Vade Retro, la mostra di Sgarbi censurata a Milano, riabilitata a Firenze

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    Guardate le fotografie della nostra galleria di immagini. Rappresentato quadri, fotografie e stampe incentrati su un unico tema principale: l’omosessualità. Questa doveva essere una mostra che si sarebbe dovuta tenere a Milano, ma che venne censurata. Ma la mostra “Vade Retro” ha trovato un luogo dove esporre: stiamo parlando di Firenze, dove sarà in scena nella palazzina Reale

    La mostra era stata organizzata da Vittorio Sgarbi nei mesi scorsi e doveva essere ospitata presso il Palazzo della Ragione di Milano. Ma l’esposizione non aprì mai i battenti, tra svariate polemiche. Molte città italiane, allora, decisero di cadidarsi per ospirare questa mostra dedicata al mondo omosessuale. E Firenze ha vinto: dal 26 ottobre sono in mostra le opere di questa particolare raccolta. Tra le foto che fecero gridare allo scandalo, ce n’è una di papa Papa Benedetto XVI in perizoma e autoreggenti, e la celebre fotografia di Silvio Sircana che accosta per attirare l’attenzoine di un trans.

    “Non abbiamo patrocini e l’assessore Gozzini, che prima ci aveva appoggiati, ora ci contrasta. Ma noi andiamo avanti ed esponiamo tutte le 160 opere. Come si potrebbe vietare una mostra simile nella città di Michelangelo e Leonardo che erano omosessuali?”. Queste le parole di Vittorio Sgarbi.