Milano Fashion Week: la storia di uno degli appuntamenti più cool della città

Vi raccontiamo la storia della Milano Fashion week, uno degli appuntamenti-evento più importanti del panorama mondiale. In queste giornate dedicate alle sfilate, oltre alle nuove tendenze, si definiscono tanti altri aspetti importanti. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulla settimana della moda di Milano.

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    Milano Fashion Week: la storia di uno degli appuntamenti più cool della città

    La storia della Milano Fashion Week, di uno degli appuntamenti più cool della città, di un grande evento, che richiama attenzione da tutto il mondo, è iniziata negli anni ’70. Tuttavia la Camera sindacale della moda italiana è stata instituita nel 1958. Milano è definita “capitale della moda” nel mondo e si affianca ad altre tre grandi città: New York, Londra e Parigi. Insieme formano le Big Four e sono gli eventi fashion più seguiti dagli addetti ai lavori, e non. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla Milano Fashion Week.

    La Milano Fashion Week si suddivide in uomo e donna: lo stile maschile va in scena a gennaio e a giugno, mentre le linee donne sono presentate a febbraio e a settembre. Nei mesi più freddi gli stilisti propongono le collezioni autunno/inverno future, mentre in quelli più caldi vediamo le ultime creazioni per la stagione primavera/estate dell’anno successivo. Questo modo di procedere, però, è stato sconvolto recentemente dalle decisioni di alcune maison. Basti pensare a Gucci che ha unificato le sfilate e che non partecipa più alla Milano Moda Uomo, mentre Dsquared2, che ha effettuato la stessa scelta, ha preferito abbandonare la Milano Moda Donna.

    Il grande successo di questa settimana milanese si deve innanzitutto alla forte presenza di editori di settore nel capoluogo lombardo. Tante le riviste dedicate allo stile femminile, tante le giornaliste che sono riuscite a far affermare lo stile Made in Italy all’estero, tra cui ricordiamo Anna Piaggi, e tanti anche i fotografi specializzati, alcuni dei quali lanciati da importanti editori, tra cui spicca su tutti quello di Franca Sozzani, che è mancata lo scorso dicembre.

    Ovviamente la Milano Fashion week deve molto anche all’importanza storica e internazionale di alcune grandi griffe. In Italia spiccano i nomi di Giorgio Armani, e Prada, Roberto Cavalli, Versace e Etro, ma anche di Alberta Ferretti e Moschino. Tanti i marchi che hanno una forte identità, ma tanti altri anche quelli emergenti, o comunque più giovani, che non possono non richiamare l’attenzione, come Fausto Puglisi, Vivetta, Giamba, MSGM ed Elisabetta Franchi.

    Nel corso degli anni sono accadute molte cose. Tra gli avvenimenti della Milano Fashion Week che vogliamo segnalarvi c’è sicuramente quello del 1967, che ha avuto per protagoniste alcune modelle sulla passerella Missoni. La sfilata, all’epoca, ebbe luogo a Firenze, ma la scelta di mostrare i capezzoli delle indossatrici ha scatenato un grande caos, tanto che la stampa definì oltraggiosa questa scelta. Di lì a poco la famiglia Missoni decise di trasferire lo show a Milano, dove ottenne il grande successo che conosciamo ancora oggi.

    Nel 1991 il compianto Gianni Versace lanciò il fenomeno delle top model e sulla sua passerella sfilarono insieme Naomi Campbell, Cindy Crawford, Linda Evangelista e Christy Turlington. Le quattro, per di più, calcarono la runway mano nella mano cantando Freedom di George Michael.

    Per partecipare alla Milano Fashion week bisogna accreditarsi o comunque avere gli inviti per prendere parte ad ogni singola sfilata. Negli ultimi anni la presenza di fashion blogger e curiosi è nettamente aumentata e, con questa, anche l’attenzione per i look streetstyle. Non possono mancare i vip alle sfilate della Milano Moda: la loro presenza testimonia un vero e proprio senso di appartenenza e un forte sostegno per il marchio.