Prada: in Giappone solo dipendenti belli e magri

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    Il marchio di moda Prada fa discutere in tutto il mondo, per una storia che riguarda la divisione del fashion brand in Giappone. Secondo le notizie che ci arrivano dal paese asiatico, infatti, pare che per la sua azienda in Giappone, il fashion brand Prada assuma solamente donne belle e in forma, chiedendo a chi fa gia’ parte dello staff di prendere provvedimenti per poter essere sempre in perfetta forma fisica, impeccabili nel loro look e, soprattutto, di bell’aspetto. Questa e’ infatti la storia di Rina Bovrisse, dirigente di Prada in Giappone, alla quale sono state rivolte queste richieste.

    Rina Bovrisse non ha gradito le richieste fatte a lei da Davide Sesia, Amministratore Delegato di Prada Japan: lui avrebbe chiesto alla donna di perdere qualche chilo e di rinnovare un po’ il suo look, proponendole un’acconciatura che non fosse “inguardabile” come la sua. Ma non solo: le e’ stato anche chiesto di mandare a casa 15 dipendenti, perche’ brutti, grassi, anziani, che non rappresentavano lo stile fashion di Prada. “Mi vergogno della sua bruttezza e non voglio che i visitatori italiani la vedano“, queste le parole dell’uomo.

    La donna non ci sta e promette battaglia alla casa madre milanese di Prada, per queste discriminazioni che lei stessa e’ stata protagonista, insieme ad alcuni dipendenti. La sua preparazione e la sua esperienza nel settore non valgono niente e conta solamente la bellezza? L’ufficio stampa di Prada Japan non parla, mentre il Tgcom riporta una dichiarazione di un portavoce di Prada Milano: “PRADA, che è stata oggetto di un articolo accusatorio da parte del Japan Times in merito a comportamenti lesivi di una sua dipendente, desidera informare che il tribunale ha respinto tutti gli addebiti della dipendente e confermato la legittimità del licenziamento della Sig.ra Rina Bovrisse“.

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