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Tendenze Autunno-Inverno 2012/13: cosa abbiamo visto alla Milano Fashion Week

Tendenze Autunno-Inverno 2012/13: cosa abbiamo visto alla Milano Fashion Week
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Ultimo aggiornamento:

    Il Romanticismo

    La prossima stagione fredda prevede un guardaroba femminile, ricco di spunti e di materiali preziosi. Gli “outfit” proposti per l’autunno-inverno 2012/2013, profilano delle tendenze chiare e decise. Ridondanti nei loro mix di materiali diversi – tappezzerie jaquard, broccati opulenti, velluti teatrali, piume, stampe floreali e trasparenze, si poggiano su una base nera, nella quale predomina la palette di colori di una natura morta – in una dovizia di proposte magistralmente espresse. Stratificazioni di volumi, contrasti di tessuti, gli opposti che si attraggono come la dicotomia fra maschile e femminile, sensualità e durezza, in un solo outfit. Lunghezze diverse e contrastanti, come i pantaloni slim fit alla caviglia ai quali si sovrappongono cappotti lunghissimi. Ampi volumi, che si alternano alla sinuosità delle linee aderenti.

    I contrasti sono protagonisti anche nelle proposte che si oppongono alle caratteristiche stilistiche di alcuni designer, come per Alberta Ferretti che ha sorpreso tutti alla sua sfilata, sostituendo l’irriducibile femminilità con un serie di proposte rubate al guardaroba maschile per un aspetto più deciso, ma dietro al quale si ritrova l’eterna sensualità.

    Oppure, le iconiche stampe come il paisley di Etro, destrutturato e ricostruito in chiave dark per mezzo di lazer cut applicato al patchwork, esordendo con una nuovissima interpretazione che ne contrasta la forma poetica.

    Morbida e raffinatissima pelle che si mescola a lane pregiate in versione tricot e alla quale si interseca la pelliccia , introdotta come manica oppure in vita a mò di fascia vittoriana che come una balza interrompe il motivo jaquard o gessato di una giacca, per un look tipicamente londinese chic.

    I pesi dei tessuti si stratificano con naturalezza: lane tricot, chiffon, velluti, pelli abilmente trattate, pellicce, trasparenze a volte sfacciate e altre dalla nudità contenuta e mostrata come fosse un’applicazione.

    E come ha citato qualcuno: “Il nero non è un argomento moda, essendo una costante”, è stato pertanto trattato con moltissime applicazioni preziose, quali strass, lurex, cristalli, specchi e ricami.

    Donne regali, principesse dark, romanticismo vittoriano ma anche delle avatar della moda dell’era digitale per le infinite stampe che non lasciano la scena e si affermano in chiave più grafica.

    Moderne gladiatrici per le pelli elaborate in modo geometrico a cui si uniscono le pellicce che come intarsi formano i contorni di una giacca. Ci saranno anche i volatili mitologici, che nella tavolozza di nature morte regalano al guardaroba femminile poesia e cultura, fra un passato e un futuro in cui non mancheranno le tentazioni.

    E una citazione speciale va a Raf Simons, che per la sua ultima trionfante sfilata con Jil Sander ha proposto una sottile progressione: dall’etero, con gli esordienti cappotti dal contrasto cromatico e sovrapposti agli abiti quasi invisibili color carne, all’essere “tangibile” con i blu, il rosso e la materia come la pelle in versione quasi plastica.

    Ma vediamo nel dettaglio, le tendenze emergenti che domineranno secondo noi la prossiam stagione fredda.

    Il romanticismo è presente in tutte le sue declinazioni. Partendo da un romanticismo dark e notturno, con l’esordio sulle passerelle di Gucci, che affida alle piume e ai velluti uno spirito vittoriano, per arrivare a quello barocco e opulento di Dolce & Gabbana che affida invece ai pizzi e ai ricami dorati una regalità che si ispira alle tappezzerie damascate di un sud principesco. E piume notturne anche nelle uscite in passerella di Bottega Veneta.
    Il Romanticismo

    Ma anche principesse underground, vengono dai quartieri londinesi. Sono le principesse tecno chic di Prada. E’ romanticismo anche per Aquilano che richiama con i suoi tessuti i dipinti rinascimentali.

    Romanticismo Vittoriano per i velluti che drappeggiano gli abiti di Etro o gli accostamenti di giacche vittoriane in paisley lazer cut applicate al tessuto.
    Il Romanticismo

    Romantica anche nella sua regalità tipicamente inglese, è la donna di No.21 con il suo abito tagliato come fosse un grembiule accessoriato da guanti da giardinaggio incastonati di cristalli, come si addice ad una regina inglese nel suo giardino.

    Piume, velluti, strass, cristalli e pizzi sono gli elementi che segnano questa tendenza così incisiva, rafforzata da accessori che come corone adornano il capo incastonato di pietre e da un trucco diafano in cui le labbra si accentuano di rosso purpureo.

    Finalmente le donne potranno attingere dal guardaroba maschile. Numerose le firme che hanno preso spunto dalle ultime collezioni uomo, per dare vita ad una donna che seppur femminile, esternamente vuole comunicare forza e rigore. Non è una donna androgena, tutt’altro: sotto i capi di taglio maschile e da boy friend, indossa gonne plissé, vestiti in voile trasparente e pizzi.

    Cappotti e giacche di tutte le fogge, hanno percorso le passerelle milanesi. Lunghezze che toccano la caviglia, tagli tuxedo, doppi petto e gessati ed infine, una forte impronta militare. Trussardi fa sfilate la sartorialtà della moda uomo applicata alla moda femminile: gessati, giacche e pantaloni accompagnati da grandi cappelli.

    Alberta Ferretti non rinuncia alla femminilità che la contraddistingue ma la cela con capospalla dal taglio maschile, come il cappotto gessato che sovrappone alla gonna piumata oppure il cappotto tuxedo che sovrappone a pizzi trasparenti.

    Ed è military sensibility per Salvatore Ferragamo. Lo stilista Massimiliano Giometti sottolinea: “La collezione sposa il rigore militare al romanticismo del chiffon e dei pizzi”. Taglio militare anche per Burberry Prorsum e per Bottega Veneta. Anche Etro si rivolge all’universo maschile con i suoi completi giacca – pantalone.

    Dal guardaroba maschile

    Emilio Pucci, riprende la giacca da smoking maschile e la impreziosisce di paillettes e Prada fa sfilare i capi cardini del guardaroba maschile con il jaquard applicato allo smoking – frac o il cappotto.

    Dal guardaroba maschile

    Si accompagnano a questi look dal rigore che copre le morbidezze, una serie di stivali alla cavallerizza, o rasoterra come accessorio “cult” di questo tema predominante.

    Sono molteplici le proposte di una moda dal taglio maschile a voler rendere paradossalmente la donna ancor più sensuale perché capace di indossare in un solo outfit i contrari che si attraggono.

    Le “maison” italiane, non hanno potuto fare a meno di introdurre la pelliccia, non solo come un classico elemento del guardaroba femminile, ma bensì come una “novità cult” dalle nuove interpretazioni del tutto inconsuete. Roberto Cavalli ne ha fatto addirittura una bubble skirt, e non si è risparmiato nel sfilare una lunghissima gonna in pelliccia.
    Dolce & Gabbana hanno fatto sfilare una raffinatissima cappa che contrasta l’abito in stampa floreale.

    Pelliccie

    Etro, l’ha utilizzata come balza per la sua giacca in lana o in tweed, Fendi che ha dedicato la sua sfilata alla rivisitazione della pelliccia, stupendo con nuove geometrie, ha proposto una balza che al coup d’oeuil sembrerebbe una cintura di piume dal look vagamente squaw e Antonio Marras la usa come balza per la sua giacca in tema chinoiserie.

    Alberta Ferretti fa sfilare pellicce dai colori vivacissimi, Marni e Missoni la propongono in versione cache col.

    Pelliccie

    Ritorna la mantella e si sovrappone a “mises” dal tocco maschile, abbinata anche agli abiti super femminili. Sono in molti ad averla proposta, in tessuto nero per una dark lady sulla passerella di Gucci. Sempre in total black, l’elegantissima e rigorosissima mantella proposta da Salvatore Ferragamo che contrasta le trasparenze della camicia in pizzo ed Aquilano Raimondi che propone la sua versione rigorosamente lineare.

    Mantelle dai volumi più grafici per Marni, la cappa in pelliccia proposta da Antonio Marras. Sempre di Antonio Marras, bellissima la mantella proposta a mò di kimono che accentua il tema orientaleggiante. La mantella è decisamente la novità della stagione. Un capo cult, un key item che rinnova il guardaroba femminile rinforzando anche il tema maschile.

    La mantella

    Il futuro prossimo della moda Autunno Inverno 2012–13, illustra una grande maestria nello sviluppo dei volumi; saranno proprio loro a regnare come uno dei temi più importanti della prossima stagione.
    Il Made in Italy ha dimostrato una grande abilità sartoriale, creando ampi volumi e lunghezze estreme per cappotti, giacche, gonne e pantaloni, dal look “Garçonne” al quale non mancano le maglie proposte in versione tricot.
    Trussardi, ha sfilato ampi maglioni che contrastano gonne a ruota e fluttuanti. Emilio Pucci, sovrappone il genere tricot a pantaloni alla caviglia in lurex; sempre per amor del contrasto.
    volumi 1
    Ma ecco che non mancano, una serie di abiti succinti da sirene siderali, che accompagnano le linee del corpo, il più delle volte in total black e dai tagli lazer cut, con inserti “see through” come quelli proposti da Emilio Pucci, oppure dalle trasparenze interrotte da intarsi di velluto che delineano forme rinascimentali come il bellissimo abito di Etro.
    volumi 2
    Trussardi ne ha proposto uno in pelle “Total Black” e persino Fendi ha elaborato un abito “sirena”, in un gioco fra pelle e pelliccia, esaltando il volume sulle spalle. Volumi succinti sino alla vita che fungono da bustier per scivolare sulla gonna a ruota per Dolce & Gabbana, e abiti fasciati con l’iconica stampa Etro che termina lasciando intravedere la gonna fluttuante dal look vagamente barocco.
    Non sono mancati i volumi geometrici; il “sopra” dalla forma squadrata e geometrica degli ampi cappotti di Marni e di Fendi .
    volumi 3
    E infine, le geometrie “chinoiserie” proposte da Marras.
    I volumi si stratificano creando lunghezze diverse e opposte, in un gioco di tagli e geometrie al quale nessuno ha rinunciato e per accompagnare i volumi ampi, una serie di borse doctor bag, che paiono quasi delle valige, adeguandosi alle dimensioni di una stagione che guarda al futuro con tendenze nette e precise, accontentando tutti per la varietà di volumi.
    volumi 4

    A questo punto care amiche fashioniste, non vi resta che scegliere il vostro stile!

    1965

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