Etro presenta una collezione da Far West

In occasione della Milano Fashion Week 2020, Etro ci ha catapultati in un episodio della casa nella prateria, con cappotti super colorati, bandane, vestiti con fantasie floreali e chi più ne ha più ne metta

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    Etro presenta una collezione da Far West

    Tra gli stilisti dell’estetica più riconoscibile Etro è probabilmente uno dei veterani assieme a Chanel e Armani, per dirne solo due. Alla Milano Fashion Week il brand ha presentato la nuova collezione autunno/inverno 2021, facendo sfilare i suoi iconici capi di ispirazione etnica, i colori caldi, le fantasie e i disegni tradizionali, i tessuti impalpabili al fianco del velluto, della lana e del tweed.

    Questa volta Etro attinge dall’800 del Far West, come d’altronde aveva già fatto per la collezione maschile per Milano Moda Uomo. I punti focali sono la lana, le frange, i ponchi, le fantasie cachemire e le incursioni di tessuti metallici dai toni dell’oro. Chi segue la moda ed è aggiornato sulle tendenze delle ultime passerelle, inoltre, non può non aver capito che l’inverno prossimo ci ritroveremo avvolti di caldo velluto. Anche Etro, allora, prende e fa suo questo elemento.

    Profondo velluto

    È il caso ad esempio del completo tre pezzi giacca, gilet e shorts blu notte, del bellissimo abito nero con scollo a V profondo, maniche a palloncino strette ai polsi ricamate e mini frange sul fondo, o ancora della giacca doppiopetto verde petrolio con bottoni dorati e rever in raso neri, delle gonne con spacco profondo, dell’abito lungo blu senza spalline, minimal ma elegantissimo e magnetico grazie all’effetto cangiante del tessuto. Ultima ma non ultima la giacca con rever a scialle in seta e taglio smoking in rosso aranciato.

    Giacche, soprabiti, cappotti e ponchi

    Non potevano mancare mantelle, giacche e cappotti. Etro spazia dalle giacche con frange a quadri in rosso acceso ai gilet ricamati; dai cappotti in lana pelosa e color cammello lunghi fino alle caviglie agli spolverini leggeri a taglio scamiciato, dalle mantelle a stampa geometrica a quelle in tessuti con disegni tipici del Sudamerica di una volta. Il capospalla più particolare è forse il cappotto color avorio con inserti pelosi e ricami floreali sui toni del nero e del rosso.

    Dettagli a fantasia

    Ricercati e curatissimi sono i dettagli che rifiniscono gli outfit indossati dalle modelle: fusciacche con frange messe a mo’ di cinture in vita e cinture in cuoio con doppia fibbia vere e proprie, candidi fazzoletti a balze per il collo, foulard a disegni cachemire (ancora una volta, sì), laccetti, bolo ties da cowboy, bandane e cappelli in lana pettinata a tesa larga. Orecchini e collane d’oro stile boho chic illuminano il viso e donano dinamicità con la loro leggerezza, ma Etro, a differenza di tanti altri, non è per i maxi gioielli e preferisce canalizzare l’attenzione attraverso i colori estrosi degli abiti e delle loro fantasie.

    Vestiti lunghi e vestiti corti

    Infine quella parte della collezione dedicata agli abiti, lunghi e corti: minidress con maniche a palloncino e ricami ad intaglio, abiti completamente dorati con cintura in vita e scollo profondo sul davanti; vestiti in chiffon verde acqua, rossi o in elegantissima versione nera con ricami a contrasto. Capi blu scuro da saloon con gonna asimmetrica, maniche gonfie e petto a stampa rossa e dorata.

    A questo punto non possiamo far altro che dirvi: la sfilata di Etro va guardata, perché a descriverla e basta se ne perde l’attenzione al dettaglio e la completezza. Poi, per la donna Stylosophy che vuole concederselo, non resta che lo shopping!