Haute Couture Parigi: i migliori accessori

I migliori e più caratteristici beauty look presentati durante gli eventi di Parigi Haute Couture. Da non perdere i gioielli Schiaparelli, le piume di Giambattista Valli e tanto altro ancora

Haute Couture Parigi: i migliori accessori

Schiaparelli, Pascal Le Segretain | Getty
Gli eventi in calendario di Paris Haute Couture si sono appena conclusi, è tempo di tirare le somme! Durante i quattro giorni dedicati all’alta moda i grandi stilisti francesi e internazionali hanno aperto una finestra su un mondo onirico e irraggiungibile, guidandoci nei meandri di chilometri di stoffe e cristalli, tra piume e ricami, acconciature e make up. In questo articolo è proprio di loro che parleremo: i beauty look di Alta Moda Parigi, attraverso le scelte e le proposte delle maison in tante strane tendenze.

I maxi gioielli

Schiaparelli : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Schiaparelli, Pascal Le Segretain | Getty
Schiaparelli e Valentino sono stati i sovrani dei maxi gioielli quest’anno. La prima sceglie l’oro, le pietre dure e le perle di fiume per realizzare pezzi di gioielleria che ricordano le forme del mare e delle conchiglie, anche la simbologia dell’occhio le è cara. Sulle passerelle dell’haute couture vediamo sfilare orecchini che fanno pensare ai rami dei coralli e alle piante acquatiche, ear cuff dalla finitura vintage che ricoprono il padiglione auricolare, collane-collari che si impongono all’occhio come antiche gorgiere rivisitate in chiave metallica. Poi ancora ricchi bracciali che si arrampicano lungo le braccia come edera fiorata, spille e clip da applicarsi addosso o sugli abiti e strani occhiali-gioiello da ninfe del mare. L’oro di Schiaparelli, la stilista surrealista, è estremamente giallo, le sue perle particolarmente numerose, i suoi pezzi indubbiamente artistici e ispirati.

Valentino : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Valentino, Pascal Le Segretain | Getty
Valentino, invece, prende nappe e frange e realizza orecchini enormi, o forse dovremmo dire enormi accessori per le orecchie, che arricchiscono di colore i suoi abiti magnifici principalmente votati all’accostamento bianco-nero-rosso. Le sue nappe sono fucsia, verde lime, blu, rosse e arricchite da maxi cristalli che illuminano il volto coi loro riflessi di luce, adattissimi agli eccessi che ci potremmo aspettare da Alta Moda Parigi.

Gli head accessories

Dior : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Dior, Pascal Le Segretain | Getty
Dior, Givenchy, Giambattista Valli, Xuan, Gaultier, Iris van Herpen. I nomi di chi per le sfilate di haute couture ha scelto accessori per la testa, cappelli, copricapo non finiscono mai.

Givenchy : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Givenchy, Pascal Le Segretain | Getty
Dalle delicate coroncine intrecciate e bucoliche di Dior, che richiamano l’immaginario comunemente associato ai tempi antichi della Grecia e del mondo classico in generale, agli enormi ma leggerissimi cappelli di Givenchy, che schermano e proteggono una donna, a volte sposa, estremamente di classe, pudica e raffinata.

Giambattista Valli : Presentation Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Giambattista Valli, Pascal Le Segretain | Getty
Dalle atipiche maschere piumate di Giambattista Valli, che non rinuncia ad arricchire di dettagli look già estremamente articolati, alle chiome selvagge di Gaultier: parrucche rosso fuoco, capigliature di gomma gonfiabili, cappellini da marinaio, corone di fiori in stile flamenco.

Jean Paul Gaultier : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Jean Paul Gaultier, Pascal Le Segretain | Getty

Accessori sostenibili

Iris Van Herpen : Runway Paris Fashion Week Haute Couture Spring/Summer 2020

Iris Van Herpen, Vittorio Zunino Celotto | Getty
Ci sarebbe da fare un elenco sterminato, ma abbiamo ancora da raccontarvi delle sfilate haute couture di Xuan e di Iris van Herpen, che ci hanno a dir poco stupito coi loro pezzi creati con materiali di riciclo. La stilista olandese di origini vietnamite ha preso ispirazione dalle maschere veneziane a da quelle tribali per dar vita ad accessori visionari: bautte tempestate di perle e strass circondate da decine di treccine, caschetti da schermidore con tanto di pomposi colletti e finti capelli intrecciati, mascherine di piume e ricami che ci ricordano le macchie di Rorschach, i fiori, la leggerezza delle ali delle farfalle. Copricapo degni dei migliori royal wedding e conturbanti maschere nere fatte di pizzi che censurano il volto ma non lo sguardo.
L’olandese van Herpen invece vira verso look a metà tra le profondità degli abissi, i Sensory Seas come li chiama lei, e il grande vuoto di un alieno universo, o anche verso un giardino botanico futuristico fatto di piante a noi sconosciute ma intriganti. Per i suoi accessori sceglie materiali vintage o provenienti da collezioni e oggetti già esistenti, si fa portavoce del concetto di una moda sostenibile, contro gli sprechi del mondo del fashion, realizzando look dai colori freddi, con make up e acconciature che ben si abbinano alle mascherine che sembrano esoscheletri a mo’ di lische, ai colletti rigidi, alle pieghe e ai petali che decorano gli abiti della sua collezione di alta moda a Parigi.