punto il primo tessuto sostenibile a partire dagli agrumi. Come rivela Orange Fiber, ogni anno, in Italia, si producono circa 1 milione di tonnellate di pastazzo, una sorta di sottoprodotto derivato dagli scarti degli agrumi. Invece che andare smaltito, Orange Fiber lo utilizza per realizzare un tessuto morbido, setoso e altamente innovativo, con zero sprechi. Sempre made in Italy.