Cosa fare a Milano durante la Fashion week

Non solo sfilate: il calendario della Milano Fashion week 2020 è ovviamente ricco di defilé e presentazioni ma può essere integrato con altre attività stimolanti. Dalle case museo alla Fondazione Prada, scoprite cosa fare a Milano durante la Fashion week.

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    Milano è la città più glamour d’Italia, quella dal respiro più internazionale e aperta alle tendenze di tutto il mondo. A febbraio, poi, arriva anche la Milano Fashion Week e la capitale economica diventa ancora più alla moda. I modelli e le modelle che passeggiano per il centro tra una passerella e l’altra lasciano i passanti non abituati alla loro bellezza a bocca aperta, ma per ora non è questo che ci interessa. Ci interessano le attività da svolgere tra un evento e l’altro, nelle pause tra tutte le sfilate a cui dovremo assistere nella nostra frenetica vita lavorativa nel mondo del fashion. Ecco le proposte di Stylosophy su cosa fare a Milano durante la Settimana della Moda.

    Fondazione Prada e dintorni

    La Fondazione Prada è una delle realtà espositive più interessanti di Milano, quasi tutti ne avranno sentito parlare ormai. Più che gli spazi della fondazione in sé, infatti, abbiamo deciso di presentarvi due proposte alternative ma non troppo: il Bar Luce e la Chiesa Rossa. Il primo è il bar caffè annesso alla fondazione, progettato nel 2015 dal regista con l’estetica più peculiare che esista, Wes Anderson. La sala ricorda i bar tipici della vecchia Milano ed è perfetta per fare una pausa dopo la visita alle installazioni e scattare tante foto da postare sui social. Tutto tassativamente in palette pastello!

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    Saturday night mass with #DanFlavin

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    La seconda è la chiesa di S. Maria Annunciata in Chiesa Rossa che dal 1997 ospita l’installazione permanente di Dan Flavin, artista conosciuto per le sue opere fatte di tubi al neon fluorescenti. Il contrasto tra la navata minimalista in stile anni ’30 e le sue pareti bianche tinte di blu e rosso dalle luci di Flavin è straniante e magnetico. La trovate in Via Neera 24, aperta solo dalle 16:00 alle 19:00.

    Le case museo

    Esiste un intero sito internet dedicato alle case museo di Milano, residenze storiche di grande valore architettonico ormai adibite a spazi visitabili, ricolme di opere d’arte, quadri e mobili antichi o di design. Le principali sono quattro: il museo Bagatti Valsecchi, il Poldi Pezzoli, la Casa Museo Boschi Di Stefano e Villa Necchi Campiglio. Sono disseminate per la città e tutte interessantissime da scoprire.

    La nostra preferita è probabilmente l’ultima, Villa Necchi Campiglio, con i suoi arredi verde acqua, le ampie stanze dedicate al ricevimento degli ospiti e il parco privato con piscina. Fu ultimata nel 1935 e rispecchia quasi totalmente lo stile delle residenze borghesi di quegli anni, è perfetta per passare un pomeriggio a immaginare di vivere in una villa da sogno.

    Cattelan tour: L.O.V.E. e Toiletpaper

    In alternativa potremmo dedicarci a girare la città, magari dando alla nostra passeggiata un taglio vagamente artistico. Come? Correndo alla ricerca delle opere e dei luoghi di Cattelan, l’artista che ha da poco risollevato un polverone con l’opera Comedian esposta a Miami (la banana scotchata al muro per intenderci, che poi è stata anche mangiata!). In Piazza Affari, ad esempio, si trova la scultura L.O.V.E., meglio nota come Dito Medio.

    Spostandoci verso la Città Studi invece ad un certo punto ci imbatteremo nella facciata pitturata di un palazzo che spicca su tutte le altre: fondo azzurro cielo e nuvole bianche alla Magritte e mani che tengono rossetti attorno a tapparelle rosso acceso. È la sede del magazine Toiletpaper, fondato da Cattelan stesso e Pierpaolo Ferrari, che spopola sui social attraverso le foto di centinaia di avventori che si divertono a guardare il tutto da fuori. Lo stile all’interno è nient’altro che surrealista e ci catapulta direttamente dentro a un quadro di Dalì. Peccato però che si possa visitare solo online, sui siti di chi è riuscito a ottenere un accesso in Via Del Tutto Eccezionale.