MiArt 2008: il programma della Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Milano

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Foto: Miart

Milano, prima ancora del grande evento del Salone del Mobile 2008 e del Fuori Salone 2008, sarà protagonista a livello internazionale. Questa volta non per il design, ma per l’arte. Dal 3 al 7 aprile 2008, infatti, presso Fieramilanocity si terrà un evento davvero eccezionale: MiArt 2008, la Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Milano, giunta alla sua tredicesima edizione.

Per questa edizione del MiArt, tante saranno le novità che lasceranno a bocca aperta i visitatori. L’inaugurazione si terrà il 2 aprile, solamente su invito. Ma il Salone dell’Arte Moderna sarà aperto al pubblico dal giorno successivo. L’appuntamento è molto importante soprattutto per collezionisti, galleristi, artisti e curatori: chi in cerca di una visibilità internazionale, chi in cerca di nuovi talenti da scoprire. E da collezionare, magari.

miart 2008

Miart 2008

Siamo di fronte a un appuntamento ormai tradizionale, ennesima dimostrazione di come Milano e la Lombardia siano all’avanguardia nel settore dell’arte e del mercato dell’arte moderna“. Queste le parole di Massimo Zanello, assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie, durante la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta presso la Fondazione Pomodoro.

Come per le edizioni del passato, anche per quella 2008 il MiArt si svolgerà presso Fieramilanocity, all’interno dei padiglioni cittadini 1, 2 e 3 del Portello. La Fiera è una vera e propria mostra-mercato, che presenterà le opere suddivise in tre diversi settori, partendo dal moderno e arrivando fino alle soluzioni artistiche più innovative che l’arte contemporanea propone.

fieramilanocity

Fieramilanocity

Queste le tre sezioni di MiArt 2008:

  • Moderno, questa sezione presenterà numerosi artisti italiani e stranieri delle avanguardie più produttive e stimolanti, come il Futurismo, la Metafisica, il Cubismo, l’Informale.
  • Contemporaneo, questa sezione proporrà le opere degli artisti dagli anni Settanta in poi del secolo scorso.
  • Anteprima, questa sezione sarà la vetrina delle nuove sperimentazioni, con proposte anche di giovani artisti.

Insieme queste tre sezioni potranno rappresentare al meglio l’arte italiana e quella internazionale, dalle avanguardie che hanno caratterizzato l’arte moderna, fino ad arrivare alle soluzioni più particolari dell’arte contemporanea, per passare per le interessanti e accattivanti novità che il panorama internazionale propone.

arte

Non solo mostra-mercato, però. Durante i giorni del MiArt 2008 si terranno anche numerosi convegni e moltissime tavole rotonde, per discutere dei temi più attuali riguardanti l’arte. Interverranno numerosi critici ed esperti, italiani ed internazionali.

E l’internazionalità è garantita anche dal Paese Ospite, che quest’anno, dopo Cina e Olanda, sarà l’America Latina “in cui le istanze artistiche stanno prepotentemente contribuendo a definire un’identità politica e culturale“.

Ma MiArt non sarà solamente una Fiera relegata all’interno dei padiglioni della fiera cittadina: tutta Milano diventerà parte integrante di questa festa dell’arte. E per riprendere il tema del Salone del Mobile, anche MiArt ospiterà un evento collaterale, in concomitanza con la fiera, ovvero il FuoriMiArt. All’esterno della Fiera si potrà respirare la cultura e l’arte grazie ai numerosi eventi organizzati in città, nei musei, nelle associazioni e nelle fondazioni che formano il tessuto culturale di Milano: come Contemporary Art di cui vi abbiamo parlato noi di Stylosophy.

contemporary art milano

Contemporary Art

E proprio in occasione del MiArt 2008, Vittorio Sgarbi ha proposto di aprire per una o due notti durante la kermesse i musei cittadini, “per dare ancora di più il senso di una città che vive“.

Ed ecco gli orari di apertura:

  • Venerdì 04 aprile 2008: dalle ore 12 alle ore 21
  • Sabato 05 aprile 2008: dalle ore 12 alle ore 21
  • Domenica 06 aprile 2008: dalle ore 12 alle ore 21
  • Lunedì 07 aprile 2008: dalle ore 12 alle ore 18

Il biglietto intero ha un costo di 15 euro, mentre il ridotto costa 10 euro. Il catalogo verrà realizzato a cura di Skira Editore.

Fonte | Miart

Mer 19/03/2008 da Redazione Stylosophy in ,

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U grubbaru, catanzaru ! 9 aprile 2008 09:36
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non vedo idee nuove di rilievo in questa fiera
tranne che quelle dei giovani della galleria gallaratese con i video sulle planimetrie e la massa celebrale e le musiche contemporanee.
Una cassetta affissa al muro accanto alla toilette delle donne mi è sembrata piu indicativa come idea che lascia presagire tempi rivoluzionari e apocalittici.
I vip ……..non ne ho notato , ho notato solo belle segretarie nelle gallerie.
L’arte è in declino e gli artisti sono meno artisti del reale momento in cui viviamo in prospettiva di un futuro.
La cibernetica, l’informatizzazzione sono imondi da proiettare con la multimedialità e l’interattività con gli eventi.
Artisti di una volta ci sono stati ed anche bravi , ora l’artista deve cambiare il tessuto connetivo mentale e rivestire quello del contemporaneo proiettato nel futuro.
Basta con la tela e i telai e le cornici di uova fritte .Un tempo si potea, oggi no

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Valentino 17 ottobre 2008 11:22
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Una manifestazione di estremo interesse, come spesso lo sono le iniziative intraprese nell’ottica di accrescere la visibilità dei giovani artisti.
E’ sufficiente riflettere sulla storia più recente per rendersi conto di quanto la produzione pittorica continui a essere di fatto un terreno fertile per la crescita di artisti di straordinario ingegno. L’ultimo secolo ha, in questo senso, dato i natali a talenti del peso di Masaniello Luschi (celebre esponente del movimento artistico “LA MACCHIA”), del russo Serge Poliakoff, del belga Pierre Alechinsky, o del “pittore della Luna”, il campano Massimo Rao.Impossibile poi non prestare attenzione alle nuove avanguardie, tra cui spicca la moderna “New Cerebral Art” di Amanda Nebiolo, giovane artista torinese e principale esponente di quest’arte criptica e destrutturata, o alla pittura coloratissima e fantasiosa della georgiana Matabeli Kety, di Elke Imhof e del brasiliano Paulo Simoes.

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Costanza De Bernardis 17 marzo 2009 20:06
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Messaggi da decifrare, mondi celati in piccole frasi da interpretare. Così è in poesia, in letteratura, in arte.
Volendo discutere di artisti criptici, la pittura ci propone una vera regina dell’incognita, l’enigmatica Amanda Nebiolo. Un esempio tra tutti è il suo quadro dal titolo “Venezia. Un’amata sogna”. Ebbene, ogni titolo assegnato da quest’artista a qualunque sua opera non va mai “preso per buono” alla prima lettura, e i critici d’arte e appassionati che la seguono hanno imparato a giocare.
Nel caso indicato, infatti, l’anagramma fornisce l’espressione “no aguanta mas”, che in lingua spagnola (usata molto di frequente dalla Nebiolo, anche nelle sue poesie) significa “non farcela più, non sopportare più”. Un grido di dolore quindi, celato dietro il più rassicurante dei “titoli apparenti”.

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