Gucci è il marchio italiano di maggior valore: ecco la classifica completa

Emozionalità, attenzione al messaggio e ricerca del valore, questa la ricetta di successo della maison guidata da Alessandro Michele: per la terza volta consecutiva è il marchio italiano di maggior valore al mondo

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    Gucci è il marchio italiano di maggior valore: ecco la classifica completa

    Gucci si colloca al primo posto tra i marchi italiani di maggior valore nella classifica redatta ogni anno da Kantar Brandz. Si tratta del terzo riconoscimento consecutivo per il marchio di proprietà Kering, che conferma il successo della sua strategia sperimentale e coraggiosa, che lo ha portato nell’ultimo anno a discostarsi dal calendario tradizionale della moda. Ma nella classifica ci sono anche Prada, al sesto posto, Fendi, all’ottavo, Bottega Veneta, al dodicesimo, Armani, al tredicesimo, Bulgari, al quindicesimo, e Salvatore Ferragamo, al diciannovesimo.

    La classifica 2021 dei marchi italiani di maggior valore

    Ogni anno Kantar Brandz pubblica anche un elenco dei 100 marchi globali di maggior valore. Nella classica 2021 Gucci è al quarantanovesimo posto, primo per il terzo anno consecutivo tra i marchi italiani, grazie al successo delle sue borse e dei suoi abiti, preceduto da Louis Vuitton al 19esimo posto, Nike al 21simo e Chanel al 34esimo.

    • Gucci (brand value 33,838 milioni di dollari), Kering SE
    • Enel (13,851), Enel Spa
    • Tim (9,13), Telecom Italia Spa
    • Kinder (8,946), The Ferrero Group
    • Ferrari (6,755), Ferrari NV
    • Prada (3,974), Prada Spa
    • Nutella (3,819), The Ferrero Group
    • Fendi (3,187), LVMH SE
    • Ferrero Rocher (2,916), The Ferrero Group
    • Eni (2,905), Eni Spa
    • Generali (2,658), Assicurazioni Generali Spa
    • Bottega Veneta (2,205), Kering SE
    • Armani (2,141), Giorgio Armani Spa
    • Intesa SanPaolo (1,802), Intesa San Paolo Spa
    • Bvlgari (1,582), LVMH SE
    • Wind-Tre (1,535), CK HUTCHISON HOLDINGS LTD
    • Pirelli (1,340), Pirelli & C Spa
    • Unicredit (1,220), Unicredit Spa
    • Salvatore Ferragamo (1,116), Salvatore Ferragamo Spa
    • Fiat (1,097), Stellantis N.V.
    • Barilla (1,089), Barilla Group
    • Fastweb (1,077), Swisscom AG
    • Aperol (1,050), Davide Campari Spa
    • A2A (1,004), A2A Spa
    • Lavazza (974), Luigi Lavazza Spa
    • Banca Mediolanum (763), Banca Mediolanum Spa
    • Campari (739), Davide Campari Spa
    • Fineco (725), FinecoBank Spa
    • Esselunga (708), Esselunga Spa
    • San Pellegrino (704), Nestlè SA

    Gucci, le ragioni del suo successo

    Trasformazione digitale, attenzione al messaggio e ricerca del valore, sono questi i tre pilastri fondamentali che segnano il trionfo di Gucci, confermando la sua vocazione sperimentale e al passo coi tempi. Vince chi riesce a entrare nel cuore del consumatore, ed è esattamente quello che ha fatto Gucci nell’ultimo anno, riuscendo a cogliere nella crisi un’opportunità per veicolare un messaggio di empatia e inclusività.

    Il primo a privilegiare questa comunicazione profonda ed emozionale è il direttore creativo Alessandro Michele, che durante la pandemia ha rotto qualsiasi tabù, raccontando le sue difficoltà personali del confinamento e sottolineando la necessità di ripensare un sistema che non poteva più funzionare come prima.

    Poi la partecipazione al movimento Black Lives Matter, in risposta all’assassinio di George Floyd, poi la scelta di Ellie Goldestein, la modella affetta da sindrome di down, come testimonial per la campagna beauty: una carrellata di scelte vincenti che hanno conquistato i consumatori proprio in virtù del loro messaggio!

    Un altro fattore che ha contribuito al successo di Gucci è stata indubbiamente la collaborazione The North Face, il brand simbolo di un nuovo rapporto con la natura e di una produzione più sostenibile. Poi, il mash-up con Balenciaga per la collezione Aria, che ha infranto le regole tradizionali del fashion world, lanciando un messaggio di grande libertà ai consumatori. Infine, la collaborazione con artisti prorompenti e innovativi, come Billie Eilish, che cercano di rompere gli stereotipi di genere, dando vita a una concezione più variegata e complessa di cosa voglia dire essere donna o uomo nel 2021.