Made in Italy: Confartigianato chiede una legge per difenderlo

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    Il Made in Italy va difeso, anche da una legge nazionale che possa promuovere i prodotti realizzati dalle sapienti mani degli artigiani del nostro paese, invidiati in tutto il mondo. A lanciare l’appello e’ la Confartigianato di Fermo, che e’ intervenuta sulla proposta di legge in difesa del Made in Italy, una legge che deve essere attuata immediatamente se si vogliono tutelare i prodotti italiani dai falsi che girano in tutto il mondo. Per questo motivo e’ stata scritta una lettera al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che e’ anche ministro ad interim dello Sviluppo economico, affinche’ faccia qualcosa in merito.

    La Confartigianato, per difendere il Made in Italy dalle speculazioni, chiede che vengano emanati i “decreti attuativi” della legge Reguzzoni-Versace “senza se e senza ma”, nei tempi previsti, per avere il prima possibile una legge che possa difendere il meglio della nostra industria, ammirato ed invidiato, e per questo anche copiato selvaggiamente, in tutto il mondo.

    Le norme alle quali si riferisce la Confartigianato sono quelle che stabiliscono come un prodotto puo’ ottenere l’etichetta Made in Italy: alcune fasi di realizzazioni devono essere attuate nel nostro paese, per difendere, tutelare e sviluppare il sistema moda, un sistema messo a dura prova negli ultimi tempi, dalle numerose contraffazioni presenti sul mercato.

    La legge, secondo gli addetti ai lavori, deve arrivare subito, per permettere la difesa di coloro che decidono di investire nel lavoro italiano, nel settore della moda: una norma decisamente importante, se si vuole fare qualcosa di concreto per difendere una delle migliori e piu’ apprezzate industrie del nostro paese.