Vacanze in barca a vela: la tendenza dell’estate 2007

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barca a vela

Volete trascorrere delle piacevoli vacanze circondati solamente dal mare? Pensate di andare in crociera? Sappiate, che la tradizionale vacanza sulle navi da crociera è assolutamente out. Complice l’America’s Cup che si sta svolgendo in Spagna, ad andare di moda per questa estate 2007 è la vacanza in barca a vela.

Non importa la destinazione: l’importante è viaggiare in barca a vela. Un modo alternativo, ma altrettanto stimolante e, forse, molto più divertente: potrete raggiungere mete che in altro modo non avreste mai visto. Non dovrete essere dei collaudati skipper: potete prenotare tutto, equipaggio compreso. E voi vi godrete solamente il sole e il mare in giro per il mondo. Oppure potrete decidere di affittare solamente la barca: ma in questo caso dovrete avere il patentino nautico.

Fonte | Luxgallery

Mar 03/07/2007 da Patrizia Chimera in

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Palla al piede 4 luglio 2007 16:18
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averci i soldi per andare in barca a vela, volentieri!

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Alain 14 luglio 2007 15:09
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mah…anche senza avere i soldi per andare in barca a vela oramai il nostro un tempo bellissimo mediterraneo è ridotto a una fogna inquinata….per fortuna qualcuno qualcosa fa…
http://www.golettaverde.vodafone.it/

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Mario 4 settembre 2007 18:34
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Seguendo la tendenza mi sono fatto fregare da una grossa compagnia di Charter: LA KIRIAKOULIS Greca. hanno talmente tante barche che pensavo fossero dei professionisti… e invece:
Partiamo da Rodi (Grecia) il 25 agosto dopo 4 ore di navigazione a motore si rompe il timone. L’eqiuipaggio, formato da neofiti più uno schipper fornito della Kiriacoulis, si trova i difficoltà.
Si alza il vento e a barca comincia ad andare verso gli scogli. Lo schipper per paura di perdere la barca con i diritti del mare non lancia il soccorso. La KIRIAKOULIS NON INVIA NESSUNO AD AIUTARCI. Fortunatamente passa una barca Turca che ci lancia una cima e ci porta più a largo. Dopo 3 ORE (!) arriva un’altra barca della Kiriakoulis e con una manovra farraginosa ci prende a traino. Il giorno dopo viene aggiustao il timone, si riparte e dopo 3 ore di navigazione è di nuovo rotto! Torniamo indietro con la barra a mano. Il giorno dopo viene aggiustato, flasciamo la base di Simi , facciamo il primo ormeggio fuori porto e il motore dell’ancora si rompe. Torniamo indietro.
Non vi elenco lo scarso stato di manutenzione della barca internamente: bagni che non scaricano (dovevamo usare quelli dei porti) maniglie dei mobili rotti, lenzuola(che dovrebbero essere nuove) macchiate, il tender (che viene pagato come extra) bucato che imbarcava acqua. Lo schipper che non sapeva andare a vela. Alla fine della vacanza chiediamo una sorta di riconoscimento per il disagio e la risposta è stata: fateci causa ad Atene!!
Non so se la mia tragica esperienza potrà servire ad altri ma DIFFIDATE DI KIRIAKUOLIS

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Marco 14 luglio 2009 08:36
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…molto meglio affidarsi ad un bravo skipper, che ha una sola barca, la sua…

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