I 10 regali più brutti che abbiamo ricevuto per San Valentino

Quali sono i regali più brutti per San Valentino? Alcuni li abbiamo ricevuti, altri invece li abbiamo fatti, ma in entrambi i casi è innegabile che la sorpresa è stata piuttosto amara e sgradita. Per evitare di fare brutte figure, scoprite quali sono i regali più brutti che abbiamo ricevuto per San Valentino, per evitare di cadere nuovamente in tentazione

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    I 10 regali più brutti che abbiamo ricevuto per San Valentino

    Ricevere regali piace a tutti, diciamoci la verità, e con San Valentino dietro l’angolo non vediamo l’ora di trascorrere una magnifica serata con il nostro amato e di scambiarci i pacchetti. Però c’è un rischio: quello di ritrovarci davanti a una delusione. Avevamo aspettative altissime e invece ecco che dei peluche brutti sono lì a fissarci dal tavolino del ristorante dove abbiamo cenato.

    Speriamo non succeda, ma nel caso dovessimo essere sfortunate ecco una lista di dieci regali brutti per San Valentino per sentirci meno sole e ridere insieme delle nostre disavventure.

    1: I cioccolatini

    cioccolatini san valentino
    KPG_Payless | Shutterstock

    Niente di più banale: i cioccolatini a tema San Valentino. Basta messaggini melensi nei Baci Perugina, basta scatole avvolte da promettenti fiocchi che si rivelano essere piene solo di banalissima e deludente (ma anche buonissima, siamo oneste!) cioccolata. Abbiamo tutto il resto dell’anno per procurarcela anche da sole, magari dopo un brutto litigio, per San Valentino ci vuole più impegno.

    2: Peluche brutti

    peluche brutti
    fizkes | Shutterstock

    A meno che non si tratti di peluche ENORMI a grandezza naturale che ci lasceranno a bocca aperta per lo stupore (e non sapremo dove collocare dentro casa), evitare gli animaletti imbottiti. Ammettiamolo, ormai sono superati e, passata l’infanzia, un peluche è più che altro un ricettacolo di polvere che giace triste in un angolo della nostra camera da letto sperando di ricevere un po’ di attenzioni. Non vogliamo sembrare troppo cinici, semplicemente spronare gli innamorati a fare di meglio!

    3: Cofanetti di profumeria preallestiti

    Il make-up e i profumi piacciono sicuramente a molte donne, ma non quando si tratta di confezioni preallestite impersonali e magari anche in mini-size. Farsi consigliare dalla commessa su un singolo prodotto, scelto con attenzione e cognizione e magari abbinato a un capo di abbigliamento anch’esso da regalare, è la cosa migliore. Ci sentiremo apprezzate e coccolate e non come una di quelle cugine di secondo grado che a Natale scartano la prima cosa prelevata dagli scaffali della sezione Home del supermercato sotto casa.

    4: I buoni regalo

    È la notte di San Valentino, non il compleanno di 18 anni della sorella della nostra migliore amica, quindi no ai buoni regalo. Andare in un negozio qualsiasi e acquistare una gift card senza preoccuparsi di cosa succederà dopo è fin troppo semplice. Scegliere un oggetto o un capo di abbigliamento pensato appositamente per il partner è molto più premuroso e di sicuro sarà più apprezzato.

    5:Tazze e suppellettili da adolescenti

    Lo ripetiamo, ormai siamo cresciuti. Non è più il caso di regalare una tazza o uno di quegli oggettini da cucina senza personalità. Anche se dovessimo pensare una cosa come adesso vado in copisteria e faccio stampare la foto del nostro primo incontro su questo cuscino, no! È un’idea carina per un regalino inaspettato durante un giorno qualsiasi dell’anno, ma per San Valentino serve più sforzo, lo dice il Codice delle Regole dei Buoni Regali di San Valentino.

    6: Esperienze preconfezionate

    smartbox
    Dima Sidelnikov | Shutterstock

    Il concetto è sempre quello: sì ai regali pensati e sentiti, no alle cose preimpostate. Vogliamo andare a trascorrere un weekend da qualche parte? Facciamo vedere che abbiamo già organizzato e pensato a tutto impegnandoci a non farci scoprire; non che siamo andati nel primo negozio di elettronica e abbiamo comprato il primo pacchetto col miglior rapporto qualità-prezzo.

    7: Il mazzo di rose

    Non stiamo qui a dirvi che i fiori sono brutti, non ci permetteremmo mai, ma solo a ricordarvi che a meno che non si tratti di una fornitura di centinaia di rose rosse (la grande quantità fa la differenza, sì), potremmo scegliere un qualsiasi venerdì sera per comprarne una dai tanti rosari che girovagano per i locali della città. I fiori possono essere un plus, ma non il Regalo con la R maiuscola.

    8: I libri

    Anche se dovessimo essere certi che il nostro partner stava cercando proprio quel libro o apprezza tantissimo quell’autore, per il regalo di San Valentino forse dovremmo pensare a qualcosa di un po’ più romantico. Facciamoci questa domanda: stasera si celebra il nostro amore, questo libro è un simbolo adatto? Se la risposta è no allora forse dovremmo sforzarci di cercare un’altra cosa.

    9: L’abbonamento in palestra

    I regali utili sono utili, su questo non c’è dubbio. Ma se la sera di San Valentino abbiamo deciso di presentarci con un abbonamento in palestra dovremmo fermarci un attimo a riflettere su un paio di cose prima di consegnare la busta. Uno: in palestra si suda e si soffre, è il caso di spaventare la persona che amo proprio stasera? Due: non penserà forse che io pensi che debba rimettersi in forma?

    10: I regali non fatti

    Sembrerà un controsenso, come può un non-regalo essere un brutto regalo?, direte voi. E il punto è proprio questo: anche se si era deciso di non comprarsi niente, anche se non siamo abituati a scambiarci i pacchetti la sera di San Valentino, volete mettere la fremente gioia di ritrovarsi davanti a qualcosa di inaspettato da scartare? Ebbene, diciamo no alla prevedibilità. Diciamo sì ai regali a sorpresa che faranno sorridere il nostro innamorato!