Milano Moda Donna: C’N'C Costume National collezione A/I 2011-2012

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Foto: C'N'C Costume National, A/I 2011-2012

Nell’ambito di Milano Moda Donna lo stilista Ennio Capasa per C’N'C Costume National porta in passerella per l’autunno-inverno 2011-2012 una collezione votata al modernismo con uno stile semplice e lineare che vede protagonista il colore e si ispira al grafismo degli anni ‘60. Negli abiti che compongono questa collezione il designer persegue la sua sartorialità sperimentale giocando con forme e lavorazioni al fine di mischiare stile casual e couture unendoli sapientemente con stile.

Per la prossima stagione fredda C’N'C Costume National gioca combinando insieme tessuti e colori dando vita d un mix creativo ed originale dando nuova vita a campi apparentemente basic con un effetto patchwork vero o solamente ottico. A questo si aggiunge, poi, un evidente tocco di grafismo ispirato agli anni ’60 che dona una nuova immagine dal fascino un po’ vintage rivive a capi lineari ma femminili.

Per la sera gli abitini si fanno più ampi e morbidi ma si lasciano impreziosire da applicazioni luminose, stoffe glamour e tessuti trasparenti, per un look trendy ed accattivante.

La palette di colori spazia tra le note intense e decise dell’arancione e del giallo ai toni più sobri del blu e del grigio senza dimenticare gli intramontabili bianco, neo e marrone.

Importanti per lo stile di C’N'C anche gli accessori tra cui si distinguono borse portate a mano, parigine bianche, sportive e maliziose allo stesso tempo, e tronchetti essenziali con plateau.

“Ho preso il grafismo anni ’60 come spunto per ridefinire la modernità di oggi rendendo lo sportswear più sofisticato. Tutto è contaminato da tessuti e lavorazioni couture. Lo spirito cool dello streetwear incontra l’estetica essenziale che mi appartiene“. Ennio Capasa.

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Richard 29 maggio 2012 21:15
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I tell ya, when I wanted to make sure my kids beelived in Jesus previous to they were ancient enough to know surpass, I bought this! They couldn’t read yet so they didn’t notice all of the self-contradiction. Babyhood is the best time to instill Jesus’ words as well as god’s homophobia and help of slavery and murder. Make sure baby doesn’t get a paper cut with this wonderful book cover!

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