NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Primo marzo 2010, l’Italia in giallo a sostegno degli stranieri

Primo marzo 2010, l’Italia in giallo a sostegno degli stranieri
da in Lifestyle, Primo Piano
Ultimo aggiornamento:

    primo marzo 2010

    La giornata di domani verrà dedicata ad una manifestazione di pensiero dedicata al sostegno di tutti i migranti. L’organizzatrice Stefania Ragusa per l’occasione ha scelto una modalità molto singolare per manifestare il proprio pensiero sull’argomento: non solo scioperi o manifestazioni di piazza ma la scelta di indossare qualcosa di giallo per indicare a tutti, silenziosamente, il proprio sostegno agli immigrati.
    L’iniziativa è rivolta non solo agli stranieri che popolano il territorio italiano ma anche a tutti gli italiani che intendono “scuotere le coscienze e suscitare interrogativi nell’opinione pubblica sul tema dell’immigrazione, troppo spesso associata alla criminalità, con generalizzazioni che possono pericolosamente deviare verso l’intolleranza e il razzismo“, come afferma la stessa organizzatrice.

    La manifestazione, che si svolgerà anche in altri paesi come Spagna e Grecia, prende spunto dallo sciopero degli immigrati indetto in Francia proprio per l’1 marzo, “La journée sans immigrés: 24h sans nous“, mosso da un profondo rifiuto del razzismo, dell’intolleranza e della chiusura e dalla voglia di stimolare una riflessione vera e profonda sul ruolo degli immigrati nei paesi europei.

    Sulla scelta del colore giallo Stefania Ragusa ha affermato che è stato scelto in quanto colore solare, simbolo di rinascita e cambiamento e soprattutto non abbinabile ad alcun partito politico. La manifestazione, infatti, non avrà alcuna connotazione politica, anche se alcuni partiti hanno deciso di sostenere dichiaratamente questa causa.
    Simboli della manifestazione, oltre al suddetto colore, saranno Mafalda, celebre personaggio nato dalla matita di Quinio e testimonial d’eccezione dell’occasione, ed il logo appositamente realizzato dall’artista siciliano Giuseppe Cassibba che raffigura una composizione di otto visi umani.

    La stessa organizzatrice spiegando meglio la scelta di questa singolare modalità di protesta ha spiegato che ”Chi non può scioperare perché non ha copertura sindacale o perché non può abbandonare il posto di lavoro, pensiamo ad esempio ad una badante che assiste un anziano, avrà la possibilità di aderire idealmente indossando qualcosa di giallo.

    Sarà il modo – rileva – per far sapere a tutti che sostiene le ragioni dell’iniziativa. C’è chi non sciopererà sul posto di lavoro ma il 1 marzo farà uno ‘sciopero degli acquisti’, chi invece si unirà ai cortei e alle manifestazioni organizzate sul territorio. Ci sono diverse forme per partecipare”.
    L’iniziativa,che vedrà cortei pacifici organizzati in tutte le principali città italiane, è sostenuta anche dal web. Sono, infatti, state raccolte alcune decine di migliaia di adesioni grazie al gruppo creato su Facebook dal comitato “Primo Marzo 2010“.
    A volte basterebbe semplicemente ricordare che un tempo anche noi eravamo immigrati in cerca di lavoro e fortuna in paesi che reputavamo migliori del nostro.

    Noi vi invitiamo a vestirvi di giallo, non solo per manifestare sostegno a chi ha lasciato con dolore la propria terra in cerca di fortuna ma anche per evidenziare come il mondo del lavoro sia diventato “terra straniera” per ognuno di noi, portandoci spesso contro la nostra volontà a sradicarci dalle nostre radici e dai nostri affetti.

    564

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN LifestylePrimo Piano
    PIÙ POPOLARI