Tendenze vacanze: hotel ricavati nei monasteri

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    Ultimamente le mode ci portano a soggiornare in luoghi che non erano nati per ospitare persone in vacanze. Cosa dire, ad esempio, della tendenza di trasformare vecchie carceri in hotel di gran lusso? La stessa sorte e’ toccata ai monasteri: un monastero dei frati Cappuccini di Modena, infatti, e’ stato convertito in un palazzo di lusso, davvero molto particolare.

    Questo edificio del 1574 e’ stato infatti abbandonato dai monaci. Ed ora la societa’ San Francesco srl (un nome non scelto a caso?) l’ha fatto diventare un complesso residenziale lussuoso in pieno centro storico. Ma non solo questo monastero e’ diventato qualcos’altro: la situazione e’ simile in tutta Italia.

    Padre Dino Dozzi, il direttore del Messaggero Cappuccino spiega cosi’ il fenomeno: “Per noi lasciare un convento è un trauma. Non ci sono solo pietre, ci sono 300 o 400 anni di storia. I conventi sono le nostre case ma sono stati costruiti con le offerte della gente. Ancora oggi noi frati, che non riceviamo nulla dall’8 per mille, viviamo della carità del popolo. Lasciare un convento vuol dire abbandonare la casa che la gente ci ha costruito. Questo ci fa stare male, ma non possiamo fare altro. Quando, nel 1955, io sono entrato, a 10 anni, nel seminario Serafico di Imola c’erano altri cento seminaristi. Ora non si prendono più bambini, ma nel noviziato di Santarcangelo di Romagna, dove studiano i novizi di Emilia Romagna, Piemonte e Liguria, in media ci sono due nuovi arrivi all’anno. Come possiamo continuare a gestire conventi, parrocchie e anche l’assistenza spirituale in tanti ospedali?“.

    E allora i vecchi monasteri o sono stati donati alle diocesi o sono diventati dei luoghi “ideale anche per banchetti e ricevimenti“, altri sono diventati degli hotel di gran tendenza. Per chi ama vacanze insolite!

    Immagini prese da Google Images.