Speciale Natale

‘Vorrei essere come Barbie’: storia di un mito

‘Vorrei essere come Barbie’: storia di un mito
da in Style in Town
Ultimo aggiornamento:

    Mito di ogni bambina, non solo una semplice giocattolo ma un’amica alla quale confidare i segreti. Barbie, la famosissima bambolina di Mattel, dai delicati capelli biondi, occhi azzurri e corpo snello e slanciato, che negli anni si è evoluta, cambiando il suo stile, i colori e persino il suo guardaroba. È il 1959 e Barbie fa la sua comparsa in pubblico, che l’apprezza e l’adora. L’esordio è vincente, oltre 350mila bamboline vendute a ‘soli’ 3 dollari.

    La chiave del suo successo? Il suo armadio e la possibilità di poter acquistare abiti, proprio come fanno le donne di ogni era, e vestirla. La possibilità di creare il giusto look è stato il colpo vincente di questa grande creazione degli anni ’60. Soprattutto inizialmente acquistare top, gonnelline e scarpette dai tagli chic e colori divertenti, in formato mini, ha conquistato le bambine ma anche tanti adulti! La messa a punto dell’outfit giusto ha stuzzicato la creatività di molti che hanno deciso di confezionare home made dei micro dress per la bambolina.

    Alla piccola Barbie si aggiungono altre creazioni, le sue amiche, dalla fisionomia simile e anch’esse con un guardaroba tutto da creare. Ma Barbie non è lei se accanto non ha il suo Ken! Come tutti sanno, questa bambola uomo è il suo fidanzato e dove c’era la beniamina delle ragazzine, non poteva non esserci lui. Il successo è tale e immenso che finalmente la grande famiglia Mattel sbarca in Italia: è il 1964. Proprio nel nostro Paese Barbie vanta il maggior numero di vendite di tutta l’Europa, un indice del 99%, praticamente 99 bambine su 100 ne avevano una.

    Proprio in questi anni, i due creatori Ruth ed Elliot Handler decidono di cambiare leggermente il volto e il trucco di Barbie, aggiungendo delle ciglia finte in fibra sintetica, colorando gli occhi, dal taglio più grande, con nuance intense e modificando i capelli, più sciolti e fluenti. Persino le articolazioni diventato umane e permettono di ruotare il busto della bambola. Novità assoluta di quel periodo è però la talking Barbie: che per molte ha rappresentato la realizzazione di un sogno, Barbie finalmente poteva anche parlare!

    Dura la vita di una bambola se non segue le ultime tendenze e si adegua ai fenomeni mediatici più interessanti.

    La delicata doll ha assunto ruoli diversi: cantante, ballerina, astronauta, stilista, sposa, casalinga, ambasciatrice Onu, candidata alla presidenza degli Usa. Ha cambiato il suo look passano dalla dolce donnina di casa a bad girl dal fascino rock, dallo stile gitana a quello da donna d’affari con tanto vi ventiquattrore. Persino un piercing è comparso sull’ombelico del corpo di plastica!

    La bionda bambolina ha una vita perfetta, amiche fashion e un fidanzato modello. La sua casa ha l’ascensore fucsia e il suo delizioso camper ha ogni comfort. Il suo armadio è sempre pieno di abiti, persino Givenchy, Versace, Burberry e Armani hanno disegnato lussuose creazioni per il suo corpicino e i proventi sono stati destinati per inziative mondiali no-profit. Le sue scarpette sono più belle di quelle di Cenerentola, i capelli sempre in piega e il make up praticamente impeccabile. ‘Vorrei essere come Barbie’, chissà in quante hanno pronunciato questa frase/desiderio! E qualcuna deve averci creduto anche molto, tanto da esprimere questo sogno a una qualche stella cadente o a un chirurgo plastico… In Ucraina una ragazza ha subito talmente tante operazioni che ora è nota come la ‘donna-Barbie’, praticamente una bambola umana. Valeria Lukyanova ha sborsato più di 800mila dollari per trasformarsi nella perfect woman.

    Barbara Millicent Roberts, il nome completo della amata Barbie, è il chiaro esempio di come è possibile modificare e modificarsi. Di come il tempo passa per tutti, anche per le bambole.

    650

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Style in Town

    Speciale Natale

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI