Ferrari e la moda: la prima sfilata della Casa del Cavallino segna una nuova era

Il direttore creativo Rocco Iannone fonde il mondo sportivo dei motori con i trend della moda, attingendo anche dall'archivio d'epoca

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    Ferrari e la moda: la prima sfilata della Casa del Cavallino segna una nuova era

    Ferrari, un marchio che non vuole più essere semplicemente legato al mondo dei motori di lusso, ma a tutto ciò che significa eccellenza e creatività italiana. Così ha commentato il presidente John Elkann il debutto del Cavallino rampante nel settore moda. Si è tenuta, infatti, a Maranello la prima esclusiva sfilata del marchio, firmata dal direttore creativo Rocco Iannone, già in forza a Giorgio Armani e ora autore di capi per uomo e donna esclusivi, che esaltano e omaggiano Ferrari.

    I capispalla, come i parka in materiale riciclato, si alternano a camicie, accessori, vestiti seta e scarpe, e i colori dominanti sono ovviamente il rosso Ferrari e il giallo Modena. Le fantasie prendono ispirazione direttamente dall’archivio Ferrari, tra stampe, copertine ispirazioni dal passato.

    L’appuntamento con la sfilata sarà d’ora in poi una volta l’anno: l’obiettivo è diventare uno degli eventi moda più importanti del calendario internazionale.

    La collezione Ferrari è più fashion che mai

    La collezione Ferrari non ha niente a che vedere con i capi del merchandising ufficiale, ha un’attitudine completamente diversa: luxury, cool, massima espressione del lusso e della tradizione del del design made in Italy. Una celebrazione che rientra in un progetto più ampio che prevede l’apertura del ristorante Cavallino ovviamente a Maranello e curato dallo chef Massimo Bottura, così come del negozio Ferrari, o meglio della boutique, che si trova anche a Roma, Milano, Los Angeles e Miami, e che nel 2022 aprirà anche in Cina: qui e online sarà possibile acquistare in esclusiva la collezione.

    Perché Ferrari ha deciso di puntare sulla moda

    Perché un brand di motori di lusso, assolutamente riconoscibile e florido, decide di esplorare un nuovo campo? Perché c’è dietro un nuovo piano economico: con la diversificazione, Ferrari punta a contribuire a regime per il 10% della redditività complessiva tra i prossimi 7 e 10 anni.

    A questo si aggiunge che la scelta di entrare nel fashion sia assolutamente coerente con la strategia già messa in atto dalla holding della famiglia Agnelli, Exor: ha già acquistato il 24% delle quote di Christian Louboutin e ha investito 80 milioni di euro in Shang Xia, la griffe cinese di lusso partecipata da Hermès e fondata dalla stilista Jiang Qiong Er.