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Milano Fashion Week 2017

Febbraio 2017, settimana della Moda di Milano: dalla Fashion Week, collezioni e sfilate autunno inverno 2017/2018

Milano Fashion Week 2017: le recensioni della stampa straniera

Milano Fashion Week 2017: le recensioni della stampa straniera
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    Milano Fashion Week 2017: le recensioni della stampa straniera

    Le recensioni sulla Milano Fashion week 2017 della stampa straniera illustrano lo status dello stile italiano. Secondo gli editor esteri, la settimana della moda milanese ha ancora un ruolo importantissimo nel mondo. Nel capoluogo lombardo si sono alternate le più grandi maison del Belpaese, come Gucci, Armani, Prada e Versace, che hanno segnato le tendenze della prossima stagione con le loro collezioni autunno/inverno 2017-2018. Abiti femminili, accessori riconoscibili e dettagli che hanno conquistato l’attenzione della stampa straniera. Vediamo quali sono state le loro recensioni sulla Milano Fashion Week 2017.

    Secondo Anna Wintour, direttrice di Vogue America, la collezione Marni autunno/inverno 2017-2018, la prima disegnata da Francesco Risso, è molto interessante: ne elogia lo stile e la costruzione degli abiti, che rispecchiano pienamente il dna della maison ma che aprono altri spiragli per sperimentare e creare qualcosa di diverso. La Editor in Chief ha apprezzato molto la sfilata di Prada, così chic con il suo mood seventeen: Miuccia Prada si conferma la “Queen of Milan”. La collezione di Gucci di Alessandro Michele è così spettacolare ma anche tanto difficile da interpretare e indossare: la moda ha bisogno di essere rivisitata ma deve anche essere indirizzata a un pubblico che possa fruirne pienamente.

    Le presentazioni della Milano Fashion week 2017, secondo Sally Singer di Vogue America, sono state più interessanti delle sfilate.

    Nota d’onore per Santoni e per Attico, ma anche per La Double J x Larusmiani e For Restless Sleepers: le collezioni proposte sono originali ma soprattutto facilmente indossabili da tutte le donne. Criticato, invece, lo show della sfilata di Gucci: stravagante ed eccentrico ma, di fatto, nulla di nuovo rispetto ai precedenti defilé.

    Il momento più bello di Nicole Phelps, direttrice di Vogue Runway, è stato quello della marcia finale di Missoni, dove modelle e addetti ai lavori hanno indossato il pink pussy hat, un cappellino rosa con le orecchie a punta, che simboleggia i diritti delle donne e delle minoranze. Questo è l’accessorio protagonista della protesta contro il nuovo presidente americano Donald Trump.

    Anche secondo il New York Times alcune presentazioni hanno oscurato le ben più seguite sfilate. Ancora una volta è la linea Santoni, disegnata da Marco Zanini, la vera protagonista della Milano Fashion week di febbraio 2017. Sono piaciuti molto anche i party di Tod’s e Armani, lo spettacolo di Gucci, il messaggio politico lanciato da Angela Missoni e la collezione di Prada, che si conferma quella più bella dell’intera settimana della moda. Un’attenzione particolare è stata riservata al debutto europeo di Halima Aden, la modella con l’hjab che ha sfilato per la collezione Alberta Ferretti ed è apparsa anche sulla passerella della sfilata Max Mara. Il momento più emozionante secondo il New York Times è stato, però, quello legato al ricordo di Franca Sozzani, morta lo scorso dicembre: la stampa, la famiglia, gli stilisti, gli amici e i colleghi si sono riuniti in Duomo per onorare la memoria della direttrice di Vogue Italia.

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