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Milano Moda Uomo: tutti i trend per la primavera/estate 2013

Milano Moda Uomo: tutti i trend per la primavera/estate 2013
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    Niente convenzioni sulle passerelle della moda maschile primavera estate 2013. Tira aria di rivolta.
    C’è chi come Miuccia Prada dichiara un “restart”, azzerando il passato con le sue citazioni e abbandonando le stratificazioni divenute inutili. Ne deriva una collezione per lui e per lei. Ovvero, lei può attingere al guardaroba di lui. Un guardaroba essenziale, rigoroso e fatto di pochi capi facilmente intercambiabili. C’è chi, invece, dichiara guerra agli schemi, sfilando dei veri e propri combattenti che come gladiatori e centurioni, si affermano con un’intimità ricoperta dall’iconica greca color oro, in un gioco di vedo non vedo animato da muscoli e virilità. Donatella Versace dichiara che questo è un appello ai giovani che vorrebbe veder lottare per un ideale…E si spera che gli ideali, non siano così virilmente agguerriti. Ma poi, c’è chi sceglie 73 comparse invece dei soliti modelli. Il più piccolo ha 11 anni e il più grande ne ha 43. Dolce & Gabbana, affermano così il loro messaggio neo realista e che cerca di trasmettere un pezzo di storia siciliana a ritmo di “Sciuri sciuri”.

    Da una rivolta fatta di dichiarazioni di verità, appello agli ideali si passa ai ragazzi forse più moderati, che vestono un classico eccentrico. Elegantemente anticonvenzionale e se questo è possibile, molti hanno fatto appello ai colori per stravolgere l’aspetto dell’abito da ufficio o da cerimonia, che per la primavera estate 2013 si tinge di giallo, arancio o blu e perché no i ragazzi barricadiero di Burberry Prorsum, indossano trench metalizzati oppure in lamé anch’essi multi color.

    Colori e maglie con stampe di tutti i generi, sono il filo conduttore di molte collezioni, per una stagione che vuole iniettare una dose di vitamine che come si sa, contribuiscono da sempre a risollevare gli animi in tempi così incerti. Ad una stagione sgargiantemente pop, si affiancano linee più rigorose laddove, eliminati i fronzoli, si tagliano geometrie sartoriali e quasi architettoniche, come per l’atteso ritorno, dopo 8 anni di assenza, di Jil Sander che riafferra le redini creative del suo marchio, prendendo le distanze da tutti; contrapponendosi con uno stile essenziale che come una voce fuori dal coro, si rende pur sempre riconoscibile.
    Il classico ama l'eccentrico

    Jil Sander ha affidato il suo “come back” all’essenza delle linee che per quanto classiche, non sono state private da un tocco di eccentricità, tinta il più delle volte di un blu intenso. Giacche che come un must per tutti i giorni si distinguono, diritte come fusi anche senza maniche, sovrapponendosi a bermuda dalle pinces generose che fluttuano elegantemente sotto al ginocchio.

    Ed è sartoriale – eccentrica, la collezione di Ermenegildo Zegna. I bagliori della via della seta, animano quasi tutte le uscite, e si accostano a stampe tropical e contrasti di colore. Carlo Pignatelli invece, applica sull’abito da cerimonia un giro di perle.
    Costume National racconta un nuovo “tailored-New wave”con volumi che si ispirano al rock di David Bowie, utilizzando tessuti leggeri a tal punto da perdere peso come per le fibre di metallo.

    Siviglia, il marchio di Sauro Bianchetti, che con soli 5 anni di vita vanta già 50 milioni di fatturato, affida la sua collezione a colori decisi per i completi sartoriali, impreziositi da dettagli eccentrici. E Bottega Veneta trasmette un senso di libertà per le mises elegantemente anticonvenzionali. Indossa giacche leggerissime dalle quali fuoriescono lunghe camice e tuniche, con la solita eleganza variegata dal tocco di un pellerossa.

    E se per Kean Etro il classico – eccentrico ha da sempre fatto parte del suo dna, per la primavera estate 2013 ha saputo attualizzare questo spirito, regalando atmosfere rilassate e al contempo preziose. Ed è in India che ritrova il suo dna, fatto di turbanti, giacche che si ispirano alle divise militari tradizionali e che nascondono shirt impreziosite da bagliori dorati. Stratificazioni di diversi tessuti: quelli lucidi delle giacche si oppongono alle opacità delle camice e gilet in tinta.

    La sartorialità canadese e made in Italy di Ports 1961, disegnata da Fiona Cibani e Ian Hylton, ha sfilato innovazione e tradizione. I loro classici abiti grigi a questo giro mutano verso cromie pastello che si abbinano a stampe decise. Ricordando i guardaroba che un tempo e a tratti le donne invidiavano, perché facili e sempre impeccabili, il prossimo futuro arricchisce il guardaroba maschile di dettagli, colori, stampe e abbinamenti. Anche l’uomo vuole poter scegliere senza condizionamenti e formalismi.
    L'eccentrico ama il colore

    Il colore è il vero protagonista della moda maschile per la prossima primavera estate 2013. E’ lui il responsabile di un’evoluzione di stile che fa il suo esordio decisivo verso l’informalità. E’a lui che molti “brand”, hanno fatto appello, con un utilizzo prevalente dei toni del blu, partendo dall’azzurro tenue per arrivare alle sfumature del blu notte.

    Prada ha abbinato i toni brillanti del turchese o del copiativo per arrivare al blu scuro, in un gioco di forme essenziali. Ermenegildo Zegna e Roberto Cavalli lo hanno declinato in tutte le sue sfumature. Anche Umit Benan mette in scena un racconto dipinto di blu e non solo. Ed in queste sfumature rassicuranti, a sorpresa spiccano brillantemente, il giallo e le declinazioni dell’arancio. Il giallo si presenta dichiarando la novità cromatica della prossima stagione.

    Ferragamo si rinnova con un ampio uso di colori pop, inclusi giallo e arancione, applicati come su una tela di Warhol e ispirandosi ad un’estate a L.A, giocando sui contrasti dei colori, senza timore e in modo quasi irriverente. Arancioni e gialli anche per Gucci, tutti rigorosamente abbinati all’iconico mocassino. Ed infine, sgargianti più che mai i colori di Burberry Prorsum: si affidano all’effetto metallico, la serie di rosa, fuksia, verdi e persino il viola, rivestendo esuberanti trench che di certo non passano inosservati.
    Stampe per tutti

    Ai colori si aggiungono una serie interminabile di stampe. Partendo dai fiori di Gucci, Burberry Prorsum e Versace senza saltare le righe di Dolce & Gabbana. Decise e sofisticate con un tocco vagamente optical, le stampe di Ports. Bellissime le stampe foulard di Gucci applicate alla camicia informale ma super chic. Una stagione che non teme alternative fantasiose, da sovrapporre ad una base più sommessa nei toni, per non tradire la forza del colore, sempre presente.
    Sahariane - Trench e "robe manteau"

    Sopra l’abito il trench, sopra il Bermuda la sahariana, sopra i pantaloni slim-fit la robe manteau…Un tripudio di proposte in tutte le versioni possibili e immaginabili.
    Sono moltissimi i brand che hanno proposto questo capo spalla, sfilato quasi come un accessorio, utile si, ma soprattutto un rafforzamento alle mise, sempre ammesso sia necessario.
    I bermuda hanno le pinces

    Bermuda ovunque e da chiunque, potrebbe essere il motto della prossima stagione. Costume National, li hanno proposti in pelle nera arrotolati sopra il ginocchio Dolce & Gabbana in una sorta di grisaglia leggera a vita alta e doppie pinces, in versione e Burberry Prosrum in versione stampa su tessuto così leggero da essere quasi impercettibile.

    Jil Sander, invece, propone una nuova lunghezza appena sotto al ginocchio e che abbinata alla giacca classica ha lo stesso impatto del pantalone. Neil Barrett una versione marina. Difficile evitare i bermuda nella prossima stagione, trattato e interpretato come un elemento da indossare tranquillamente in città. Anch’esso nella versione classico informale.

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