London Fashion Week 2011: abiti commestibili in passerella

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abiti commestibili

Gli abiti commestibili sono il futuro? La London Fashion Week apre i battenti oggi: a Londra si terranno le sfilate di moda per la prossima primavera-estate 2011, con un calendario davvero ricco di eventi e di presentazioni, che ci porteranno direttamente nella prossima stagione calda. Accanto ai classici abiti che potremo ammirare sulle passerelle dei più importanti e prestigiosi designer di moda, ecco che c’è una stilista che ha pensato bene di portare alla London Fashion Week per la primavera-estate 2011 una collezione decisamente insolita e molto gustosa. E mai aggettivo fu più azzeccato, dal momento che si tratta di una collezione di moda commestibile.

Emily Crane ha appena 22 anni, ha frequentato un master alla Kingston University e fa già parlare di sè per un’idea che le è venuta qualche tempo fa: lei ha lanciato la moda dei vestiti commestibili. Si tratta di normali abiti e accessori che possono essere indossati ma anche mangiati. Una collezione decisamente particolare che vedremo sulle passerelle della London Fashion Week.

La designer di moda ha pensato di utilizzare una stoffa davvero particolare, che contiene alghe, gelatina e tinture per alimenti, per cambiare il colore. “Per ogni abito ci vogliono un paio di giorni anche se per la miscela bastano appena dieci minuti“: e voilà, gli abiti commestibili sono serviti non in tavola, ma nel nostro guardaroba.

Emily, nel suo progetto, si è fatta aiutare da Heston Blumenthal, lo chef del Fat Duck di Bray, un ristorante molto rinomato, il migliore del Regno Unito: “I suoi cuochi all’inizio sono sembrati confusi poi all’improvviso hanno fatto volare le pentole e ognuno ha cominciato a dare consigli: assaggia questo, prova quello“.

Per una moda da assaggiare con gli occhi ma anche con il palato!!!!

Ven 17/09/2010 da Patrizia Chimera in

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Chris 8 marzo 2012 15:15
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Alessandro Vitale scrive:Grazie a te Aurora,come avrai tcaipo, non si e8 trattato di criticare che sarebbe fine a se stesso ma capire. Certi termini, non per te ma per molti, in ambito italiano, sono utilizzati in un modo non appropriato alla reale funzione e anche un semplice (semplice mi sembra riduttivo comunque) blogger nel contesto del mondo del web, ha la sua utilite0 e importanza.Non dimentichiamo che molti sono copywriter che scrivono nel mondo della moda, che hanno rubriche intere e firmate da note del mondo della moda ma che non si risparmiano di lanciare il loto twitt o di scrivere nel loro blog ma con una variazione di fondo; una cosa e8 scrivere perche9 si e8 pagati, tutt’altra cosa e8 scrivere per passione.Non avevo aspettative particolari, il titolo che avete dato all’evento mi ha indubbiamente fuorviato, poco male se c’e8 gie0 una evoluzione del programma come giustamente mi hai fatto notare! Ti ringrazio, spero di poterti vedere presto,Alex

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