Roberto Cavalli, assolto dall’accusa di frode

Roberto Cavalli, assolto dall’accusa di frode
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    Roberto Cavalli

    Il designer di moda italiano Roberto Cavalli può tirare un sospiro di sollievo. Recentemente, infatti, lo stilista toscano era stato accusato di frode fiscale, per aver rilasciato delle dichiarazioni fraudolente, all’interno delle sue denunce dei redditi: ora è stato assolto. Le accuse del 2002 riguardavano il fatto che, secondo gli inquirenti, Roberto Cavalli aveva utilizzato delle fatture per delle operazioni soggettivamente inesistenti, legate ad alcuni lavori di ristrutturazione della sua villa che sorge sulle colline di Firenze, nella quale il designer abita e che ha adibito anche a showroom.

    I giudici della Corte di Appello della città di Firenze, infatti, hanno assolto nei giorni scorsi lo stilista Roberto Cavalli, dalle accuse di frode fiscale, per le dichiarazioni rilasciate nelle sue denunce dei redditi. Il tribunale ha deciso per l’assoluzione del designer perchè il fatto non sussiste.

    Secondo gli inquirenti, che aveva accusato Roberto Cavalli, oggi assolto da ogni accusa, lo stilista aveva cercato di frodare il fisco con delle dichiarazioni false sul restauro della sua dimora toscana, che si trova alla periferia sud di Firenze: l’importo di queste fatture era pari a circa tre miliardi e mezzo di lire. Tali costi erano stati detratti dalla Roberto Cavalli Spa e non dalla società alla quale era intestata la villa.

    Il primo grado aveva condannato il designer italiano ad un anno e due mesi, pena confermata dalla Corte di Appello: ma tale sentenza venne annullata nel novembre del 2008 dalla Corte di Cassazione, che aveva nuovamente rinviato a giudizio lo stilista alla Corte di Appello di Firenze, che questa volta ha assolto Roberto Cavalli.

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