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L’uomo col cappello: 5 tendenze dalle sfilate Autunno/Inverno 2015-2016

L’uomo col cappello: 5 tendenze dalle sfilate Autunno/Inverno 2015-2016
da in Accessori uomo, The Hat Lover
Ultimo aggiornamento: Venerdì 06/02/2015 15:28

    tendenze cappelli

    C’è un periodo, a Milano, in cui è persino piacevole prendere la metropolitana alle 7 del mattino, fare la coda per entrare nei locali e darsi appuntamento in centro. Ovviamente, sto parlando della settimama della moda maschile durante la quale giovanotti alti, belli, muscolosi ed inconsapevoli girano muniti di cartina stradale e book fotografico da poster, per lo più sbagliando strada. Quando sei fortunata ti piantano gli occhioni in faccia (a te che ti stavi soffiando il naso) e ti chiedono “Where is Montenapoleone??”. Tu, chiaramente, saresti pronta a disdire tutti gli appuntamenti, a darti malata in ufficio per accompagnarceli di persona con tanto di selfie da testimonianza. Ed invece, quasi sempre, gli indichi la strada, gli sorridi e poi vai a cercarli nelle foto delle sfilate. Ecco, qui siamo: non li riconosci mai perché con due tocchi di phon e abiti da grandi non sono belli. Sono bellissimi! Detto tutto ciò, come non dedicare loro un articolo speciale, con la top five dei cappelli apparsi sulle ultime passerelle uomo di Milano?!

    iceberg beanie

    Iceberg ed il Beanie, volgarmente detto cappellino di lana, già in pienissimo stile new normal, lo stile che sostituirà gli hipster, raserà i baffi, colorerà gli abiti neri ed eliminerà il filtro da polaroid di Instagram. Iceberg parte per tempo e schiaccia le ciocche ribelli dei suoi ragazzotti in un cappellino di lana. Blu elettrico. Bravi!

    colbacco antonio marras

    Sarà che in Sardegna d’inverno fa freddo vero, ma i colbacchi di Antonio Marras mi sono piaciuti davvero tanto. Soprattutto se portati con le “orecchie” abbassate modello cocker. Che poi, possono anche servire ad isolarci quando non abbiamo voglia di sentire proprio tutto quello che ci succede intorno!

    cappello dsqaured

    DSquared2 che per la gioia di una “hat lover” come me di cappelli ne ha usati parecchi in sfilata. Per sdrammatizzare, per smorzare o, più spesso, per esagerare un look che già difficilmente sarebbe passato inosservato. Tutti promossi: dal cappellino da baseball al colbaccone enorme in pelliccia (grande tanto che vale come il bagaglio a mano in aereo!). Tra tutti però ho apprezzato il fedora a punta, quasi un modello “saturno” esagerato. Bellissimo.

    cappello daks

    L’inglese Daks, conquista le passerelle con un cappello direttamente ripreso dall’esercito austriaco di fine ’800 o dalle più contemporanee divise delle forze dell’ordine. Nero o colorato, in pelle o in tessuto, rigido, a “scatoletta” con visiera. Sexissimo. Militarissimo. Lo stilista lo abbina sia all’abito sia alle maglie, per un look attento e molto maschio.

    cappello emporio armani

    Emporio Armani presenta in passerella un cappello semplice, ma irrinunciabile che si posa di sbieco. Se mio marito ne avesse uno cosi glielo ruberei subito. Come la camicia o l’orologio. Questo cappellino elegantissimo e “cosy” si rifà a quello della Gendarmerie francese… Oppure, per capirci, assomiglia al cappello fatto con il foglio da giornale. Insomma, solo un re dell’eleganza come Giorgio poteva riproporre questo accessorio. E io, senza dubbio, lo metto al primo posto! Che sia dunque più casual o piu austero, l’uomo col cappello vince e stravince, soprattutto quando ci da l’impressione di averlo indossato per caso, come una tshirt monocromo o un paio di vecchi jeans!

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