Jean Paul Gaultier si difende dalle accuse del padre di Amy Winehouse

Jean Paul Gaultier si difende dalle accuse del padre di Amy Winehouse
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    Dopo mesi dalle accuse del padre di Amy Winehouse, per la sua collezione di Alta Moda per la primavera-estate 2012 volutamente dedicata alla cantante scomparsa nel luglio 2011, lo stilista di moda francese Jean Paul Gaultier ha deciso di difendersi. Mitch Winehouse aveva parlato, infatti, di speculazione (proprio lui che non esitava a mostrarsi sorridente di fianco ai vestiti all’asta della figlia!), mentre l’enfant terrible della moda afferma che si è trattato semplicemente di un tributo d’amore. E si meraviglia del fatto che sia stato proposto solamente da lui e non da altri colleghi!

    Dopo tre mesi dalla polemica scatenata in merito alla sua sfilata di moda di gennaio, durante la quale Jean Paul Gaultier aveva fatto sfilare modelle con eyeliner spesso, hairstyle voluminoso e orecchini d’oro in perfetto stile Amy Winehouse, ecco che lo stilista francese fa la sua difesa. Lui non accetta le accuse del padre della cantante che aveva definito la collezione “di cattivo gusto“, oltre che “un insulto alla memoria della figlia“. E risponde a tono in occasione di un’intervista rilasciata a Vogue TV.

    Quando Amy è morta sono rimasto sorpreso dal fatto che nessuno nel mondo della moda le avesse reso omaggio. Il suo look era favoloso, fantastico: era unico. Di solito le attrici e le cantanti hanno bisogno di qualcuno che dia loro consigli di moda. Lei invece aveva in modo naturale il giusto make up, i giusti orecchini. Era vero stile… e io amo la sua voce, amo tutto di lei”.

    Queste le parole del couturier francese, che proprio non capisce il motivo per cui il padre della cantante non ha apprezzato un gesto d’amore nei confronti della figlia scomparsa. Contro le accuse di speculazione, poi, sottolinea come gli abiti di Alta Moda non si possono trovare in vendita nelle boutique, ma vengono realizzate solamente su ordinazione per clienti speciali. Quindi Mitch Winehouse non si deve preoccupare: non arriveranno miriadi di caricature vestite come la sua figlioletta.

    Nonostante questo, il padre della cantante inglese ha chiesto a Jean Paul Gaultier di fare una donazione alla Amy Winehouse Foundation, l’associazione che lui stesso ha fondato in omaggio alla figlia morta prematuramente nel luglio scorso, che aiuta proprio giovani come lei con problemi di salute, in difficoltà economiche o che soffrono da dipendenze.

    Sarebbe anche questo un bel gesto d’amore nei suoi confronti!

    padre di amy winehouse

    Le accuse del padre di Amy Winehouse a Jean Paul Gaultier

    Jean Paul Gaultier pensava di aver fatto cosa buona e giusta e invece è stato duramente criticato. L’idea di dedicare la sua collezione di Alta Moda, che ha appena sfilato a Paris Haute Couture per la prossima primavera-estate 2012, non è piaciuta ai famigliari della cantante scomparsa nel luglio del 2011. Il padre, quel Mitch Winehouse , che qualche tempo fa ha posato in una mostra davanti ad un abito della figlia morta in giovane età (senza farsi il problema che magari fosse di cattivo gusto), critica pesantemente l’enfant terrible della moda francese per la sua idea.

    Idea che doveva essere solo un tirbuto ad una grande icona musicale e di stile!

    Non sosteniamo assolutamente la collezione di Jean Paul Gaultier. È davvero di cattivo gusto‘, queste le parole di Mitch Winehouse. Il padre della celebre cantante ha deciso di usare Twitter per far sapere al mondo intero la sua opinione in merito alla recente sfilata di Alta Moda di Jean Paul Gaultier, che ha fatto sfilare in passerella modelle che per hairstyle e look ricordavano moltissimo Amy Winehouse.

    Lo stesso stilista di moda francese non ha nascosto il suo intento di omaggiare la grande interprete, attraverso uno spettacolo glamour che ne esaltasse il suo stile. Anche all’indomani della sua morte moltissimi fashion designer avevano parlato di come, con i suoi look retrò mai banali e sempre molto particolari, Amy avesse contribuito alla moda e al costume degli ultimi anni. Per questo motivo Jean Paul Gaultier aveva deciso di dedicargli la sua collezione primavera-estate 2012.

    Scelta che il padre della ragazza non approva. Chissà perché si è lamentato così tanto: non è la prima volta che il mondo della moda fa una dedica così evidente ad Amy Winehouse. Dopo la sua morte moltissime riviste hanno omaggiato la cantante scomparsa. Che ci sia qualcosa dietro? Forse voleva essere interpellato prima o, peggio ancora (ma speriamo proprio di no!), speculare sulla sfilata, visto che tutto il business legato alla figlia è nelle sue mani? A pensar male si fa peccato… ma spesso ci si indovina!

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