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Le vetrine di Natale a Milano: arte e bon ton

Le vetrine di Natale a Milano: arte e bon ton
da in Arte, Eventi Milano, L'inconsueto, Moda, Natale 2016
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    In un tranquillo – si fa per dire – weekend dedicato al patrono di Milano in cui gran parte dei milanesi evadono per godersi i quattro giorni di ponte, decido di camminare liberamente per le vie del centro e godermi le vetrine di Natale.
    Incuriosita come al solito ma a differenza dagli anni precedenti mi domando: “ Come sarà il Natale in un periodo così particolare e delicato?”.
    Non mi stupisco nell’incontrare vetrine decisamente meno sfarzose e scenografiche, che peraltro non sono da meno per il loro modo di evocare l’arte e il bon ton che sottolinea un Natale forse più raffinato.

    Un bon ton a tutti gli effetti come per le vetrine di Prada o Miu Miu e che smorza i toni dell’abbondanza, sostituiti da un’allure più sofisticata e da un’eleganza di altri tempi: più composta e meno vistosa. Anche Hermès racconta di una cavallerizza raffinata che si accontenta di pochi oggetti ma di grande qualità.

    E come sempre, le divertentissime vetrine di Dolce & Gabbana che raffigurano un mercato siciliano con i suoi banchetti che accolgono costosissimi accessori ben disposti nei cesti in legno accostati a quelli con le noci, mandorle e mandarini.
    Moschino, come sempre originalissimo, presenta le sue grandi dame vestite di velluto rosso, che come paggetti o bianca neve accolgono nelle sottane il panettone, l’albero e quant’altro.

    Fendi insiste con lo scenario dell’atelier di pittura i cui pennelli e colori sono sparsi casualmente fra una scarpa e una borsa, sovrastati da una signorina/manichino, adagiata sulla sedia dell’atelier che con non chalanche osserva e approva il disordine artistico dal quale trae ispirazione.

    E con questo avanza come un precursore “salva vita” il tema dell’arte; il grande placebo di periodi in cui prevalgono i contrasti e preoccupazioni. L’arte come ancora di salvezza che ci distoglie da pensieri troppo reali e ci permette di evadere accontentando lo sguardo di chi la esplora e l’assapora trovando sollievo, giocosità e soprattutto una via di fuga.


    Ed anche il Natale di La Rinascente è arte per eccellenza che ha di fatto sviluppato questo tema come un vero e proprio progetto che si estende sugli stores di Milano, Firenze e Palermo. Un’occasione per dare forma alla sua inclinazione per l’arte contemporanea e la capacità di riconoscere e dare spazio ai talenti come già fece in passato con personaggi del calibro di Max Huber, Giò Ponti, Bruno Munari.

    La Rinascente, propone le sue vetrine milanesi sotto il titolo di “What I want for Christmas” firmate da Anthony Ausgang, californiano di adozione le cui opere si sono sempre distinte per la matrice iperrealista, un mix di cultura pop e street art che unite alla passione per i cartoni animati e le illustrazioni anni’ 50 hanno dato vita, per l’occasione, a 8 mock up in resina, raffiguranti come protagonisti dei gattoni alti 4 metri. Coloratissimi e divertentissimi gattoni che si misurano con situazioni da film pulp tarantiniano e la cui componente post-pop è evidentissima regalando una visione surreale che ci porta a una dimensione onirica e giocosa come solo l’arte sa fare.

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